Budini di riso

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Stamani sono stata ispirata da una ricetta di Creando si impara, e su invito di una ragazza del gruppo ho provato a veganizzarla.
Ecco il risultato:
Dose per circa 30 tortine
Ingredienti:

300 gr di riso carnaroli (io ho usato quello buonissimo senza pesticidi, nè acaricidi della Piana di Sibari)
1 Lit latte di soia (o di mandorle)
1 pizzico di sale dell’Himalaya
La buccia di un limone bio grattugiata
2 cucchiai di farina di riso
150 gr di zucchero di canna
La punta di un cucchiaino di vaniglia raw
1 cucchiaino di curcuma per dare colore
80 gr di uvetta secca bio o meglio ancora di mirtilli rossi secchi
100 gr di panna di cocco (si può anche omettere)
Scaglie di mandorle e granella di pistacchi per guarnire.

Lavate bene il riso, scolatelo e mettetelo a cuocere sul fornello piccolo, al minimo, con il latte di soia, la buccia di limone grattugiata, e un pizzico di sale. Girate spesso perché tenderà ad attaccarsi.
A 2/3 della cottura aggiungete i due cucchiai di farina di riso a pioggia, la curcuma, lo zucchero e la vaniglia raw e girate bene. Sarà cotto quando tutto il latte di soia si sarà assorbito.

Lasciate intiepidire e nel frattempo montate la panna di cocco che preleverete delicatamente dal vostro barattolino dopo averlo tenuto una notte in frigor.

Aggiungete all’impasto l’uvetta precedentemente ammollata e la panna di cocco montata. Quest’ultima serve a conferire la parte grassa al nostro budino, se lo vogliamo più light possiamo anche ometterla.

Versate l’impasto negli stampini o in uno stampo unico. Spolverate con granella di pistacchio e scaglie di mandorle. Cuocete a 170 gradi per circa 25 min se sono le tortine, 35 min se è uno stampo più grande; la superficie dovrà essere dorata.

Questo tipo di riso, consigliatomi dal mio caro Alberto, tiene benissimo la cottura assorbendo perfettamente i liquidi: il risultato è un chicco cotto, ben definito e di conseguenza un budino non colloso! Una meraviglia delicata e nutriente.

Servite tiepido o freddo, cosparso di zucchero di canna passato nel trita spezie e reso impalpabile.

Grazie Nadia! ❤️

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Cauzuni dolci

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I cauzuni dolci, sono un antico dolce lucano, fatto con ingredienti semplici e genuini come i ceci. Oggi ho provato a farli sostituendo la farina della ricetta con quella di grano saraceno + farina di riso, ma il risultato è stato un po’ troppo croccante, seppure delizioso.
Mi interesso di cucina da quando avevo 14 anni, ho passato anni in cui non cucinavo più, adesso, con la cucina vegana, ho riscoperto questo piacere, e la voglia di rispolverare antiche ricette.

Trascrivo qui la ricetta tradizionale, leggermente modificata dalla sottoscritta, ma ho postato la foto dei miei cauzuni con farina di grano saraceno. Inoltre io li ho cotti in forno, ma la versione originale, quella fritta, è decisamente più saporita (foto in basso).

Ingredienti:
Per la sfoglia:
400 gr di farina
3 cucchiai di olio di semi di girasole bio
1 pizzico di sale dell’Himalaya
Acqua caldissima q.b.

Per il ripieno:
400 gr. di ceci cotti passati
1 cucchiaio di cacao amaro
50 gr di uvetta precedentemente ammollata
la scorza grattugiata di mezzo limone
2 cucchiai di zucchero integrale Mascobado o di cocco
1 pizzico di cannella
1 pizzico di sale dell’Himalaya

Mettere 250 gr di ceci secchi a mollo la sera prima con un pezzetto di alga kombu.
Il mattino dopo sciacquarli, rimuovere l’alga, e metterli a cuocere nella pentola a pressione.
Impastare la farina con l’olio e l’acqua calda fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica e far riposare.
Passare i ceci con il passaverdure in modo da eliminare le bucce. Da 250 gr di ceci crudi si otterranno circa 400 gr di ceci passati.
Aggiungere il cacao e gli altri ingredienti alla purea di ceci e amalgamate bene.

Tirate la sfoglia con il matterello, che sia abbastanza sottile, ma non un velo. Con un bicchiere tagliate dei dischi e riempiteli con un cucchiaino colmo di ripieno; sovrapponete con un altro disco e chiudeteli bene con i rebbi della forchetta.
Friggete in abbondante e caldo olio di semi di girasole.
Cospargeteli con zucchero a velo, ottenuto passando lo zucchero integrale di canna nel macina spezie, e gustateli freddi (ma anche caldi mentre li cuocete sono buonissssimi! 🙂 )
Sono un dolce tipico natalizio, ma a noi piace farli in qualsiasi stagione! O no? 🙂

Recentemente ho provato a fare la sfoglia utilizzando tre tipi di farina:
250 gr di farina 0 (io uso la carosella)
150 gr di farina di riso
50 gr di farina integrale di grano saraceno
In questo modo ho ottenuto una sfoglia più croccante, grazie al riso, dal sapore più rustico, conferitole dal grano saraceno, e devo dire che piace a tutti molto di più!

Varianti: ne esiste una versione più famosa, chiamati castagnacci in cui la purea di ceci è sostituita da castagne cotte e passate.

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