Scheese cake

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ma quanto tempo è passato? Questo trasloco in lande selvagge e incontaminate mi ha distrutto amici! Ma vi pensavo sempre e fantasticavo nuove ricette..

Ieri ho raccolto le forze e nonostante il dolore lancinante al paravertebrale sinistro, sono riuscita a farlo! Il scheese cake! 

Ho varie ricette di cheese cake senza cheese, e pian piano le posterò, ma come prima ho scelto quella che la mia amica Gaia ha realizzato facendo un mix con una mia raw e una con base di biscotti. Vi metto entrambe le versioni va’! Raw e non 😉

Ingredienti: 

una lattina di latte di cocco per dolci

1 vasetto da 125 ml di yogurt di soia al naturale

una tazza di anacardi crudi, non tostati nè salati 

Il succo di un limone

sciroppo di agave o stevia vegetale in polvere 

Una stecca di biscotti integrali senza olio di palma

3-4 cucchiai di olio di cocco

Per guarnire:

fragole o frutti di bosco

marmellata di arance amare

La sera prima mettere una lattina di latte di cocco in frigo. Mettete  gli anacardi in ammollo in acqua tiepida per due-tre ore. Intanto riducete in polvere 3/4 di una delle due confezioni di biscotti (io uso quelli tipo gran cereale che compro nei negozi bio), versateli in una scodella e aggiungetevi l’olio di cocco finché non sono tutti umidi, ma non troppo bagnati sennò lo strato vi verrà duro. Prendete uno stampo per dolci a cerniera e foderatelo con carta forno; versatevi all’interno i biscotti sbriciolati bagnati con l’olio di cocco, schiacciate bene livellando il fondo e mettete nel congelatore per almeno 15 minuti. Nel frattempo scolate gli anacardi e frullateli in modo da ridurli in crema. Aprite la lattina di latte di cocco senza muoverla troppo, prelevate delicatamente la parte solida, ponetela  in una scodella di acciaio fatta raffreddare precedentemente in frigo e frullate finché non monta come la panna. In una terrina unite la panna di cocco montata, la crema di anacardi, il succo di un limone, lo yogurt, un cucchiaio di sciroppo di agave oppure un cucchiaino di stevia naturale in polvere (in tal caso il scheese cake verra un po’ verdolino 😃) e mescolate bene. Versate il tutto sulla base di biscotti fatta indurire in freezer e mettete in frigorifero per una notte. Il giorno dopo, prima di servirlo, cospargete con marmellata di arance amare, oppure con fragole o frutti di bosco passati al mixer con il succo di mezzo limone e un po’ di stevia. 

 Tagliatelo a fette e gustatene la cremosità abbinata alla croccantezza della base. Una goduria!

Per la versione raw

Sostituite i biscotti con datteri e farina di mandorle passati al mix fino ad ottenere un impasto morbido. Omettete lo jogurt nella crema e seguite lo stesso procedimento.

Quale vi piace di più? 

11/ 07/2016 Versione tre colori 

Dividete la crema preparata in tre parti e aggiungete a ciascuna parte della frutta frullata a piacere ( io ho scelto lamponi, mirtilli e albicocche). Disponete uno strato di crema colorata sulla base e passate in freezer per 5 minuti. Ripetete con tutti i colori. Tenete in freezer qualche ora che si solidifichi bene ma non ghiacci troppo.

Servitelo con una coulis di frutta fresca peparata al momento, io ho optato per quella di lamponi che con il suo gusto leggermente aspro si abbina bene alla dolcezza dello scheese 😃

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Brownies alla cannabis energetica

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La cannabis sativa è una pianta meravigliosa che fornisce all’essere umano fibre tessili, carta, combustibile, e soprattutto proteine nobili per la sua alimentazione. Inoltre vi ricordo che la farina di canapa non contiene glutine, ha pochissimi carboidrati, ed è ricca di omega 3 e omega 6. Insomma, meglio del pesce, che lasciamo nuotare felicemente in acqua.

L’Italia è stata a lungo il secondo produttore mondiale, prima che la Marijuana Tax Act del 1937 la mettesse al bando negli USA, e di conseguenza, nel resto del mondo.
Dal 2002 in Italia è stata consentita la coltivazione industriale di canapa, purché certificata e con contenuto trascurabile di THC.
La farina biologica che ho utilizzato in questa ricetta è ovviamente estratta da canapa di questa varietà e conferisce ai miei brownies un gradevole sapore di noci con retrogusto e profumo inebriante di cannabis. Provare per credere!

Ingredienti per una teglia di 20 cm per lato:

250 ml di latte di riso autoprodotto
1 cucchiaino di vaniglia raw
1 cucchiaino di Maca
1 cucchiaino di sale dell’Himalaya
50 gr di farina di ceci
100 gr di okara di riso integrale (potete sostituire con 50 gr di farina di riso)
100 gr di farina di canapa bio
100 gr di zucchero mascobado
90 gr di olio di cocco (sostituibile con 100 gr di olio di semi di girasole)
50 grammi di cacao amaro
semi di canapa decorticati
cacao nibs q.b.
1 cucchiaio raso di polvere lievitante biologica
7/9 datteri denocciolati e tagliati a pezzetti

Tra gli ingredienti trovate l’okara di riso che è il residuo del latte di riso integrale che mi auto produco, ma se utilizzate latte di riso comprato, potrete sostituire l’okara con 50 gr di farina di riso.
Non vi consiglio di sostituire il latte di riso con quello di soia, perché quest’ultimo tende a rendere gommosi i dolci cotti.
La maca è un super cibo da usare in piccole quantità, che ho voluto inserire nella ricetta per rendere i miei brownies più energetici, e perché no, anche afrodisiaci.
Il cacao amaro che consiglio sempre di usare è quello del commercio equo e solidale, lo trovo più saporito e profumato di quello del supermercato.

Fate sciogliere a bagnomaria l’olio di cocco, oppure potete metterlo al sole se è estate, l’olio di cocco infatti solidifica ad una temperatura inferiore ai 24 gradi, e se in casa vostra state belli freschi lo troverete sicuramente in forma solida. Se non avete in casa l’olio di cocco, potete sostituirlo con quello di semi di girasole: il vostro dolce avrà un sapore meno esotico ma verrà ugualmente morbido.

Mescolate insieme tutti gli ingredienti (escluso i datteri, i nibs di cacao e i semi di canapa) e sbattete con le fruste. I datteri, fatti a pezzettini con delle forbici da cucina, li aggiungerete alla fine.

Versate in una teglia antiaderente (io uso sempre uno stampo a cuore in silicone che è diventato il mio preferito), cospargete con i semi di canapa che doneranno una piacevole croccantezza e sapore di nocciola, e aggiungete qualche cacao nibs qua e là.
Fate cuocere a 180 gradi per 25-30 minuti, sarà pronto quando la superficie avrà un aspetto asciutto e un po’ crepato.
Lasciate raffreddare bene il dolce nella teglia e poi tagliatelo a quadrati.
Se avrete rispettato le dosi otterrete dei brownies di 3 cm di altezza, l’ideale per un morso senza sensi di colpa.
Potete conservarli qualche giorno in un recipiente a chiusura ermetica perché non si asciughino, sempre che ve ne restino!

Variante: se utilizzerete il latte di mandorla anziché quello di riso, otterrete dei brownies più nutrienti e più soffici.
Potrete servirli accompagnati da un bicchiere di latte di mandorla o di canapa (meglio sempre se autoprodotto 😉 )

Note:
Attenzione, quando inizierete a mangiarli non riuscirete a fermarvi più!

.. felice inebriamento dei sensi..!

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