Vegburger

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Un’altra ricetta che parla di riciclo e che ci aiuta a non buttare via niente e a risparmiare soldini, privilegiando la nostra salute, sia fisica che psichica 🙂

Ingredienti:

1 tazza di lenticchie decorticate da cuocere o una scodella di già cotte
Residui di centrifugato di verdure miste
Zenzero fresco grattugiato
Farina di ceci q.b.
Spezie
Pepe
Sale dell’Himalaya
Basilico, menta, timo
Farina di mais per impanare

Se le lenticchie sono brodose, farle sgocciolare bene e poi aggiungete gli altri ingredienti. La farina di ceci, anche in questa ricetta, oltre che sapore, serve a dare consistenza. Le spezie e le erbe aromatiche fresche sono a vostro gusto e piacere. Formate delle pallette, schiacciatele, e se vi piace una finitura più croccante, passatele nella farina di mais, altrimenti in quella di ceci.
Disponetele in una teglia coperta di carta da forno, irroratele con un filo d’olio e cuocetele a 200 gradi per 20 min, girandole a metà cottura e facendo attenzione che non si secchino troppo.
Servitele calde accompagnate da una bella insalata verde fresca e da qualche salsa sfiziosa come la guacamole e la mayovegan.
Oppure farcitevi dei panini integrali per i vostri picnic, dopo averli spalmati all’interno con della mayovegan, alternandole a fette di pomodoro e rucola.

N.B. Al posto delle lenticchie potete usare ceci, fagioli o fave, variate il gusto del vostro vegburger come più vi aggrada. All’impasto potete anche aggiungere un po’ di cipolla di Tropea fresca o del concentrato di pomodoro per renderli più saporiti.

Polpette ispirate

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Ricetta per tutti gli amanti delle polpette e del riciclo!
P.S. Gaia, so già che amerai molto questa nuova ricetta di polpette al forno 😉
La mia trae ispirazione da quella degli amici di Povero Vegano ed è il modo migliore per riciclare l’okara di soia che vi è avanzato dal vostro latte di soia home made, e i residui dei vostri succhi di verdure.
Sono polpette proteiche, in quanto contengono le proteine della soia, e sono economiche perché permettono di riciclare avanzi che altrimenti butteremmo!

Ingredienti:
100 gr di okara di soia
Residui di “centrifugato” di verdure misto (carota, sedano, spinaci, bieta..) q.b.
1 patata lessa
Menta
Timo
Basilico
Zenzero grattugiato
Buccia di limone grattugiata
3-4 cucchiai di farina di ceci
Pepe
Spezie
Sale dell’ Himalaya
Curcuma q.b.
Olio evo

Salsa da pucciare:
Shoyu
Acqua
Zenzero grattugiato

Ho messo “centrifugato”, tra virgolette, perché io ho un estrattore di succo, non una centrifuga, da cui estraggo le mie bevande vegetali. La differenza rispetto alla centrifuga è che lavora ad un numero di giri molto basso (dai 60 agli 80 al minuto) in questo modo gli enzimi e le vitamine, che sono termolabili, non si bruciano e la vostra bevanda può trasmettervi tutti i benefici della verdura fresca intatta.

Mescolate insieme tutti gli ingredienti, esclusi quelli della salsa che preparerete mentre le polpette sono in forno, aggiungendo i residui di verdure nella quantità che desiderate, un patata bollita e schiacciata per legare meglio il tutto, spezie di vostro gradimento, un po’ di curcuma per dare un bel colore giallo ocra alla polpetta, menta e basilico freschi spezzettati a mano, e farina di ceci nella quantità giusta a rendere modellabile l’impasto.

Formate delle piccole palline e disponetele su una teglia precedentemente ricoperta di carta forno. Versate un filo d’olio sulle polpette e infornate a 200 gradi per 20-30 min, ricordandovi di girarle a metà cottura.

Servitele tiepide con il vostro puccino di shoyu, acqua e zenzero in cui le tufferete prima di mangiarle, oppure accompagnatele con della mayovegan.
Il loro sapore sarà molto delicato e il puccino gli conferirà una sapore più deciso, oltre a renderle ancora più digeribili!