Pizza AMA Tutti

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Ovvero “lo zen e l’arte della pizza”.
Visto le numerose richieste di amiche e di amiche di amiche, pubblico qui la ricetta della pizza con lievito madre liquido, licoli, super leggera, super sana e super digeribile che ama il nostro pancino e ci rende felici.
Ovviamente vegan, ovviamente con farina bio 🙂
Io ne ho farcita metà con pomodorini affogati dentro e con la mozzavella che ho insaporito con il mio amato pepe rosa, mentre l’altra metà l’ho lasciata bianca.
Vi consiglio di armarvi di tanta pazienza, perché prima di poterla assaggiare passeranno almeno 24 ore.

La ricetta è di Pat Pan di Pane, io la seguo alla lettera e vi consiglio di fare altrettanto se volete ottenere il mio risultato.
La farcitura invece è farina del mio sacco ed ho sostituito l’olio evo dell’impasto con olio di semi di girasole bio spremuto a freddo, perché personalmente non amo più l’olio di oliva, trovo il suo sapore troppo invadente.

Ingredienti:

500 gr di farina 0 bio,
330 gr di acqua,
150 gr di lievito madre liquido (variante mia: 70 gr se si vuole far maturare in frigo per tre giorni) 10 gr di sale dell’Himalaya
2 cucchiai di olio di girasole bio
Olio evo per la superficie.
Se volete usare Pasta Madre Solida aumentate la dose di acqua a 380gr e diminuite il lievito a 100gr.

Per il procedimento:
In una ciotola mettete il licoli con l’acqua fredda e scioglietelo bene, mescolando.
Aggiungete la farina a pioggia, continuando a rimestare con la spatola fino a che l’acqua non è tutta assorbita.
Lasciate riposare qualche minuto e cospargete con il sale, impastando sempre grossolanamente.
Lasciate riposare 20 minuti per far rilassare l’impasto .
Aggiungete nella ciotola 2 cucchiai di olio di girasole, servirà anche per ungere le mani in modo che l’impasto non vi si attacchi.

Iniziate a fare delle pieghe in ciotola tipo S&F (strech and folding) semplici con un intervallo di 20 minuti, ripetendo per tre volte.
Piano piano l’impasto assorbirà l’olio e sarà sempre più liscio e regolare. Non esagerate con le pieghe e non lavorate troppo l’impasto, così verrà più soffice e digeribile.

Dopo 1-2 ore da quando avete iniziato l’impasto, mettete in frigorifero per 12-18 ore coprendo la ciotola con pellicola trasparente, in modo che non prenda aria.

Tolto l’impasto dal frigorifero lasciatelo acclimatare per almeno 2 ore.
Cospargete la teglia di semola, oppure ungetela leggermente di olio se volete essere sicuri che non si attacchi, e ribaltatevi sopra l’impasto, direttamente dalla ciotola. (Io uso la semola, niente olio, e mi viene benissimo).
Allargate la pasta delicatamente, con la punta delle dita, muovendovi dal centro verso il perimetro; se vedete che vi oppone resistenza, non forzatelo, fatelo riposare e poi allargate nuovamente.

Lasciate lievitare l’impasto in teglia nel forno spento e chiuso, fino al raddoppio per 3 ore e più, finché non si riempirà di bolle :).

Preparate la mozzavella al pepe rosa seguendo il procedimento sopra linkato, aggiungendo il pepe rosa intero durante la cottura.

Cottura:
Scaldare il forno al max, statico, e portatelo a temperatura.

Nel frattempo farcite metà pizza con i pomodorini tagliati e inseriti capovolti nell’impasto (tipo focaccia pugliese), spolverate di erbe aromatiche (maggiorana, timo..), un filo di olio evo e un pizzico di sale.
Sulla parte bianca fate delle fossette, spingendo delicatamente con i polpastrelli, e mettete solo un filo d’olio, niente sale, lo aggiungerete grosso a fine cottura.

Inserite la teglia sul fondo del forno, abbassate il termostato a 220, e cuocete per 10 minuti circa, finché il sotto non diventa croccante.
Aprite con attenzione il forno, mettete la mozzavella al pepe rosa sulla pizza e infornate stavolta al centro del forno. Fate cuocere per altri 10-15 minuti, finché non la vedete cotta.

Dopo la cottura, se spennellate la focaccia in superficie con un po’ di acqua, mettendo anche dei grani di sale grosso, rimarrà più delicata e leggera.

Ovviamente la mia farcitura è solo uno spunto, potete sbizzarrirvi con le verdure che preferite, aggiungere formaggi crudisti a fine cottura, tipo la ricotta di mandorle, farla tutta rossa, tutta bianca.. Se avrete seguito bene la ricetta, il risultato non cambierà! Io ho provato a farla con farina di tipo 2, di farro, di semola rimacinata, con aggiunta di canapa..viene sempre uno spettacolo! Buon appetito allora, e siate felici, questa pizza vi ama!
Non abusatene però! Non fate come me che ne ho mangiata metà teglia.. da sola! 😀

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Seitan portafoglio

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Nella mia vita precedente, quando facevo l’impiegata in una ditta che produceva piccola pelletteria per grandi firme, e mi pagavano anche, capitava spesso che i “portafogli” li mangiassimo anche a pranzo..
A quel tempo ero onnivora, e in Valdarno chiamano così una sorta di cordonbleu formato da due fette di prosciutto cotto tagliate spesse, farcite con una fetta di formaggio, passate nell’uovo, impanate e fritte.
Io, ieri sera, dopo una giornata in cui ho fatto chilometri e chilometri a piedi su e giù per Napoli, me lo sono preparato con il seitan fresco fatto in casa, e con la mozzavella.
Decisamente me lo meritavo! E voi? 🙂

Ingredienti per 2 persone:

8 fette di seitan
4 fette di mozzavella
Farinata di ceci
Sale
Pepe
Farina di mais

Accoppiate le fette di seitan di forma simile e inseritevi in mezzo un fetta di mozzavella o altro formaggio vegano.
Passate il sandwich, così preparato, nella farinata di ceci.
Passatelo adesso nella farina di mais, poi di nuovo nella farinata di ceci, e ancora una volta nel mais, facendo attenzione a chiudere i lati il più possibile.
Friggete in olio ben caldo, scolate su carta assorbente, salate e pepate, mangiate caldo.
Il sapore del seitan sarà molto delicato e la mozzavella morbida e cremosa all’interno sarà ben percepibile.
Se volete un sapore più deciso, passate prima il seitan in una padella con acqua+olio+salsa di soia e poi componete il portafoglio.
Non dimenticate mai di mangiarvi prima la vostra super insalata fresca condita con il limone: oltre a idratarvi, vi aiuterà nella digestione 😉

In tempi come questi, in cui ci siamo dimenticati cos’è un portafoglio e a cosa serve, consoliamoci almeno con il mangiarlo! E stavolta l’interno non sarà vuoto! 🙂