Babà Rustico napoletano

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La ricetta mi è stata passata dal mio amico Giuseppe, che avendo una meravigliosa moglie napoletana, durante il primo corso di shiatsu soleva deliziarci con questo rustico completamente veganizzato. Lui lo fa con pomodori secchi, capperi, sott’olii vari e olive, ma io avendo ricevuto per il mio corso di cucina vegetale i saporiti salumi vegani di Vegan Delicious e il gondino formaggioso di Pangea food, più li guardavo e più pensavo al rustico… così eccovi la ricetta di Giuseppe modificata per l’occasione!

INGREDIENTI:

• 500 g farina 0 bio (- quella usata per fare il lievitino)

• 70 ml olio di semi di girasole deodorato

• 2 cucchiai di amido di mais

• 2 cucchiaini di lievito di birra del tipo in granuli essiccato disciolti in 1/2 bicchiere di latte di soia tiepido (uso quello coop che e senza zucchero e a basso contenuto di sodio) + 1 cucchiaino di malto d’orzo

• 350 ml di latte di soia (- quello usato per fare il lievitino)

1 cucchiaino di curcuma 

• 30 gr sale integrale macinato

• Pepe (poco)
PER IL RIPIENO:

• Olive verdi (le mie erano bio e le aveva fatte mamma in salamoia)

Salumi veg (io ho usato il nogluty al pistacchio di Vegandelicious)

Formaggi veg (usato gondino al pepe di Pangea Food e un tipo di formaggio di quelli che fondono)
PROCEDIMENTO:

Preparare un lievitino con il lievito disciolto in acqua e malto e un po’ di farina 0. Fare una pallina e mettere a lievitare al calduccio, anche al sole se è una bella giornata come quella di oggi, per una mezz’oretta. Quando il lievitino sarà raddoppiato e toccandolo con un dito lo vedrete bello aerato, mettetelo nell’impastatrice insieme alla farina, la curcuma, il pepe, l’olio e metà dose di latte. Iniziate a impastare e aggiungete lentamente il latte rimasto impastando per dieci minuti buoni. Quando l’impasto inizierà a incordare aggiungete il sale e portatelo a incordatura perfetta, tale da risultare elastico quando viene allungato. A questo punto si possono aggiungere i cubetti di salume e di formaggio veg, mescolando a mano con un mestolo per non far spezzare i salumi, il Gondino grattugiato, e le olive a pezzetti private del nocciolo.

Versate l’impasto in una teglia da ciambellone oleata ed infarinata dandogli con le mani la forma a ciambella perché l’impasto sarà compatto e non appiccicoso. Far lievitare al calduccio sino al raddoppio. Spennellare la superficie con latte di soia e infornare a 180° C a forno ben caldo per circa 30 minuti.

Una volta dorato è pronto, estrarre dal forno e spennellare ancora con il latte di soia così si manterrà morbido.

P.S. Potete aggiungere erbe aromatiche o altri ingredienti nel ripieno, il rustico è sempre buono bello ricco!

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Anelli di Marina

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Le premesse sono: Napoli è stupenda; io non amo la pasta ma spesso me la regalano e quindi mica la butto!

Detto questo, dopo una lunga giornata a piedi per Napoli in cui mi ero sfamata con una spremuta e con uno smoothie all’arancia, ananas e zenzero, arrivo a casa alle 22 un po’ affamata. Mi avevano regalato recentemente dei barattoli di pomodori datterini e della pasta di Gragnano che certo prima o poi, pur essendo la mia alimentazione crudista all’80%, dovrò mangiare.. e ieri sera ho pensato che fosse giunto il momento giusto. L’aria di mare napoletana portata dal vento tutto il giorno, entrata nei miei polmoni e in tutto il mio corpo era ancora lì che chiedeva di essere soddisfatta!

Ho inventato una cosa semplice, assemblando sapori rustici e marini.

Ingredienti:

Pasta di Gragnano (per me 80 gr sono più che sufficienti)

Pomodorini datterini in scatola

Olio evo

Aglio secco raw

Olive taggiasche

Alghe wakame

Anacardi raw non salati

Pepe dolce di Senise

Maggiorana

Peperoncino calabrese

Succo di limone

Sale dell’Himalaya solo per cuocere  la pasta

Mentre l’acqua arriva al bollore ho messo le alghe a mollo qualche minuto e ho iniziato a prepare il sughetto. In una padella ho messo un filo di olio evo e dell’aglio secco raw. Non ho aspettato che l’aglio friggesse e ho versato 1/3 del barattolo di pomodorini. Poco dopo anche le olive, una manciata generosa, qualche anacardo e le alghe. Ho fatto amalgamare gli ingredienti tra di sè qualche minuto e ho insaporito con il peperone rosso dolce in polvere e la maggiorana.

Quando la pasta era al dentissimo l’ho scolata tenendo da parte un po’ di acqua, e l’ho versata in padella. Ho aggiunto un po’ di acqua di cottura, quella necessaria perché non risultasse asciutta, e l’ho fatta andare a fuoco vivo pochissimi minuti. Ho impiattato, aggiunto del peperoncino calabrese sott’olio fatto da me, spremuto sopra un po’ di limone bio, una manciata di parmigiano raw e via! Un piatto al profumo di mare con i sapori della terra.

P.S. Io prima mi ero mangiata una bella insalata fresca condita con succo di limone per preparare il mio pancino e rendere il tutto ancora più digeribile.

Dimenticavo, l’ho chiamata “anelli di marina” intesa come a’ marina e’ Napule, e la dedico a tutte le Marina che conosco o che semplicemente seguono il mio blog 😃🙏

24 Aprile, cena vegan a Rotonda: al posto degli anelli ho usato dei lucanelli, una specie di fusillo corto, di semola di grano duro integrale, ho aggiunto finocchietto selvatico al sugo e crudo sopra, dei tocchetti di pane fritto e l’ho chiamata “pasta al tonno felice” 😃 

 

Brioches brioche

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Dopo il Danubio vegan, morbido sofà, non potevo non testare una ricetta di brioche vegan. La mia è leggermente modificata rispetto a quella di “creando si impara” ma vi assicuro che ve ne innamorerete:

Ingredienti:

490 gr farina 0
150 gr licoli rinfrescato la mattina
100 gr zucchero di canna integrale Mascobado o Dulcita
90 gr latte di riso
2 uova di gel di lino
100 gr di burro di soia
40 gr di olio di semi di girasole
1 cucchiaino di vaniglia raw
la buccia grattugiata di un limone bio

Impastare tutti gli ingredienti insieme, per il gel di lino trovate la ricetta qui.
Conviene fare l’impasto la sera, lasciarlo lievitare al calduccio (25 – 28 gradi) coperto da pellicola e da un vecchio golfino di lana. La mattina, se l’impasto è triplicato, stendetelo sulla spianatoia e tagliatelo a spicchi formando i cornetti come descritto qui; far lievitare in forno spento a 28 gradi per altre 3 ore; infornare a 180 gradi per 25 minuti.
Potete mangiarle così o farcirle con la crema della volpe! 😀
Ottima colazione per i bimbi, buone a tutte le ore!

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