Pasta cui fasuli e piparuli cruski

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Eccovi la ricetta della pasta e fagioli lucana:
Dose x 4 persone:

200gr fagioli bio 

350 gr pasta di grano duro

4 zafarani (peperoni dolci di Senise)

Sale marino

Olio evo

Sedano e carota due pezzetti 

Timo, nepitella, erbe aromatiche a piacere

Veg parmigiano
Innanzitutto la pasta deve essere preferibilmente di grano duro e fatta in casa. Io ho usato gnocchetti bicolore, agli spinaci e normali, regalatemi dalla mia cara amica Enza di Lagonegro.

I fagioli buoni e bio, i miei erano quelli di Sarconi, paese montano sopra Lagonegro, varietà “munachedda”, ma vanno bene quelli che preferite, purché saporiti.

Ho messo a mollo i fagioli la sera prima con alga kombu (come da buona prassi vegana e macrobiotica, poiché l’alga kombu non ne altera il sapore e li rende più digeribili).

La mattina, dopo aver buttato l’acqua di ammollo ma lasciato la kombu, ho aggiunto abbondante acqua pulita, un pezzetto di sedano, uno di carota, erbette aromatiche a piacere e  ne ho avviato la cottura in pentola di acciaio con doppio fondo. Dopo mezz’ora che bollivano ho spento il fornello, coperto il recipiente e avvolto bene in un canovaccio, così la cottura è proseguita senza fuoco, con notevole risparmio di gas, e di tempo per chi deve andare al lavoro.

La sera, verificato che i fagioli fossero perfettamente cotti, li ho portati ad ebollizione nella loro acqua, ho aggiunto sale e ho buttato la pasta. 

Nel frattempo in un pentolino ho messo olio evo e ho preparato gli zafarani cruski, ossia ho reso croccanti degli squisiti peperoni dolci di Senise. Ho adagiato i peperoni su dei fogli di carta da fritto e nello stesso olio ho messo un cucchiaio di peperone dolce di Senise macinato, l’ho fatto soffriggere qualche secondo e l’ho versato nella pentola di pasta e fagioli ormai cotta. Ho fatto “riposare” la pasta come da tradizione, ho guarnito il piatto con i peperoni cruski e del peperoncino fresco piccante ed ho servito.

E poiché adoro il parmigiano vegano ne ho messo una generosa manciata sopra.

Buon Appetito! E buona domenica in semplicità 😃.

P.S. Quando la preparate preparatene in abbondanza che il giorno dopo ripassata in padella è ancora più buona 😉

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Zucchine spinose gratinate

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Conoscete la zucchina spinosa chiamata anche: patata spinosa, melanzana spinosa, zucca centenaria, lingua di lupo, sechio, chayote.
Me ne hanno regalato due, dicono tutti che sono deliziose, ma io che le avevo mangiate solo crude in insalata le avevo trovate abbastanza insignificanti. Eccovi allora una ricetta, appena inventata, in cui le ho cotte e ho usato i prodotti tipici lucani:

Ingredienti:
2 zucchine spinose
3 Melanzane di Rotonda
Cipolla di Tropea
Maggiorana, Nepitella, timo
Sale
Curcuma
Spezie Masala commercio equo e solidale
Farina bramata di mais
Olio evo
Farina di ceci
Acqua

Mettersi dei guanti da giardinaggio e togliere la buccia alle vostre zucchine pelose.
Tagliare a metà la zucchina, svuotarla con attenzione lasciando uno spessore di 1 cm circa e mettere da parte la polpa.
Scottare le barchette di zucchine in acqua salata per qualche minuto.

Affettare la cipolla sottilmente, versare in una padella acqua e olio evo e farvi appassire la cipolla.
Aggiungere le melanzane di rotonda tagliate a fettine e poi in quattro pezzi, e i pezzi di zucchina scavata e ridotti a dadini.
Far stufare coprendo la padella e insaporire con poco sale, maggiorana, nepitella, salvia essiccata, timo e spezie Masala.

Preparare una pastella con farina di ceci e acqua in proporzione 1:3. Aggiungere una spolverata di curcuma, una macinata di pepe e far riposare.

Scolare le barchette di zucchine e tamponarle dall’acqua.
Ungere una pirofila da forno, spolverarla con farina di mais bramata e adagiarvi le barchette. Versare le verdure stufare in una scodella con la farinata, amalgamare bene e riempire le barchette con il composto.
Spolverare la superficie delle barchette con farina di mais e semi di sesamo.
Infornare a 220 gradi per 20-30 min, il tempo che si cuocia la farinata e si dori la superficie.

Nel frattempo avrete cotto i fagioli bianchi di Rotonda (quelli che hanno il 29% di proteine), frullateli con un frullatore ad immersione e metteteli in una padella dove avrete fatto appassire la cipolla di Tropea con acqua e olio (come per le verdure ripieno delle zucchine). Aggiungere salsa di soia, timo, maggiorana, e fate insaporire bene cuocendo una decina di minuti.
Servite le zucchine accompagnate dal purè di fagioli ed avrete un piatto vegan gustosissimo e perfettamente bilanciato.
Buon appetito!

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