Paccheri ripieni al forno

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Eccomi qui! È un po’ che non scrivo una ricetta sul blog ma sulla pagina di fb trovate foto di piatti quasi quotidiani 😉 Domenica avevo invitato a pranzo un amico pugliese e volevo preparare qualcosa che ricordasse un po’ il pranzo della domenica in famiglia. Però non avevo lasagne in casa, ma avevo i paccheri ed ho pensato di fare un primo diverso dalla solita calamarata, ossia paccheri ripieni di ricotta vegetale, conditi con pomodoro, besciamella e formaggio vegetale!

Ingredienti per due persone:

200 gr di paccheri

Formaggi vegetali (Gondino + fette Violife)

Per la salsa:

1 barattolo di pomodori bio a pezzetti

1 spicchio d’aglio

Per la bechamèl:

1/2 litro di latte di soia

40 gr di fecola di patate

Olio evo

Noce moscata

Sale

Per la ricotta vegetale:

1 lt di latte di soia

1 cucchiaio di aceto di mele

1 cucchiaio di aceto di mele

Procedimento:

preparare la ricotta di soia la sera prima portando il latte a 80 gradi, ossia quando inizia a fare bollicine sulla superficie, spegnere e aggiungere il succo di limone e l’aceto di mele rimestando bene. Coprite il contenitore e fate raffreddare. Una volta raffreddare mettere a scolare in colino a maglie fitte, se volete potete sciacquarla un po’ sotto il rubinetto per togliere il lieve sapore di aceto che avrà acquistato. Infine mettere in una fuscellina da ricotta a scolare ulteriormente.

Preparare la salsa di pomodoro come siete soliti fare. Io in genere metto a tostare un aglio in camicia schiacciato in un po’ di olio evo e poi aggiungo il barattolo di pomodoro, salo, aggiungo erbe aromatiche secche a piacere e lascio cuocere per un po’.

Intanto preparate anche la salsa béchamel partendo dal roux, ossia scaldate due cucchiai di olio evo, aggiungete la fecola di patate e rimestate finché non si addensa staccandosi dal pentolino, ossia avrà formato il roux. A questo punto togliete dal fuoco, aggiungete il latte di soia tiepido, lentamente e rimestando a sciogliere il roux. Rimettete sul fuoco e continuate a girare per far addensare la salsa. Se volete aggiungete anche un pizzico di sale. Una volta addensata togliete dal fuoco ed aggiungete una grattugiata di noce moscata. Lasciar raffreddare.

Cuocete i paccheri in abbondante acqua salata e scolateli un po’ indietro, ossia un po’ di più che al dente. Metteteli a sgocciolare in verticale su un canovaccio pulito.

Preparate il ripieno versando la ricottina di soia in una terrina aggiungendo il gondino grattugiato e un pizzico di sale e mescolando bene.

Una volta che i paccheri si saranno freddati, o comunque avranno raggiunto una temperatura tale da poter essere tenuti in mano, farcirli con l’impasto di ricotta inserendoli “in piedi” in una pirofila sul cui fondo avrete versato qualche cucchiaio di salsa bechamel, cospargeteli di altra salsa bèchamel, uno strato di formaggio vegetale fondente (ottimo il Violife), poi la salsa di pomodoro, una bella spolverata di Gondino e via in forno a 180 gradi, finché non vedrete dorare il Gondino, ci vorranno intorno ai 30 minuti circa.

Una volta tolta dal forno se vi piace potete servirla con una bella grattugiata di rafano selvatico, molto piccante e aromatico, ma sarà delicatissima e buonissima già così come l’avrete preparata.

E buon appetito!

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Ricruda di fave fresche

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Primavera, finalmente un po’ di verde chiaro si affaccia e ci fa sentire di nuovo vivi e attivi. I miei avventori al bar mi hanno regalato una busta di fave fresche e tenere, che farci? In quanto leguminose ho pensato di provare a farci deIle ricottine raw. Ecco qui l’esperimento perfettamente riuscito! Freschissime e gustose!

Ingredienti:

200 gr di fave fresche

 2 litri e 150 di acqua pura naturale 

Un pizzico di Sale dell’Himalaya 

Coriandolo

Cumino

Olio evo

Sbucciate le fave privandole del tegumento esterno e frullarle con un frullatore a immersione o con lo strumento per fare il latte vegetale (io uso chufamix) in due volte, aggiungendo ogni volta 1 litro di acqua. L’okara residuo, dopo essere stato strizzato, sarà quello con cui faremo le ricrudine.

Mettete l’okara in un piccolo frullatore, aggiungere le spezie, un filo di olio evo, e frullate a più riprese, tirando giù dai lati del mixer l’okara che tende a salire, in modo da ottenere una crema morbida e vellutata. Inseritela in due contenitori per ricotta da 100 gr l’uno schiacciando bene, appoggiatela in un piatto e poi in frigo per qualche ora. Potete cospargerle di spezie e fiori a piacere o mangiarla così al naturale, oppure spalmata su Crackers di riso o crostini fatti con lievito madre. Io l’ho accompagnata con un’insalatina fresca di verdure di campo.

Con il latte ottenuto ho provato a cagliarlo con il nigari per produrne un formaggio, ma in realtà ho ottenuto una crema spalmabile. Evidentemente le proteine e i grassi presenti non sono sufficienti a farlo addensare come per quello di soia.