Panini zucchette magiche

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Ho visto questi panini sul sito di Creando si impara e li ho voluti fare anche io, veganizzando la ricetta ☺️e personalizzandola.

INGREDIENTI:

Farina bianca 250 gr di tipo “0” bio per pane
Farina manitoba 200 gr (io uso una farina bio con W 350)
50 gr farina di canapa
Zucca cotta 300 gr
150 gr licoli bello arzillo, rinfrescato qualche ora prima
1 cucchiaino di sale dell’Himalaya
50 ml di latte di mandorla autoprodotto (qui la ricetta)
2 cucchiai olio di girasole
1 cucchiaio di Curcuma
Latte di soia per spennellate
Semini vari e spezie

Tagliate la zucca a cubetti e fatela cuocere in forno a 180° per 30 minuti su una teglia ricoperta da carta da forno, con un dito di acqua.
Passate la zucca nel mixer con 1 goccio di latte di mandorla.

In una boule mettete le farine, mescolate e aggiungete gli altri ingredienti, escluso il latte di mandorla che verserete lentamente in modo da regolarvi con la consistenza, e in ultimo il cucchiaino di sale.
Impastate fino ad ottenere un panetto bello morbido e liscio.

Mettetelo a lievitare al calduccio sotto un canovaccio umido fino al raddoppio.
Una volta raddoppiato, lo dividete in 12 palline.
Per dargli la forma di zucca, legate ogni panetto come un caciocavallo facendo 8 giri di spago, senza stringere troppo (non fate nodi, così dopo la cottura lo slegherete più facilmente).

Accendete il forno a 50 gradi e dopo un po’ spengetelo. Infilatevi dentro le zucchette poste su sulla teglia che useremo per cuocerle, frapponendo carta da forno, e lasciatele lievitare per una mezz’oretta.

Toglieta la teglia dal forno e Accendetelo a 180°. Quando è caldo infornate e fate cuocere per 25 minuti. Gli ultimi 5 min li ho fatti fare con lo spiraglio del forno semi-aperto.
La canapa li rende un po’ più croccanti della ricetta originale, e anche più verdi, ma dentro saranno soffici.
Ottimi sia con salato che con dolce. Provateli con la crema della volpe

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Polpette ispirate

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Ricetta per tutti gli amanti delle polpette e del riciclo!
P.S. Gaia, so già che amerai molto questa nuova ricetta di polpette al forno 😉
La mia trae ispirazione da quella degli amici di Povero Vegano ed è il modo migliore per riciclare l’okara di soia che vi è avanzato dal vostro latte di soia home made, e i residui dei vostri succhi di verdure.
Sono polpette proteiche, in quanto contengono le proteine della soia, e sono economiche perché permettono di riciclare avanzi che altrimenti butteremmo!

Ingredienti:
100 gr di okara di soia
Residui di “centrifugato” di verdure misto (carota, sedano, spinaci, bieta..) q.b.
1 patata lessa
Menta
Timo
Basilico
Zenzero grattugiato
Buccia di limone grattugiata
3-4 cucchiai di farina di ceci
Pepe
Spezie
Sale dell’ Himalaya
Curcuma q.b.
Olio evo

Salsa da pucciare:
Shoyu
Acqua
Zenzero grattugiato

Ho messo “centrifugato”, tra virgolette, perché io ho un estrattore di succo, non una centrifuga, da cui estraggo le mie bevande vegetali. La differenza rispetto alla centrifuga è che lavora ad un numero di giri molto basso (dai 60 agli 80 al minuto) in questo modo gli enzimi e le vitamine, che sono termolabili, non si bruciano e la vostra bevanda può trasmettervi tutti i benefici della verdura fresca intatta.

Mescolate insieme tutti gli ingredienti, esclusi quelli della salsa che preparerete mentre le polpette sono in forno, aggiungendo i residui di verdure nella quantità che desiderate, un patata bollita e schiacciata per legare meglio il tutto, spezie di vostro gradimento, un po’ di curcuma per dare un bel colore giallo ocra alla polpetta, menta e basilico freschi spezzettati a mano, e farina di ceci nella quantità giusta a rendere modellabile l’impasto.

Formate delle piccole palline e disponetele su una teglia precedentemente ricoperta di carta forno. Versate un filo d’olio sulle polpette e infornate a 200 gradi per 20-30 min, ricordandovi di girarle a metà cottura.

Servitele tiepide con il vostro puccino di shoyu, acqua e zenzero in cui le tufferete prima di mangiarle, oppure accompagnatele con della mayovegan.
Il loro sapore sarà molto delicato e il puccino gli conferirà una sapore più deciso, oltre a renderle ancora più digeribili!

Tofu sabroso

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Un piatto di tofu saporito ogni tanto ci vuole, senza eccedere nel consumo. Pare che la soia non sia molto amica della nostra tiroide, quindi va bene mangiarlo, ma una volta al mese, o ogni 15 giorni.
Ho più di una ricetta gustosa da inserire, ma inizierò con quella più semplice che piace tanto anche anche agli onnivori.
E sfatiamo questo mito che il tofu sa di polistirolo! Bisogna saperlo condire, e metterci anche un po’ di amore mentre lo preparate, tutto qui.. 🙂

Ingredienti per 2 persone:

2 panetti di tofu fresco biologico sottovuoto
Acqua
Olio evo
Shoyu
Sesamo

Affettate i panetti in modo da ottenere fette di mezzo cm di altezza.
Mettete in una padella una parte di acqua, una di olio extravergine di oliva e una di salsa di soia, che la quantità totale sia un dito in larghezza.
Accendete il gas sotto la padella, a fuoco dolce, e dopo un po’ adagiatevi le fettine di tofu. Fate cuocere circa 10 minuti e girate delicatamente le fettine.
Ripetete l’operazione finché il tofu non avrà assorbito tutto il liquido, e da bianco che era sarà diventato di un bel color nocciola.
Impiattate, cospargete di semi di sesamo e servire accompagnato da insalatini di zenzero in agrodolce.
E.. sapete dirmi che sapore ha?

Note:
la salsa di soia indicata è del tipo Shoyu, biologica. Non prendete la Tamari che contiene più sale, e per favore mai quella del supermercato di marca nota, poiché potrebbe contenere esaltatori di sapidità come il glutammato monosodico.

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Tofu marinato al pepe rosa

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Il tofu marinato si conserva per più giorni rispetto a quello nature fatto in casa.
Questa è una mia ricetta che lo presenta in veste insolita ma gustosa, in un ricordo di sapori orientali e che, soprattutto, lo rende commestibile! 🙂

Ingredienti:

200 gr di tofu
Olio di semi di girasole
1 limone
Un pizzico di sale dell’Himalaya
Pepe rosa
Zenzero fresco

Se volete provare a fare il tofu in casa, è semplicissimo, e la ricetta la trovate qui.
Affettare il tofu a fettine di mezzo cm.
Preparate una vinaigrette con l’olio, il succo di un limone e un pizzico di sale, sbattendo bene.
Pelare lo zenzero e grattugiarne un po’; la quantità deve essere di almeno 1 cucchiaio.
Mettere in un vasetto di vetro uno strato di tofu, condire con la vinaigrette, aggiungere lo zenzero grattugiato e le bacche di pepe rosa sbriciolato. Ripetere gli strati sino a finire il tofu, facendo in modo che l’ultimo sia ben coperto dalla vinaigrette. Lasciar marinare almeno 24 ore in frigo e prima di gustarlo tenere a temperatura ambiente almeno 10 minuti: assaporerete così tutti i profumi e i sapori che contiene.
È un fresco, leggero e ipocalorico secondo piatto, adatto ad un’estate calda (un po’ meno a questa del 2014 🙂 ).

Soy panna

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Questa è una ricetta base che vi servirà per moltissime altre ricette, tipo la mozzavella e vi farà risparmiare sull’acquisto delle mini, e care, panna di soia del supermercato. Inoltre è priva di additivi e molto, molto più buona e delicata.

Ingredienti: per un vasetto da 300 ml circa
100 ml di latte di soia (meglio se autoprodotto)

qualche goccia di succo di limone

230 ml di olio di semi di girasole

Mettete il latte di soia nel vostro mini mixer che fa la maionese oppure nel bicchiere del frullatore ad immersione, aggiungete l’olio, ed iniziate a frullare. Dopo una manciata di secondi la vostra salsa vellutata di soia sarà pronta.
La consistenza sarà più liquida della maionese, ma si addenserà un po’ tenendola in frigo dove si conserverà per almeno 8 giorni. E il sapore? Pannosissimo! Attenti a non finirvela a cucchiaiate!!!

Mozzavella: Soy in carrozza

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Finalmente possiamo mangiarci una mozzarella in carrozza senza sentirsi dopo come se avessimo mangiato un bue intero!
Una mozzarella in carrozza senza mozzarella e senza uova..
“Solo la carrozza” direte voi. E invece no! È cremosa dentro, croccante fuori, ma soprattutto gustosissima e leggera, sebbene fritta in padella.

Ingredienti:

Dose per 10-12 triangolini:

Pan carré morbido (senza glutine è meglio!)
mozzavegan autoprodotta
50 gr di farina di ceci
Curcuma
Acqua
Sale dell’Himalaya
Pepe
Mezzo bicchiere di olio evo (circa 100 ml)

Tagliate la mozzavegan a fettine di circa mezzo cm.
Preparate una farinata di ceci non troppo liquida aggiungendo la curcuma, il sale, il pepe e lasciate riposare una mezz’oretta.
Se il pancarrè è del tipo a fetta grande, tagliate la fetta diagonalmente, e poi di nuovo a metà, in modo da ottenere 2 sandwiches triangolari.
Versate il mezzo bicchiere di olio evo in una padella di medie dimensioni e fate scaldare.
Farcite ogni sandwiches con una fetta di mozzavegan e, tenendolo ben chiuso, tuffatelo nella farinata di ceci, facendo sì che il composto ricopra tutta la superficie, anche lateralmente.
Adagiate i sandwiches nell’olio ben caldo e fate dorare da entrambi i lati.
Fate sgocciolare su un foglio di carta assorbente e servite ancora caldi.

Come accompagnamento consiglio una bella insalata condita con limone e i mitici insalatini di zenzero che sgrasseranno alquanto il fritto, rendendolo più digeribile.

Note: anziché del pane morbido da tramezzini, che proprio bene non fa, pur consigliandovelo senza glutine, potete usare delle fette di pane integrale fatto in casa, ma sarà necessario bagnarlo in latte di riso o di soia prima di passarlo nella farinata di ceci, ed inoltre a quel punto la vostra ricetta non sarà più glutenfree, a meno che non usiate una farina senza glutine.

Gustate la vostra mozzavella in carrozza e fatemi sapere se è stata sfiziosa come quella classica.. Io credo di più! 😉