Crocchette di quinoa 

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Un piatto digeribile, molto adatto a sportivi e bambini e assolutamente gluten free!

La quinoa è uno pseudocereale adatto anche ai celiaci che contiene tutti gli amminoacidi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno. Contiene sia proteine che carboidrati in misura equilibrata, è fonte di folati e vitamine del gruppo B. 100 gr di quinoa apportano 368 kcalorie e 100 grammi vi assicuro che è davvero tanta una volta cotta. Una porzione giusta per pasto è di 50-70 gr.

Ingredienti per 6 crocchette:

50 gr di quinoa di qualsiasi colore la preferiate, la rossa  è più ricca di antociani

1 cucchiaio (15 gr) di farina di ceci 

un pizzico di sale integrale

erbette aromatiche e spezie a piacere 

Volendo si possono aggiungere pomodori, zucchine, pomodori secchi, olive…

1 cucchiaino (5gr) di olio evo

farina di mais fioretto per impanare (circa 20 gr)

20 gr (1 fetta preconfezionata) di Formaggio veg fondente Violife

Procedimento:
Sciacquare bene il cereale in un colino a maglie fitte e mettere a cuocere in un pentolino con acqua in proporzioni 1:3 e un pizzico di sale grezzo marino senza rimestare mai. Se la preparate la sera prima le crocchette verranno meglio perché si sarà riposata e compattata. Quando tutta l’acqua si sarà assorbita in cottura, la quinoa sarà cotta.

Ungete una teglia da fornetto con olio evo e cospargerla di pangrattato o farina di mais. Se le volete più leggere usate carta forno nella teglia senza aggiungere olio.

Aggiungete alla quinoa la farina di ceci, le erbette aromatiche e le spezie a piacere. Impastate con le mani in modo da renderla compattabile. Aggiungete il formaggio veg tagliato a dadini piccoli (io uso il  Violife al momento che fila come una sottiletta), aggiustate di sale e iniziate a formare delle polpettine rotonde schiacciandole al centro.

 Passate le crocchette nella farina di mais e adagiatele nella teglia, versatevi sopra un filo di olio evo, pochissimo per chi le vuole davvero light!

Cuocete nel fornetto preriscaldato a 175 gradi per circa 30 minuti, rigirandole a metà cottura. Saranno pronte quando dorate.

Accompagnatele con una bella insalata verde e con della mayovegan, se scegliete quella alla spirulina avrete un piatto da veri sportivi equilibrato in proteine e vitamine e con pochi carboidrati.

Buon appetito!

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Crostata croccante

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Chi mi conosce sa che non amando lo zucchero non amo neanche le marmellate, ma faccio sempre un’eccezione quando mi vengono donate con amore. Facendo la pastiera in questi giorni ho verificato la bontà della frolla al momento che con gli avanzi ho ritagliato biscottini! Inoltre la mia compagna di scuola delle elementari Francesca mi aveva regalato due marmellate che avevano un bellissimo aspetto e non vedevo l’ora di utilizzarle. È così non potevo non inserire anche io una crostata nel blog, totalmente vegetale e cruelty free. Questa è con una stupenda marmellata di zucca di cui certamente chiederò la ricetta 😉

La ricetta? Quella della Pastiera che potete usare anche per i biscotti. Friabile, croccante e deliziosa!

Tutto qui! 

Fatemi sapere se vi è piaciuta!

Torta all’aqua faba

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Torta soffice all’acqua da gustare a colazione, con il the del pomeriggio, con gli amici e nessuno penserà mai sia fatta con l’acqua dei ceci, la favolosa Aqua faba.

Ingredienti:

250 gr di farina 0

30 gr amido di mais

Acqua dei ceci di una confezione in lattina (sono circa 160 ml)

50 ml olio di semi di girasole deodorato

100 ml acqua tiepida

150 gr di zucchero di canna chiaro macinato a velo

La buccia e il succo di un limone bio

1 bustina di cremor tartaro (lievito per dolci)

Montare a neve l’acqua dei ceci con le fruste elettriche, aggiungendo lo zucchero a velo a metà del lavoro.

Setacciare la farina insieme con il lievito per dolci e l’amido di mais.

Emulsionare l’olio con l’acqua tiepida sbattendolo in un barattolo utilizzandolo come uno shaker.

Unite l’emulsione olio/acqua alla farina, aggiungete la buccia grattugiata di un limone bio e lentamente e delicatamente inglobate l’aqua faba.

Scaldate il forno a 150-160 gradi.

Foderate di carta forno uno stampo da plume cake e versatevi il composto.

Far cuocere 40-50 minuti finché non è leggermente dorato.

Risultato soffice come una qualsiasi torta contente uova e latte. Servite con marmellata di agrumi o di frutti di bosco.

Io avevo unito 3 cucchiai di the matcha solubile portatomi dal Giappone e da crudo aveva un bel colore verde brillante  che in cottura si è trasformato in marrone… Misteri…

P.S. Se invece che all’aqua faba volete farlo all’acqua, la quantità totale di acqua diventa 250 ml

P.P.S. Se lo volete meno dolce, meno calorico, e con un Induce Glicemico più basso, sostituite i 150 gr di zucchero di cann con 50 ml di sciroppo di agave. A me ne hanno regalato uno al lime che è perfetto per questo dolce! 😉

Crocchette di lupino

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Il lupino: “la carne dei vegani”…

Premetto che sul web ne esistono mille mila versioni di burger e polpette di lupini, non in ultimo quella deliziosa assaggiata a casa della mia amica Gaia questo fine anno, e dunque questa è solo la mia versione di un secondo proteico e gustoso, ovviamente realizzato senza crudeltà💚

È una ricetta con zero grassi, una piccola parte di carboidrati, zero sale aggiunto, e riscaldante, grazie allo zenzero, direi adattissima a chi fa sport o per chi vuole seguire un regime ipocalorico e nutriente.

È importante prima di prepararle tenere a bagno i lupini per almeno 24 ore, onde eliminare i fitati che in quanto legumi essi contengono.

Ingredienti (per circa 13 crocchette):

380 gr di lupini (1 confezione del supermercato)

2 patate medie (circa 150 gr in tutto)

Curcuma

Zenzero fresco

Erbe di Provenza

Gondino grattugiato (formaggio vegan  della pangea food) o, in assenza, 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie 

Lessate le patate con la buccia e intanto sbucciate i lupini.

Frullate i lupini con 1 goccio di acqua tiepida in modo da ottenere un composto appena morbido ma non liquido.

Sbucciate le patate e passatele allo schiacciapatate. Unite il composto di lupini alle patate e aggiungete curcuma, un po’ di zenzero fresco grattugiato al momento, erbe provenzali (le trovate al supermercato, è il mix adatto per insaporire i lupini) e un po’ di Gondino stagionato grattugiato. Mescolate il tutto in modo che i sapori si amalgamino tra di sè. Non ho aggiunto sale perché trovo che i lupini siano già saporiti.

Scaldate il forno a 200 gradi e intanto preparate delle crocchette dandogli la forma con le mani. Disponetele in una teglia antiaderente e infornatele per circa 20 minuti, girandole a metà cottura. Se le volete più saporite, ma anche più caloriche, cospargetele con un filo di olio evo prima di infornarle.

Io le ho servite con insalatini di zenzero che aiutano a digerire il lupino per alcuni un po’ indigesto, e un cucchiaio di mayovegan della quale potete anche fare a meno perché sono gustosissime di suo. Naturalmente fate precedere il piatto da una bella e grande insalata verde fresca che prepara gli enzimi del nostro stomaco alla digestione 😉

Buon appetito e… Buon allenamento! 💪🏽

Zeppole 

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Le ho sognate nel periodo natalizio ma l’influenza mi ha impedito di cimentarmi in cucina. Mia mamma le preparava sempre per San Giuseppe, il 19 marzo, ma bastava chiedergliele e si metteva all’opera. All fine, a parte i tempi di lievitazione, sono velocissime da fare!

Così, su richiesta di Simona, mia amica di infanzia che ha sempre gradito le zeppole di mamma, ho deciso di provarci! Ovviamente le mie sono totalmente cruelty free 💚

Dose per circa 20 zeppole

Ingredienti:

300 gr di farina bio (io ho fatto 200gr di farina di farro  e 100 tipo 0)

150 gr lievito madre liquido rinfrescato la mattina

100 ml latte di mandorla (o vegetale qualsiasi)

2 patate medie 

40 gr di burro vegetale o margarina vegetale già pronta 

2 cucchiai rasi di zucchero di canna chiaro 

La buccia grattugiata di mezzo limone bio

1 pizzico di sale integrale 

Zucchero e cannella per spolverata finale
Per chi non avesse il li.co.li (lievito madre liquido) e vuole usare lievito di birra fresco le dosi sono queste:

375 gr farina

5 gr di ldb se fate il poolish oppure 15 gr se non lo fate

175gr latte vegetale
Iniziate lessando le patate e una volta raffreddate privatele della brucia e passatele nello schiacciapatate.

Versate la farina sulla spianatoia in legno, fate una fontana e aggiungete gli ingredienti al centro. Il latte vegetale versatelo lentamente, perché a seconda della farina che userete potrebbe volercene di più o di meno. Se avrete scelto di usare ldb ricordatevi di scioglierlo prima in un po’ del latte previsto in ricetta, meglio se tiepido.

Impastare con le mani fini ad ottenere un composto morbido ed elastico, non deve essere appiccicoso, e iniziate a fare dei colombini che unirete a cerchio dandogli la forma della ciambella. Tenete conto che durante la lievitazione raddoppieranno quindi lasciate un bel vuoto al centro che altrimenti si chiuderà. Disponeteli sulla spianatoia in legno spolverata di farina o su leccarda foderata di carta forno, copritele con un canovaccio e mettetele al calduccio a lievitare (io sopra la stufa a pellets).

Usando il licoli e avendo di notte la casa fresca (circa 10 gradi), io le ho lasciate lievitare tutta la notte, se avete invece la casa ben calda lasciate lievitare per 2-3 ore e poi controllate: se toccandole con un dito la fossetta torna subito su, devono ancora stare, se resta il segno sono pronte per essere fritte! 

Friggetele in abbondante olio di girasole (deve essere ben caldo perché altrimenti non si gonfiano). Una volta fritte, e deposte qualche secondo su della carta assorbente a gocciolare, le passate in un piattino dove avrete mescolato zucchero di canna con un po’ di cannella. E voilà sono pronte, mangiatele calde che son più buone!

Torta della Befana (zucca e cioccolato)

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Sta arrivando il gelo…lo annuso nel vento come gli animali selvatici, d’altronde questa notte arriverà la Befana, ed io vorrei scaldarla un po’, con un dolce alle spezie, che sia peccaminoso ma neanche troppo perché ormai anche lei c’ha na certa, usando come ingredienti una bellissima zucca Hokkaido arancione, tanto la Befana è multietnica, e poi la cannella, e l’arancia, e lo zafferano…

La ricetta di partenza è sempre la stessa che ho usato per Life On Mars solo che stavolta non mettiamo il dulce de leche ma la zucca! Anche gli ingredienti e il procedimento per la ganache al cioccolato e la crema di tofu la trovate lì 😉

Ingredienti per la crema di zucca:

1/2 zucca Hokkaido (di circa 20 cm di diametro)

2 cucchiai di zucchero di canna chiaro macinato a velo

Un pizzico di cannella

Un pizzico di sale

2 cucchiai di farina di riso
La buccia grattugiata di mezza arancia bio

Zafferano e scaglie di mandorle per decorazione 

Tagliare a pezzi una zucca bio tipo Hokkaido con la buccia (è la parte più saporita), far cuocere per 10 min in pentola a pressione, giusto il tempo che diventa tenera e frullare. Aggiungere lo zucchero, la buccia di arancia grattugiata a fresco, la cannella, il sale e metterla sul fuoco con 2 cucchiai di farina di riso. Far bollire un po’ in modo che la farina di riso si amalgami alla zucca e le dia un po’ di consistenza e poi lasciatela raffreddare.

Intanto avrete fatto la frolla e foderato l’apposita tortiera, tipo quelle che si usano per la pastiera napoletana, ma va bene una qualsiasi. Versatevi dentro la crema di zucca e sopra la crema di tofu (preparata secondo la ricetta sopracitata). Mettete in forno a 180 gradi finché la frolla non diventa color terra di Siena naturale. Fate raffreddare e versatevi sopra la ganache al cioccolato. Per poterla tagliare bene e gustare al meglio attendete almeno 12 ore

Servite con scaglie di mandorle e pistilli di zafferano.

Ah! Non mangiatela tutta, lasciatene una fetta alla signora Befana! Certamente vi ricompenserà 🌸

Torta di semolino

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Un dolce semplice, tipico di Firenze, fatto di pasta frolla, semolino e cioccolato fondente. Renderlo vegan è stato semplicissimo dopo aver creato la “life on Mars” 😃 ed ecco qui la ricetta, in parte identica a questa torta deliziosa:

Ingredienti:

Per la frolla vedi quella di Life On Mars

Per il ripieno:

500 ml latte di soia aromatizzato alla vaniglia (ottimo quello coop!)

125 gr semolino

60 gr zucchero di canna chiaro

La buccia grattugiata di un limone bio

1 pizzico di sale

Far bollire il latte e versarvi a pioggia il semolino facendo cuocere, sempre rimestando, per un 10 min.

Stendere la frolla in una teglia foderata di carta da forno bagnata e strizzata e versarvi sopra il semolino ancora tiepido, ossia, non ancora completamente addensato. Versarne in quantità pari a metà dell’altezza della teglia. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi finché la frolla non diventa dorata. Far raffreddare fuori dal forno.

Intanto preparare la ganache come indicato in Life On Mars, lasciarla intiepidire un po’ e versarla sulla base cotta e raffreddata. 

Un consiglio: prepararla il giorno prima di mangiarla in modo che si assesta e resta compatta quando si affetta.