Polpettine d’avena

Standard

Finalmente è arrivata l’estate! E mentre andiamo in giro per sagre e rievocazioni medievali, una ricetta che sarà apprezzatissima dai golosi di polpette, ma attenzione alla reazione dei vegani! Quando le metterete a tavola, e le assaggeranno, penseranno tutti che sono di carne! 😉

Ingredienti per circa 20 polpettine

100 gr di fiocchi di avena
Cipolla
Shoyu
Acqua
Olio evo
Farina di mais fioretto o altra farina q.b.

Affettate sottilmente mezza cipolla e mettetela ad appassire in un tegame con acqua, olio e salsa di soia, versate in parti uguali. Quando la cipolla è cotta e insaporita, versare il contenuto del tegame in una scodella, in cui si avrete messo circa 100 gr di fiocchi di avena, e attendere che i fiocchi rigonfino. Se il liquido di cottura era poco, aggiungete un po’ di acqua tiepida mista a salsa di soia.
Impastate con le mani amalgamando il tutto; se appiccicoso aggiungete un po’ di farina di mais (quella fioretto, macinata sottile è perfetta) o altra farina di vostro gradimento (di ceci, integrale.. ) fino ad ottenere un impasto elastico ma non appiccicoso. Create delle polpettine compatte e friggete in abbondante e bollente olio di semi di girasole. Una volta tolte dall’olio mettetele a scolare su carta assorbente.
Servitele con una bella insalata verde e fresca, condita con succo di limone e alghe essiccate.
Prima di mangiarle tuffatele in un ciotolino in cui avrete mescolato acqua, un goccio di salsa di soia e zenzero fresco grattugiato: servirà a rendere il fritto digeribilissimo.
Buone eh? 🙂20140731-204425-74665301.jpg

20140731-204435-74675681.jpg

Annunci

Tofu sabroso

Standard

Un piatto di tofu saporito ogni tanto ci vuole, senza eccedere nel consumo. Pare che la soia non sia molto amica della nostra tiroide, quindi va bene mangiarlo, ma una volta al mese, o ogni 15 giorni.
Ho più di una ricetta gustosa da inserire, ma inizierò con quella più semplice che piace tanto anche anche agli onnivori.
E sfatiamo questo mito che il tofu sa di polistirolo! Bisogna saperlo condire, e metterci anche un po’ di amore mentre lo preparate, tutto qui.. 🙂

Ingredienti per 2 persone:

2 panetti di tofu fresco biologico sottovuoto
Acqua
Olio evo
Shoyu
Sesamo

Affettate i panetti in modo da ottenere fette di mezzo cm di altezza.
Mettete in una padella una parte di acqua, una di olio extravergine di oliva e una di salsa di soia, che la quantità totale sia un dito in larghezza.
Accendete il gas sotto la padella, a fuoco dolce, e dopo un po’ adagiatevi le fettine di tofu. Fate cuocere circa 10 minuti e girate delicatamente le fettine.
Ripetete l’operazione finché il tofu non avrà assorbito tutto il liquido, e da bianco che era sarà diventato di un bel color nocciola.
Impiattate, cospargete di semi di sesamo e servire accompagnato da insalatini di zenzero in agrodolce.
E.. sapete dirmi che sapore ha?

Note:
la salsa di soia indicata è del tipo Shoyu, biologica. Non prendete la Tamari che contiene più sale, e per favore mai quella del supermercato di marca nota, poiché potrebbe contenere esaltatori di sapidità come il glutammato monosodico.

IMG_2572.JPG

Seitan arrosto morto

Standard

L’arrosto morto si prepara in padella con il rosmarino, anzi con il “ramerino” come si chiama in Toscana, ovviamente io l’ho sperimentato con il seitan 😉

Ingredienti: (per due persone)

8 fettine di seitan
Olio evo
Acqua
Salsa di soia
Rosmarino

Mettete in una padella 3 parti uguali di olio evo, acqua e shoyu, in quantità pari a un dito in larghezza, e far scaldare.
Appoggiate delicatamente le fettine di seitan nella padella e fate cuocere da entrambi le parti. A metà cottura aggiungete qualche rametto di rosmarino e se vi piace un gusto più forte, anche uno spicchio di aglio.
L’arrosto morto sarà pronto quando il seitan avrà acquisito un bel colore caramello assorbendo tutto il liquido contenuto nella padella.
Servite caldo con una bella insalata verde fresca.

Il sapore sarà davvero quello dell’arrosto morto e i nostri amici carnivori non si accorgeranno che non è carne.

Seitan BASIC

Standard

Prima di provare a farlo credevo fosse una cosa complicatissima e che il risultato sarebbe stato molto diverso da quello comprato. E’ diverso sì, ma in meglio, e soprattutto, al costo di un chilo di farina e di qualche odore e spezia per il brodo, otterrete più di mezzo chilo di gustosissimo seitan.
Per prepararlo consumerete molti litri di acqua, durante il risciacquo, e questa è l’unica cosa che può lasciare perplessi, ma basta recuperarla tutta in secchi e bacinelle ed utilizzarla per innaffiare i fiori, o magari per farvi un pediluvio ammorbidente, visto che è ricchissima in amido.

Ingredienti:
1 kg di farina 0
Acqua
Odori e spezie per il brodo (sale grosso dell’Himalaya, pomodori, sedano, prezzemolo, shoyu, zenzero radice, alga kombu, rosmarino, timo, coriandolo, cumino, pepe nero, pimento..)

Versate la farina in una ciotola e lentamente, impastando con un mestolo, iniziate ad aggiungere l’acqua. Quest’operazione deve essere effettuata lentamente perché si deve dare il tempo alla farina di assorbire l’acqua. Probabilmente ve ne occorrerà meno di un litro.
Una volta ottenuto un impasto un po’ grezzo, toglietelo dalla ciotola e versatelo su di una spianatoia dove lo lavorerete con le mani sino a renderlo morbido e liscio. Anche questa è un’operazione fondamentale per la riuscita del seitan.
Ponete la vostra bella palla liscia in uno scolapasta e iniziate a sciacquarla sotto l’acqua corrente, in modo che perda tutto l’amido e resti soltanto la proteina del glutine. Raccogliete in una bacinella l’acqua dei lavaggi per poterla riutilizzare. Il movimento che farete con le mani sarà quello di impastare con le nocche, senza strappare l’impasto. Sciacquate e sciacquate, finché non vedrete l’acqua divenire trasparente.
A questo punto la vostra palla si sarà ridotta quasi della metà. Prendetela in mano e lisciatela, passatela un’ultima volta sotto l’acqua, e strizzatela delicatamente. Fatela riposare un po’ in una bacinella.
Nel frattempo avrete versato in una pentola, l’acqua, tutti gli odori e le spezie indicate, oppure quelle che più vi aggradano, cercando di non omettere shoyu, sale, zenzero fresco e alga kombu che sono le fondamentali.
Avvolgete il glutine in un telo di cotone fatto bollire precedentemente in acqua e aceto, per fargli perdere eventuali odori di detersivo, e chiudete a caramella con dello spago, senza stringere troppo il tessuto, perché durante la cottura aumenterà di volume. Personalmente uso un sacchetto di lino/cotone e quindi la forma viene un po’ strana.
Inseritelo nel brodo ben caldo e fate cuocere a fiamma bassa per almeno 60 minuti, in modo che si insaporisca bene (io l’ho fatto cuocere per 2 ore).
Scolate il fagottino, che sarà diventato il doppio, e fatelo intiepidire.
Nel frattempo filtrate in una bacinella il vostro squisito brodo.
Togliete l’involucro al seitan e tagliatelo a fettine di 5-7 mm. Potrete verificare che la consistenza e la compattezza saranno spugnose ed elastiche come quello in commercio e che il sapore, invece, sarà più delicato.
Ponete le fettine in un bel barattolo capiente e versatevi sopra il brodo. Fate raffreddare il tutto, chiudete il barattolo e conservate in frigo.
Stando nel brodo le fettine si insaporiranno ancora di più, e se il contenitore è ben sigillato vi dureranno fino a 7 giorni. Altrimenti potete congelarlo, separando le fettine con pellicola senza PVC.
Quando lo vorrete consumare scolatelo dal brodo e cucinatelo come più vi piace. Indicherò sul blog molte ricette sfiziose per prepararlo.
Ah, il brodo che avanza, non buttatelo, io me lo sono scaldato ogni sera e l’ho preso prima di cena. Con tutto lo zenzero e i sali minerali che contiene è un ottimo apri pasto che vi idraterà e vi aiuterà a digerire 🙂

Attenzione: fino ad adesso ho pubblicato tutte ricette glutenfree, ma questa è invece puro glutine, quindi assolutamente non adatta a celiaci e persone intolleranti al glutine.

Oggi 09/02/2015 ho provato a fare il seitan con un kilo di farina integrale+4 cucchiai di farina 0. Risultato: un seitan morbido e non fibroso, non gommoso, sicuramente anche più digeribile. Provate anche voi! 😉

20140727-124406-45846462.jpg

20140727-124438-45878639.jpg

20140727-124458-45898119.jpg

20140727-124536-45936672.jpg