Torta di semolino

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Un dolce semplice, tipico di Firenze, fatto di pasta frolla, semolino e cioccolato fondente. Renderlo vegan è stato semplicissimo dopo aver creato la “life on Mars” 😃 ed ecco qui la ricetta, in parte identica a questa torta deliziosa:

Ingredienti:

Per la frolla vedi quella di Life On Mars

Per il ripieno:

500 ml latte di soia aromatizzato alla vaniglia (ottimo quello coop!)

125 gr semolino

60 gr zucchero di canna chiaro

La buccia grattugiata di un limone bio

1 pizzico di sale

Far bollire il latte e versarvi a pioggia il semolino facendo cuocere, sempre rimestando, per un 10 min.

Stendere la frolla in una teglia foderata di carta da forno bagnata e strizzata e versarvi sopra il semolino ancora tiepido, ossia, non ancora completamente addensato. Versarne in quantità pari a metà dell’altezza della teglia. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi finché la frolla non diventa dorata. Far raffreddare fuori dal forno.

Intanto preparare la ganache come indicato in Life On Mars, lasciarla intiepidire un po’ e versarla sulla base cotta e raffreddata. 

Un consiglio: prepararla il giorno prima di mangiarla in modo che si assesta e resta compatta quando si affetta.

Crêpes affogate

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Una ricetta semplice e veloce fatta in 5 minuti mentre pregustavo come mangiare lo sciroppo di acero comprato pochi giorni fa. Che buono che è! Sarà la mia nuova droga!

Le crêpes sono senza glutine, senza grassi, senza uovo e senza latte ma veramente deliziose! Potete farcirle di frutta, di creme, di crema della volpe, affogarle di gelato, o addirittura fare abbinamenti salati perché l’impasto è neutro.

Dosi per circa 4 crêpes:

4 cucchiai di farina di riso integrale

4 cucchiai di farina di grano saraceno 

1 pizzico di sale

1 pizzico di bicarbonato

Latte vegetale q.b.

1 cucchiaino Olio evo 

Scaglie di mandorle o granella di frutta secca
Mescolate le farine con il sale e il bicarbonato e aggiungere lentamente il latte vegetale mescolando con una frusta.

Far riposare qualche minuto l’impasto, e se necessario perché addensato, aggiungere un altro po’ di latte vegetale.

Con un pennellino ungete un padellino antiaderente con olio evo, far scaldare e versare un cucchiaio di pastella. Far cuocere bene su entrambi i lati, girando solo quando si sarà formata la crosticina. Ogni volta che spadellate una crêpes, prima di versare nuovo impasto ungete il padellino con il pennello.

Trasferire via via le crêpes in un piattino facendo una pila di 4. Piegate a libro e cospargete di sciroppo d’acero e mandorle a scaglie.


Mangiatele ancora calde, e sappiatemi dire! 😉 la mia Renèe ha detto ok!!! 🐱

Buona domenica cruelty free 🙏🏻💚

Mousse au chocolat

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Eccomi a voi!Vi piace la mousse al cioccolato? Che ne dite di una senza grassi saturi ma che sia anche goduriosa?

Ingrediente principe: il cece, anzi la sua acqua di cottura. Dunque eccetto per il cioccolato fondente 70%, che vi raccomando di buona qualità, questo è un piatto decisamente economico e veloce!

Premetto che non ho inventato niente, l’ha inventata chi ha inventato Aqua faba, ossia l’acqua dei legumi montata. Esiste sul web in tante versioni di tanti blogger, quindi non posso citarne nessuno in particolare.

Ecco la mia leggermente rivisitata 😉

Ingredienti per 4 pirottini di alluminio (grandezza panna cotta per intendersi)

150 gr cioccolato fondente 60%

150 gr acqua di ceci fredda di frigor

50-60gr zucchero grezzo di canna o cocco

1 pizzico sale Himalaya 

Qualche goccia di limone

1/2 cucchiaino di vaniglia pura

  Per guarnire:

Stevia, timo limone, menta, fragole.. A fantasia vostra
Prima di tutto far sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con lo zucchero, un pizzico di sale macinato al momento, mezzo cucchiaino di vaniglia pura.

La quantità di zucchero da usare regolatela in base alla percentuale di cacao contenuta nella tavoletta, e al vostro gusto. Io ne ho messo 60gr ma per me è già troppo 😜

Ho aggiunto lo zucchero al cioccolato perché volevo mantenere una croccantezza sul fondo della mousse, ma se volete una mousse vellutata vi consiglio di macinare a velo lo zucchero e di tenerlo da parte.

Con le fruste, o nella planetaria, frullate l’acqua di ceci con qualche goccia di limone.

La mia era acqua di ceci cotti in casa, filtrata e messa in frigor una notte, ma potete usare anche quella dei barattoli, basta che non dimentichiate il passaggio in frigorifero.

Frullate e quando vedete che inizia a montare aggiungete lo zucchero a velo e continuate finché non otterrete una neve ben ferma.

A questo punto mettete la ciotola dell’acqua faba su di una con acqua fredda e aggiungere lentamente il cioccolato fuso che avrete fatto raffreddare.

Rimestate delicatamente con una spatola per non far smontare la meringa.

Riponete in frigor almeno due ore.

Servite guarnendo con fiori edibili (io ho usato Stevia, timo limone, menta) e frutti di stagione come le fragole ananas, e mangiatela lentamente, gustando ogni cucchiaio..

Nessuno penserà che sia un dolce senza uova nè burro! 

Alla giovane Caterina che viene a imparare disegno da me è piaciuta tantissimo!❤️

E anche i miei gatti avrebbero voluto provarla!! Ma a loro niente zucchero 😉

Gattò di ceci 

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Ingredienti

150 gr di ceci 

Erbette aromatiche

Sale integrale q.b.

Curcuma

Paprika affumicata

2 cucchiai (30 gr) olio evo

Farina di mais fioretto “Ki” q.b.

80 gr (4 fette preconfezionate) formaggio veg filante “Violife”

2 cucchiai (30 gr) di nocciole tritate

PROCEDIMENTO:

Mettete in ammollo per almeno 12 ore 150 gr di ceci secchi. Cambiate l’acqua 2-3 volte, l’ultima volta aggiungete un pezzetto di alga kombu per renderli più digeribili.

Mettete i ceci in una pentola a pressione con acqua pari a 3 volte il loro volume e da quando fischia fate bollire 20 min. Spegnete il fornello e lasciateli lì dentro a continuare la cottura da soli per almeno un pomeriggio.

Scolate i ceci, conservate l’acqua di cottura per fare meringhe o soufflé.

Frullate i ceci e metteteli a riposare in frigo per una notte.

Il giorno dopo tirateli fuori dal frigo e, come per i cordon bleu di cicerchie, dividete l’impasto in due parti.

Una parte conditela con sale alle spezie e timo, volendo potete aggiungere una spolverata di curcuma, e l’altra metà invece conditela con un po’ di sale e della paprika affumicata di cui io vado matta perché rende gustoso ogni piatto, sopratutto quelli di legumi.

A questo punto se volete un gattò molto soffice e cremoso aggiungete qualche cucchiaio di panna vegetale a entrambi gli impasti, io ho evitato, per non eccedere coi grassi.

Mettete in una teglia da fornetto 2-3 cucchiai di olio evo e adagiatevi, livellando bene, il primo impasto, quello al timo. Se lo preferite low fat, niente olio, ma foderate una teglia con carta forno bagnata e strizzata. 

Affettate del formaggio vegan filante (io uso violife) e disponetelo sull’impasto in teglia.  

Versatevi sopra l’altro impasto, quello rosa, e livellate bene. Cospargete di nocciole tritate e informate a 180 gradi finché la superficie non sarà ben dorata.

Accompagnate da una bella insalatina primaverile di radicchi. Tiepido o freddo è ugualmente buono.

P.S. È anche glutenfree!

Tortino al cioccolato

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Piccolo flan, ricetta originale non vegan di Gaetano Verbena
Ingredienti:

200 gr di cioccolato fondente

80 gr di burro vegetale 

70 gr zucchero di canna integrale

1 pizzico di sale

Mezzo bicchierino di Rhum

4 cucchiaini di lecitina di soia

70 gr di amido di mais

70 gr di farina di mandorle 

6 cucchiai di Aquafaba

Olio di semi di girasole e farina fioretto 
Sciogliere la lecitina in un po’ di acqua e sbatterla bene con il cucchiaino in modo da renderla spumosa. Aggiungerla allo zucchero, meglio se macinato fino a renderlo a velo.

Far fondere il cioccolato con il burro vegetale a bagnomaria e unirlo allo zucchero e agli altri ingredienti. Unire in ultimo i cucchiai di aquafaba.

Oliare e cospargere di farina di mais dei pirottini in alluminio e riempirli per 3/4 con l’impasto.

Cuocete a 180 gradi finché non vedete gonfiare e assodare il flan. Occhio che dentro deve rimanere liquido. Il tempo di cottura varia con i forni, il mio ha voluto 11 minuti, ma potrebbero essere necessari 15, o bastare 8.

Vi consiglio di congelare i pirottini con l’impasto dentro in modo da avere in casa un dolce pronto in pochi minuti. Per cuocerli non vi sarà bisogno di scongelarli. Servite con frutti di bosco freschi.

P.S. Per chi ancora lo ignorasse, l’aquafaba è l’acqua di ottura di ceci o fagioli montata a neve esattamente come una chiara d’uovo! 😉

  

Frittole

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Eccomi  qua! A forza di vedere frittelle e cenci ovunque, è venuta anche a me la voglia di fare delle castagnole vegan. Questa la mia ricetta ottenuta dalla veganizzazione di una esistente sul web e le ho chiamate frittole ☺️

Ingredienti: per circa 20 castagnole

300 gr di farina 0

1 cucchiaio di amido di mais o fecola di patate

60 gr di lievito madre liquido rinfrescato

1 cucchiaino di malto

40 gr di zucchero di canna

40 gr di burro vegetale

2 uova di semi di lino

Mezzo bicchierino di Limoncello fatto in casa o di Rhum o altro liquore

La buccia grattugiata di un’arancia bio

1 pizzico di sale

olio di semi di arachidi per friggere

zucchero di canna per decorare

Mescolare il lievito liquido (licoli) con il gel di semi di lino e il cucchiaino di malto. Per l’uovo di semi di lino vedi qui.
Per impastare io uso la planetaria per fare prima.
Aggiungere la farina, la buccia di arancia, lo zucchero, il pizzico di sale e il liquore. Dopo che si che si sono amalgamati, aggiungere lentamente il burro a pezzi.
Quando l’impasto si arrampicherà su per il gancio, sarà pronto per essere riposto a lievitare per circa 8 ore (dipende che temperatura avete in casa).
A lievitazione raggiunta, staccare delle piccole quantità di impasto e formare le frittelle, pirlandole bene tra le due mani.
Far lievitare ancora al calduccio, ben coperte da pellicola, per altre 2-3 ore.
Scaldate l’olio di arachidi in quantità che le castagnole vi siano immerse completamente. Far dorare bene per evitare che l’interno resti crudo e dopo aver fatto sgocciolare su carta da fritti, cospargere di zucchero di canna.
Mangiare così o accompagnate da crema al limone.

Ah, non mi sono venute buone, dippiùùùù! Croccanti fuori e morbide dentro.
Buon Carnevale! 😉🎭🎉

  

Quiche silk

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Questa notte è stata produttiva! Oltre i Muffin zucca zenzero e cannella ho impostato anche una quiche agli spinaci e tofu silk! Buonissima! Nessuno crederà sia senza uova o formaggi!

La ricetta della pasta brisèe è quella delle simil panadas che trovate qui.

Per il ripieno ho usato:

1 confezione (250 ml) di tofu silk 

1 confezione (250 ml) di panna di avena

Curcuma

Pepe

Noce moscata

Spinaci lessati

Un pizzico di sale

Per decorare la superficie:

Semi di sesamo o mandorle a scaglie 

Procedimento:
Dopo aver fatto la pasta fatela riposare una mezz’oretta e poi tiratela su una spianatoia. Io l’ho stesa alta 3-5 mm. Foderate uno stampo per crostate, versatevi dentro il composto di spinaci, tofu, panna e spezie e decorate con altra pasta, come più vi piace. Spolverate la superficie con dei semi di sesamo. 

Con l’avanzo io ho fatto delle panadas.

Infornate a 170 gradi per 50-60 minuti.  Squisita! E non dite che è vegana tanto non se ne accorgerà nessuno! 😉