I duri dal cuore tenero

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Un biscottino veloce veloce adatto per una colazione energetica o per accompagnare un the davanti al caminetto nei giorni invernali che verranno.

Ingredienti:

180 gr farina di grano khorasan
20 gr farina di canapa (o di grano saraceno)
120 gr zucchero di canna integrale
1 cucchiaino di vaniglia raw
80 gr cioccolato fondente a pezzetti (io uso quello fondente Companera equo e solidale)
100 gr di mandorle sgusciate bio
40 gr olio di sesamo
Pepe rosa macinato
120 gr latte vegetale
1/2 cucchiaino di cremor tartaro (lievito per dolci bio)
50 gr di nocciole divise a metà

Frullare le mandorle, senza rimuovere la pellicina, sino a trasformarle in una crema morbida, aiutandosi con 1 cucchiaio dell’olio previsto in ricetta.
Quando è pronto aggiungerlo in una ciotola a tutti gli altri ingredienti, escluso il latte che verserete a filo idratando l’impasto.
Risulterà un impasto un po’ appiccicoso.
Formate dei mucchietti sulla carta da forno, aiutandovi con le dita inumidite se necessario, e spolverate con il pepe rosa macinato.
Infornare a 180° per 10 min, o finché non saranno dorati.
Lasciate raffreddare, saranno morbidi dentro e croccanti fuori.

Qui ho usato le gocce di cioccolato fondente della Perugina, per i miei gusti troppo dolci, e poiché il mio amico vegano Giuseppe mi ha fatto assaggiare la meravigliosa cioccolata fondente del commercio equo e solidale “companera”, ho deciso di usarla per i prossimi che farò.

Varianti: Potete aggiunger la buccia grattugiata di un’arancia bio e renderli più profumati e simili ai cookies inglesi, oppure dello zenzero fresco grattugiato e della cannella per farli più speziati e adatti al Natale ☺️

N.B. Se sostituite il grano Khorasan con la farina di riso vi verranno ancora più croccanti e completamente gluten free! 😉

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Torta Amore e Psiche

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« … colpito, il dio si risveglia; vista tradita la parola a lei affidata, d’improvviso silenzioso si allontana in volo dai baci e dalle braccia della disperata sposa (Apuleio, Le Metamorfosi, V, 23) »

Certamente conoscete tutti la favola di Amore e Psiche.
Amore, immortale, e Anima, mortale, destinati ad amarsi ma a vivere divisi perché Anima (Psiche) non si fida di Amore (Eros) e, mal consigliata dalle sorelle invidiose, infrange la promessa fatta di non cercare mai di vedere il volto dello sposo. Così Psiche dovrà affrontare prove terribili prima di potersi ricongiungere, con una nuova vita da dea, immortale, al proprio Amore.

Una torta divisa in due metà, morbida e cioccolatosa, da offrire al vostro amore. Vi sembra un cuore infranto? 🙂 Ma no, sono le due parti del cuore che si cercano e si trovano, guidate dal profumo di pepe rosa e cannella, abbracciate dalla morbida pera caramellata..

Ingredienti:

175 gr farina di riso
75 gr amido di mais
120 gr zucchero mescobado o 1 cucchiaio colmo di stevia raw
75 gr cacao amaro in polvere
400 ml latte di riso o di mandorle autoprodotto
1 cucchiaino di maca
1 bustina di lievito per dolci bio
2 pere o mele
1 manciata di pinoli
Pepe rosa macinato q.b.
Cannella macinata un pizzico

Sbucciare le pere e tagliarle a dadini.
Rotolare i dadini di pera in un po’ di zucchero e cannella in polvere, se piace.
In una ciotola mescolare la farina con lo zucchero, il cacao e il lievito. Unite il latte vegetale girando bene con una frusta senza sbattere troppo il composto o vi risulterà gommoso.
Versate l’impasto in uno stampo a forma di cuore.
Distribuite i dadini di pera sulla superficie, spolverizzate con pepe rosa e i pinoli.
Infornate a 180° per 30 minuti. Lasciate raffreddare prima di tagliare a metà a zig zag e servire.

N.B. La torta non contiene glutine, è adatta quindi a qualsiasi amore! Anche a quello più intollerante :*

Fiori d’ottobre ripieni raw

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Ottobre a Lagonegro è il mio mese preferito perché il clima è caldo e secco e ti sembra di stare in un posto dell’Africa anziché in montagna.
Con questo caldo sono fiorite le rose davanti al mio laboratorio, e anche i fiori di zucca nell’orto di un’amica, che davanti alla mia meraviglia me ne ha fatto dono.
Ho deciso di mangiarli così, puliti appena esternamente, lasciando intatto il cuore all’interno, ma farciti di ricotta vegetale.
Una ricetta raw, semplice, veloce, sana e ricca anche di vitamina B12.
Buon autunno estivo a tutti! Godiamocelo ancora un po’ 😉

Pizza AMA Tutti

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Ovvero “lo zen e l’arte della pizza”.
Visto le numerose richieste di amiche e di amiche di amiche, pubblico qui la ricetta della pizza con lievito madre liquido, licoli, super leggera, super sana e super digeribile che ama il nostro pancino e ci rende felici.
Ovviamente vegan, ovviamente con farina bio 🙂
Io ne ho farcita metà con pomodorini affogati dentro e con la mozzavella che ho insaporito con il mio amato pepe rosa, mentre l’altra metà l’ho lasciata bianca.
Vi consiglio di armarvi di tanta pazienza, perché prima di poterla assaggiare passeranno almeno 24 ore.

La ricetta è di Pat Pan di Pane, io la seguo alla lettera e vi consiglio di fare altrettanto se volete ottenere il mio risultato.
La farcitura invece è farina del mio sacco ed ho sostituito l’olio evo dell’impasto con olio di semi di girasole bio spremuto a freddo, perché personalmente non amo più l’olio di oliva, trovo il suo sapore troppo invadente.

Ingredienti:

500 gr di farina 0 bio,
330 gr di acqua,
150 gr di lievito madre liquido (variante mia: 70 gr se si vuole far maturare in frigo per tre giorni) 10 gr di sale dell’Himalaya
2 cucchiai di olio di girasole bio
Olio evo per la superficie.
Se volete usare Pasta Madre Solida aumentate la dose di acqua a 380gr e diminuite il lievito a 100gr.

Per il procedimento:
In una ciotola mettete il licoli con l’acqua fredda e scioglietelo bene, mescolando.
Aggiungete la farina a pioggia, continuando a rimestare con la spatola fino a che l’acqua non è tutta assorbita.
Lasciate riposare qualche minuto e cospargete con il sale, impastando sempre grossolanamente.
Lasciate riposare 20 minuti per far rilassare l’impasto .
Aggiungete nella ciotola 2 cucchiai di olio di girasole, servirà anche per ungere le mani in modo che l’impasto non vi si attacchi.

Iniziate a fare delle pieghe in ciotola tipo S&F (strech and folding) semplici con un intervallo di 20 minuti, ripetendo per tre volte.
Piano piano l’impasto assorbirà l’olio e sarà sempre più liscio e regolare. Non esagerate con le pieghe e non lavorate troppo l’impasto, così verrà più soffice e digeribile.

Dopo 1-2 ore da quando avete iniziato l’impasto, mettete in frigorifero per 12-18 ore coprendo la ciotola con pellicola trasparente, in modo che non prenda aria.

Tolto l’impasto dal frigorifero lasciatelo acclimatare per almeno 2 ore.
Cospargete la teglia di semola, oppure ungetela leggermente di olio se volete essere sicuri che non si attacchi, e ribaltatevi sopra l’impasto, direttamente dalla ciotola. (Io uso la semola, niente olio, e mi viene benissimo).
Allargate la pasta delicatamente, con la punta delle dita, muovendovi dal centro verso il perimetro; se vedete che vi oppone resistenza, non forzatelo, fatelo riposare e poi allargate nuovamente.

Lasciate lievitare l’impasto in teglia nel forno spento e chiuso, fino al raddoppio per 3 ore e più, finché non si riempirà di bolle :).

Preparate la mozzavella al pepe rosa seguendo il procedimento sopra linkato, aggiungendo il pepe rosa intero durante la cottura.

Cottura:
Scaldare il forno al max, statico, e portatelo a temperatura.

Nel frattempo farcite metà pizza con i pomodorini tagliati e inseriti capovolti nell’impasto (tipo focaccia pugliese), spolverate di erbe aromatiche (maggiorana, timo..), un filo di olio evo e un pizzico di sale.
Sulla parte bianca fate delle fossette, spingendo delicatamente con i polpastrelli, e mettete solo un filo d’olio, niente sale, lo aggiungerete grosso a fine cottura.

Inserite la teglia sul fondo del forno, abbassate il termostato a 220, e cuocete per 10 minuti circa, finché il sotto non diventa croccante.
Aprite con attenzione il forno, mettete la mozzavella al pepe rosa sulla pizza e infornate stavolta al centro del forno. Fate cuocere per altri 10-15 minuti, finché non la vedete cotta.

Dopo la cottura, se spennellate la focaccia in superficie con un po’ di acqua, mettendo anche dei grani di sale grosso, rimarrà più delicata e leggera.

Ovviamente la mia farcitura è solo uno spunto, potete sbizzarrirvi con le verdure che preferite, aggiungere formaggi crudisti a fine cottura, tipo la ricotta di mandorle, farla tutta rossa, tutta bianca.. Se avrete seguito bene la ricetta, il risultato non cambierà! Io ho provato a farla con farina di tipo 2, di farro, di semola rimacinata, con aggiunta di canapa..viene sempre uno spettacolo! Buon appetito allora, e siate felici, questa pizza vi ama!
Non abusatene però! Non fate come me che ne ho mangiata metà teglia.. da sola! 😀

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Tofu marinato al pepe rosa

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Il tofu marinato si conserva per più giorni rispetto a quello nature fatto in casa.
Questa è una mia ricetta che lo presenta in veste insolita ma gustosa, in un ricordo di sapori orientali e che, soprattutto, lo rende commestibile! 🙂

Ingredienti:

200 gr di tofu
Olio di semi di girasole
1 limone
Un pizzico di sale dell’Himalaya
Pepe rosa
Zenzero fresco

Se volete provare a fare il tofu in casa, è semplicissimo, e la ricetta la trovate qui.
Affettare il tofu a fettine di mezzo cm.
Preparate una vinaigrette con l’olio, il succo di un limone e un pizzico di sale, sbattendo bene.
Pelare lo zenzero e grattugiarne un po’; la quantità deve essere di almeno 1 cucchiaio.
Mettere in un vasetto di vetro uno strato di tofu, condire con la vinaigrette, aggiungere lo zenzero grattugiato e le bacche di pepe rosa sbriciolato. Ripetere gli strati sino a finire il tofu, facendo in modo che l’ultimo sia ben coperto dalla vinaigrette. Lasciar marinare almeno 24 ore in frigo e prima di gustarlo tenere a temperatura ambiente almeno 10 minuti: assaporerete così tutti i profumi e i sapori che contiene.
È un fresco, leggero e ipocalorico secondo piatto, adatto ad un’estate calda (un po’ meno a questa del 2014 🙂 ).