Ravioli di ricotta di mandorle

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Un bel raviolo con la pettola (sfoglia intorno al ripieno) bella grande era quello che desideravo da tempo.
Avevo comprato la semola bio integrale di grano Senatore Cappelli ed ho voluto provarci, ovviamente con la mia ricotta di mandorle.

Ingredienti:

Per i ravioli:
200 gr semola integrale macinata a pietra Senatore Cappelli
Acqua q.b.
Un pizzico sale dell’Himalaya
Nepitella (o erba nepeta)
200 gr ricotta di mandorle

Per il condimento:
Panna di soia autoprodotta
Curcuma
Granella di noci

Mescolare la farina con l’acqua e lavorare il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Farne una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare almeno 10 minuti, meglio anche 1 ora.

Tirare la sfoglia aggiungendovi la nepitella, facendola entrare bene nella sfoglia, e con l’aiuto di un cucchiaio disporvi sopra 4 cumuli di ricotta, piegare la sfoglia a formare i ravioli avendo cura di lasciare una bella quantità di sfoglia intorno al ripieno, schiacciare bene i bordi con i rebbi di una forchetta e tagliarli.
Ripetere per gli altri 4 ravioli.

Preparare la panna di soia come descritto qui e colorarla con un po’ di curcuma.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata, scolarli uno alla volta per non rovinarli e impiattarli. Conditeli con un cucchiaio di panna alla curcuma per ciascun raviolo, e una spolverata di granella di noci appena tostata.
Nella foto io ho aggiunto anche una crema di broccoli aromatizzata al limone, ma era troppo forte, copriva la delicatezza della ricotta.
Spolverate con della polvere di peperone dolce di Senise e gustateveli!

Oggi, 03/03/2015, ho provato a servirli con una riduzione al cocco, ottenuta addensando in un pentolino del latte di cocco con farina di riso e aromatizzando il tutto con la mia adorata curcuma!
Ottimo! Il dolce del cocco si sente appena e dona al piatto un tocco esotico.

Aggiornamento del 04/10/2015: ho fatto due tipi di sfoglia con semola rimacinata senatore Cappelli: una con nepitella e una con barbabietola essiccata. Quest’ultima ha conferito un colore rosa fantastico! Ho tagliato i ravioli sovrapponendo le due sfoglie, così era double-face ☺️. Ho condito con purè di zucca e zucca a dadini, cipolla di Tropea caramellata con acqua, aceto di mele e zucchero di canna, e ho aggiunto una nota di croccante con le sfoglie di mandorla tostata. Timo fresco a guarnire. Eccezionali!!!

   
   
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Una delizia per vegani: il formaggio vegetale (ricruda)

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Questa prima ricetta la dedico alla mia amica Gaia, che come me impazzisce per i formaggi ed ha scelto di essere vegana.

Ingredienti per il latte di mandorla:
100 gr di mandorle sgusciate e private della pellicina dopo averle ammollate per una notte
4 datteri morbidi per dolcificare il latte (o ammollati in acqua per mezz’ora)
2 litri di acqua pura naturale

Ingredienti per la ricotta:
Okara ben strizzato, ottenuto dal latte di mandorla
Sale dell’Himalaya
pepe
pepe rosa
2 cucchiai di Olio di semi di girasole
2 cucchiai di acqua

Per fare il latte di mandorla io uso le mandorle sgusciate, meglio se spaccate da me quando me le regalano! E le tengo in ammollo una notte, dimodochè la pellicina si toglie poi facilmente.
Dopo aver frullato le mandorle con lo strumento per fare il latte vegetale (io uso chufamix) in due volte, aggiungendo ogni volta 2 datteri e 1 litro di acqua, ed aver ottenuto 2 litri di ottimo latte, utilizzo l’okara ben strizzato rimasto.
Se volete ottenere una ricottina più saporita preparate solo un litro di latte di mandorla.

Mettete l’okara in un piccolo frullatore, aggiungere sale e pepe q.b., olio di girasole (io uso quello spremuto a freddo) e se piace pepe rosa o altre spezie profumate, anche aglio secco se volete, personalmente io non lo metto, preferisco ottenere una ricottina più delicata. Aggiungete acqua se vedete che è troppo asciutto.
Frullate a più riprese, tirando giù dai lati del mixer l’okara che tende a salire, in modo da ottenere una crema morbida e vellutata. Inseritela in un contenitore per ricotta, schiacciando bene, appoggiatela in un piatto e poi in frigo per qualche ora. Se avrete ben schiacciato l’okara, non vi saranno residui acquosi nel piatto.
Con questa dose di mandorle otterrete una ricottina di circa 100gr.

Potete cospargerla di spezie a piacere o mangiarla così al naturale, oppure spalmata su Crackers di riso o Crackers crudisti (a presto la ricetta!)
Non temete per i residui dei datteri che avrete usato per dolcificare il latte, il loro sapore dolce non si percepirà, conferirà soltanto grazia alla ricottina.
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Il giorno di Pasqua di questo 2015 l’atleta LucaRawVeg Bortolameotti l’ha ribattezzata “ricruda” e devo dire che mi piace molto come nome! Grazie Luca 😉

Per variare, ogni tanto potete farle infornate, ossia le capovolgete su una teglia da forno, le irrorate di olio evo e delle spezie che preferite,( io maggiorana, curcuma, peperone dolce di Senise, pepe..) e le infornate a 140 gradi, finché non si forma una gradevole crosticina.
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