Insalata Seychelles

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Il nome per questa insalata me lo ha suggerito Francesca, che dopo averla provata ha detto che gli son venute in mente quelle isole favolose ☺️
È un’insalata ricca, semplice e veloce da fare, da affiancare a un hummus di ceci o di fagioli, e avrete un secondo completo e bilanciato di proteine, grassi e carboidrati.

Ingredienti:

1 mango
1 avocado
Rucola o insalatina tenera
cipolla dolce di Tropea
Pomodorini piccadilly o datterini (i miei preferiti ☺️)
Vinagrette di olio evo e limone
Prezzemolo o semini vari

Preparare un letto di insalatina e adagiarvi sopra la frutta e gli ortaggi affettati.
Condire con un emulsione di olio e limone e gustatevela tutta pensando alle cose belle! 💚

Francesca Laura Urban ph.

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“Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un’arte”. (Francois de la Rochefoucald)

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Con questa frase sono lieta di annunciarvi che grazie al dottor Merciadri, all’associazione culturale di cui faccio parte, e a Assovegan, nostro partner principale, abbiamo l’evento Vegano a Lagonegro, paese del caciocavallo, sauzicchia e soppressata.
L’evento si svolgerà in due date, da non perdere, 28 e 29 Ottobre.

Il tema intorno al quale ci muoveremo “Sapori vegani tra gli antichi piatti laurisciani” prende spunto dal fatto che anticamente, fino a cinquanta anni fa, l’alimentazione lucana, e lagonegrese in particolare, era prettamente vegana e vegetariana.
La carne era un lusso, da concedersi una volta ogni tanto, e molti dei piatti tradizionali lagonegresi (laurisciani) sono vegani.
Abbiamo fatto una ricerca con l’associazione, ed abbiamo selezionato 7 piatti tipici (quelli che ci piacevano di più, ma in realtà ce ne sono tantissimi!) dei quali uno risalente al 1524: la genestrata che già avete visto sul blog e per il quale io ho sperimentato e dosato le quantità che il cuoco Camuria, forse per gelosia, aveva indicato solo sommariamente.

Ci teniamo che assaggiate i nostri piatti tradizionali confezionati con i nostri prodotti locali, genuini e naturali, e io spero che pian piano possiate relegare la carne animale ad un ruolo marginale nella vostra alimentazione, e magari un giorno abbandonarla del tutto.

Il dottor Vasco Merciadri, a cui ho dedicato una pagina sul mio blog, ha accettato con entusiasmo di realizzare questo convegno. Vegetariano da una vita, vegano da un po’ di anni, lui e la sua famiglia, il dottore Merciadri è un medico chirurgo omeopata specializzato in igiene e medicina preventiva. Oggi in pensione, si dedica attivamente, e senza risparmiarsi, alla divulgazione della dieta vegana come metodo per prevenire e curare le malattie cronico – degenerative, e fa parte del comitato scientifico di Associazione Vegani Italiani onlus, altrimenti detta Assovegan.

Il primo giorno del convegno, il 28 ottobre, dopo l’intervento del dottore sulla dieta alimentare come prevenzione delle malattie cronico-degenerative, seguirà un aperitivo Vegano crudista, offerto dall’associazione e da un nostro partner. Inoltre, ciascuno potrà fare domande e chiedere ulteriori spiegazioni sull’argomento trattato.

Il secondo giorno, il 29 ottobre, dopo aver ascoltato il dottor Merciadri parlare dei benefici di cereali, legumi e frutta nella dieta umana, ci sarà l’intervento della coop Lucanapa, produttrice di canapa sativa (ricordiamo che la canapa è una fonte ricchissima di acido linoleico!) e di Alsia Basilicata che parlerà dei nostri meravigliosi prodotti alimentari vegetali da poter inserire nella dieta vegana. Al termine seguirà una cena vegana al modico costo di 16€.

L’ingresso al convegno è libero e aperto a tutti.
I partecipanti alla cena, oltre a godere dei meravigliosi piatti vegani, riceveranno un piccolo cadeau, confezionato a mano dai membri dell’associazione e da alcuni partners dell’evento, per “insaporire” le giornate che verranno :).

Avremo la possibilità di fare domande al dottore sulla dieta vegana, e per chi vuole, prendere l’appuntamento con lui per una visita medica nei giorni in cui sarà ospite a Lagonegro.

Per la cena è necessaria la prenotazione, affinché il ristorante possa preparare al meglio tutte le portate, da effettuare entro il 20 ottobre.

Il menù sarà il seguente, tranne variazioni dello chef:
Nzalata ru Re
Raskatieddi cu vrocculi spritti
Fasuli e pistiddi
Piparuli cruski e patane spritte
Skanatedda
Cucozza
Formaggio vegetale
Paniedd cu i ciciari
A genestrata
Cauzuni dolci
Acqua di fonte
Pane Lucanapa
Tisana Lucanapa

Parte del contributo richiesto per la cena sarà utilizzato, dall’Associazione A Castagna Ra Critica, per un restauro di un’opera d’arte di Lagonegro.

Vi aspetto! 🙂

Gelato noci e fichi

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Chi ha detto che il gelato deve essere a base di latte e panna sennò non sa di niente? Ricordatevi inoltre che quelli che comprate anche nelle gelaterie artigianali, di naturale hanno latte e frutta, ma partono tutti da basi già pronte, elaborati in pasta o in polvere che oltre ad aromatizzare servono a “farlo stare su”. Per non parlare dello zucchero raffinato che contengono!
Allora facciamocelo in casa, usando ingredienti genuini, crudi, e solo zucchero di canna integrale.
Questa ricetta, a differenza dell’altra raw a base di banane congelate, utilizza la gelatiera, ma oggi costano veramente poco, alcune hanno più funzioni, e con una piccola spesa potrete addirittura avere yogurt e gelato homemade.

Ingredienti:

250 ml di latte di mandorla autoprodotto
250 ml di panna di soia autoprodotta
1/2 cucchiaino di vaniglia raw
4 cucchiai di zucchero di cocco o mascobado
4 Fichi secchi precedentemente ammollati in acqua tiepida
Una manciata di noci sgusciate

Per preparare il latte di mandorle guardate qui.
Per la panna di soia invece trovate qui la ricetta.
Mescolate panna, latte di mandorle, vaniglia e zucchero in una ciotola e intanto mettete in funzione la gelatiera. Versate il liquido nella gelatiera e attendete che inizi a solidificarsi. Con la mia ci vogliono circa 15 minuti, ma dovete valutare con i tempi della vostra. Quando appunto il gelato inizia a formarsi, versarvi i fichi tagliati a pezzettini e le noci un po’ sbriciolate.
Dopo circa altri 15 minuti il gelato sarà pronto e potete servirlo in coppette guarnendo con gherigli di noci, cereali soffiati bio, o topping di sciroppo di agave.
Un’avvertenza, essendo a base completamente vegetale e non contenendo paste chimiche, nè proteine animali, tenderà a sciogliersi quasi subito, quindi vi conviene prepararlo al momento.

Naturalmente potete creare il vostro gusto preferito aggiungendo, alla base di latte di mandorla e panna di soia, frutta fresca ridotta in purea, o cacao, oppure la frutta secca che più gradite. Insomma date spazio alla fantasia e mangiatevi un gelato veramente sano (attenzione a non esagerare! 🙂 ).

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