Coppa mimosa

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Per domani, un dono per noi donne “emozionate e delicate..”. Non è una mia ricetta, l’ho trovata sul web un anno fa e non mi ricordo dove (mi perdoni la fonte e se si riconosce mi lasci pure il suo nome 😃

Un dolce raw molto, molto buono.

Ingredienti per due coppe:

2 banane

1 mango

1/2 limone 

6-8 Datteri morbidi 

1 manciata di gherigli di noce bio o nocciole tostate

Cacao nibs 

Scaglie di cocco

Mettere nel mix noci e datteri e frullare fino ad avere una pasta morbida.

Cospargere il fondo e i lati delle coppe con la pasta di noci e datteri e mettere in frigo per almeno mezz’ora.

Frullare le banane con il mango e il succo di mezzo limone e versare nelle due coppe. Spolverate di cacao nibs e scaglie di cocco.

Decorare con fragole fresche.

Auguri a noi donne! Oggi e gli altri 364 giorni 😍💚

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Mostaccioli raw

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Questi mostaccioli crudisti sono una favola! La ricetta è di Vito Cortese, il famoso chef crudista , e io ve la riporto pari pari.
Di mio ho tolto il cucchiaino di caffè, e aggiunto alla fine il pepe rosa macinato sopra.

Buon Natale! E vi assicuro che non vi mancheranno i mostaccioli tradizionali, questi sono molto più gratificanti e sazianti.
Gustateli lentamente, assaporatene ogni morso distinguendo gli ingredienti dal profumo e dal sapore..

INGREDIENTI
PER 20 PEZZI

3/4 tazza di mandorle

1/3 tazza + 1 cucchiaio di cacao crudo in polvere

6-8 chiodi di garofano da macinare o 1 punta di cucchiaino in polvere

1/8 cucchiaino di cannella

1/2 cucchiaino di caffè in polvere (unico ingrediente non crudo)

1/4 tazza di burro di cacao crudo misurato a scaglie (40 gr ca)

1/3 tazza di crema di datteri*

1/4 tazza di zucchero di cocco

un tocco di scorza di limone

PER LA CREMA DI DATTERI

7 datteri Medjoul (io ho usato 11 Mazafati freschi)

1/3 di tazza di acqua

PREPARAZIONE
Frullate i datteri con l’acqua fino ad ottenere una crema omogenea e liscia.

Preparazione dei mostaccioli: in un pentolino sciogliere a bagnomaria il burro di cacao. Con un frullatore o un macinino rendere le mandorle in farina, lasciando qualche piccolo pezzettino intero. Unite alla farina di mandorle tutti gli ingredienti tranne il burro di cacao ed impastate per bene.
Io ho aggiunto anche 1/3 di tazza di olio di cocco che gli darà consistenza quando li passerò in frigor.
(Io non ho messo il caffè poiché non lo prendo più e mi dà fastidio, inoltre, anziché le spezie varie elencate, ho aggiunto 2 cucchiaini di “pisto” il preparato già pronto per i mostaccioli della tradizione napoletana).

Unite il burro di cocco e impastate ancora. Fate raffermare l’impasto in frigo per 15-30 minuti. Tra due fogli di carta forno stendete il tutto ad un altezza di 1 cm e tagliare a rombi o nella forma desiderata. Per un tocco ancora più gustoso, immergere i mustaccioli nel cacao in polvere.
Spolverare i mostaccioli con del pepe rosa macinato al momento.
Si conservano in frigo per 2 settimane.

La genestrata

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Un piatto antico, da un ricettario del 1524, quello del cuoco Camuria a servizio di nobili del castello di Lagonegro. Il nome viene dal suo colore giallo, simile a quello della ginestra in fiore, di cui i dintorni di Lagonegro si riempiono in Maggio.
Un piatto naturalmente vegano, che non ha bisogno di essere rivisitato. In questa ricetta ho soltanto sostituito i datteri con i fichi secchi perché ne ero rimasta sprovvista, ma vi assicuro che gli ingredienti sono gli originali!
Il libro porta il titolo “Il Rinascimento a Tavola tra Splendori e Sapori”, le ricette inedite del cuoco Camuria (1524) interpretate e riproposte da Salvatore Pezzella, edizioni Gruppo Novelli.

Lo zenzero, ai tempi del Camuria era chiamato cincivaro, e anche gengiovo, lo zucchero delle sue ricette è sempre zucchero di canna e certamente non sbagliamo a pensare che fosse grezzo e integrale.

Ingredienti: dose per 8 persone

1 litro + 250 ml di latte di mandorle autoprodotto
1 pizzico di sale dell’ Himalaya
100 gr circa di farina di riso bio
8 cucchiai di zucchero di canna integrale
4 datteri Medjoul o 3 fichi secchi precedentemente ammollati
1 cucchiaio di pinoli
5 cm di radice di zenzero fresco pelata
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 bustina di zafferano o 1 cucchiaio di curcuma
1 cucchiaio Cannella

Preparare una farinata con 1 di latte di mandorle e circa 100 gr di farina. Scaldare il latte, aggiungere lo zafferano e il pizzico di sale, e versare la farina a pioggia, mescolando bene. Dal momento dell’ebollizione abbassare la fiamma e far cuocere per 10 minuti. Non deve essere molto densa perché dopo cuocerà ancora. Se la farinata vi viene grumosa, passatela al setaccio e mettetela in una pentola a riposare.
Tagliate a pezzetti i datteri, precedentemente ammollati, aggiungete il cucchiaio di pinoli e lo zenzero fresco grattugiato.
Trasferite il tutto in un pentolino, aggiungete 2 cucchiai di zucchero Mascobado, un cucchiaio di cannella e il cucchiaino di zenzero in polvere. Fate cuocere per qualche minuto in modo che i sapori si fondino tra di sè e diventi morbido come una composta di frutta.

Versate l’impasto di frutta secca nella pentola della farinata, aggiungete i 6 cucchiai di zucchero integrale, accendete il fuoco tenendolo molto basso, e iniziate a rimestare il tutto. Lentamente, durante la cottura, aggiungete i restanti 250 ml di latte di riso e lo zafferano. Cuocete come se fosse una polenta finché non inizia a bollire, e da quel momento cuocete ancora per circa 15 min. Deve risultare una crema da mangiare al cucchiaio.

Fate intiepidire la Genestrata e versatela in delle scodelline mono porzione. Spolverate con un po’ di cannella, con delle bacche di pepe rosa macinate (io le adoro intere) e servite. E’ buona anche fredda.

Adattissima ai malati (i fichi secchi, usati al posto dei datteri, sono espettoranti e nutrienti, il latte di mandorla contiene sali minerali ricostituenti, lo zenzero è un potente antibatterico e antivirale..) e la consiglio ai miei amici universitari, per nutrirsi e nutrire il loro cervello nei periodi di studio forsennato.

Camuria dice che è una minestra “che poté magnar la quadragesima”, ossia in Quaresima, noi invece ce la mangiamo come dessert o per una merenda sostanziosa.

In effetti, durante la Quaresima, essendo periodo di privazioni, anche alimentari, questa doveva essere un’ottimo rimedio per tenere su i signori nobili, i quali tanto amavano piccioni e capponi, e di cui per quaranta giorni dovevano fare a meno. Essi forse non sapevano che con la rinuncia alla carne grazie alla Quaresima, si depuravano dalle tossine e allontanavano da sé il rischio di gotta, malattia molto diffusa tra i nobili del Rinascimento.

Varianti: come già accennato, questa volta ho usato i fichi secchi anziché i datteri, e per evitare il fastidioso insinuarsi dei loro semini tra i denti, ho passato al setaccio la farinata solo alla fine.
Ovviamente ciò lo potete fare se avete tritato fichi, pinoli e zenzero al mixer molto finemente, ma ricordatevi che la ricetta originaria prevede che la frutta secca resti a pezzi piccoli, il che conferirà certamente un gusto diverso e più rustico al nostro potagio.

Una curiosità: non vi stupite se dopo averla mangiata vi farà l’effetto “digestivo” 🙂

Oggi 20/12/2014 ho provato a fare metà dose e senza zucchero. Ho usato 6 datteri mazafati freschi, provenienti dall’Iran e comprati on line da Coop Date..
Che dire? Fantastica!!!! Adatta anche a chi non può mangiare zuccheri di nessuna derivazione. Qui c’è solo quello dei datteri!
Ah, ho usato zafferano naturale bio in pistilli.. Che ve lo dico a fa’?!

Tortine di frolla raw

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Come sono andate le vacanze? Vi siete mantenuti in forma anche mentre vi godevate le specialità locali? Avete mangiato tanta frutta e verdura fresca tutti i giorni vero? In ogni caso, sia che abbiate continuato il vostro stile salutista, sia che abbiate sgarrato un po’, ho pronta per voi una ricetta dolce che non ha davvero niente da invidiare alle tortine di crema e frutta della pasticceria, e forse, d’ora in poi, inizierete a preferire queste! 🙂

Ingredienti per 6 tortine:

1 tazza di Farina di cocco
5-6 cucchiai di Olio di cocco raw
6 Datteri precedentemente ammollati
1/2 tazza di farina di mandorle
Crema pasticciera vegana o crema di avocado al cioccolato
Frutta fresca matura

Mettete nel mixer la farina di mandorle e i datteri e frullate fino ad ottenere un impasto morbido. Ponete l’impasto in una ciotola, aggiungete la farina di cocco, l’olio di cocco e amalgamate. Deve risultare un impasto umido ma non appiccicoso, che si possa modellare con le mani. Quindi regolatevi con l’olio di cocco, se mettere qualche cucchiaio in più o in meno.
Prendete una pallina di impasto e schiacciatela in uno stampino di silicone o di alluminio per dolci, rivestendolo, in modo che abbia uno spessore di almeno 4-5 mm.
Come vedete io ho usato il mio solito stampo di silicone a 6 cuori, che amo particolarmente.
Mettete gli stampini in freezer per 20-30 minuti, per far solidificare la vostra frolla raw.
Preparate la crema pasticciera vegana che trovate qui e fatela raffreddare bene.
Tirate fuori dal freezer le vostre basi di frolla raw, riempitele con la crema pasticciera e guarnitele con frutta fresca.
Sono ottime come dolce, non sono ipocaloriche per via dell’olio di cocco e della frutta secca che contengono, ma un cuoricino a testa non farà male a nessuno 🙂
Se non ve ne siete accorti, avete appena creato un dolce privo di grassi saturi e di zucchero che sarà gradito a tutti!

Varianti: anziché la crema pasticciera, potete usare la mousse di avocado al cacao, la cui ricetta sarà postata la prossima settimana, e che renderà le vostre frolle più fruttose e completamente raw!
O ancora, per renderle più esotiche, potete frullare due banane mature con il succo di mezzo limone e un cucchiaio di latte vegetale, farcire le vostre tortine e guarnirle con scaglie di cocco e cacao nibs.

.. e poi fatemi sapere quale versione vi sarà piaciuta di più!

Gelato raw Cioccocherries

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Se siete amanti del gelato e assaggiate il gelato raw, troverete poi quello industriale, anche il più biologico e genuino, completamente insapore!
Provate a farlo, è semplicissimo, non serve la gelatiera, basta avere in casa un frullatore che trita anche il ghiaccio.

3/4 banane mature tagliate a fettine e messe in freezer la sera prima
1 tazza di ciliegie ben mature e private del nocciolo
3/4 datteri morbidi o rinvenuti in acqua, denocciolati
1 cucchiaio di cacao raw
50 ml di latte di mandorla (auto prodotto)
Per decorare: cacao nibs, scaglie di cocco o frutta

Le banane congelate sono la base neutra di ogni vostro gelato raw, a cui aggiungere la frutta fresca che preferite.
Per questo gusto ho scelto le ciliegie, ma potrete variare con la frutta di stagione e creare il vostro.

Mettete le ciliegie e il mezzo bicchiere di latte di mandorla nel frullatore e date il via. Una volta creata la base di frutta fresca aggiungete le banane che avrete fatto scongelare per 2-3 minuti, e il cucchiaio di cacao raw.
In genere questi frullatori hanno un tamper, un accessorio con cui spingere la frutta congelata verso il basso, e voi usatelo per agevolare il lavoro del frullatore. Frullate finché non lo vedete trasformarsi in gelato color cacao.

A questo punto gettatevi dentro i datteri tagliati a pezzetti e frullate 3 secondi affinché il dattero si riduca in pezzettini piccoli piacevolissimi da masticare mentre vi godrete i vostri cucchiai di gelato raw.

Versate in un contenitore di vetro e guarnite con cacao nibs o con scaglie di cocco, o ancora con la vostra frutta sciroppata (rigorosamente home made) preferita. Personalmente al gusto cioccocherries amo aggiungere un topping di amarene sciroppate fatte da me.
Saranno più di uno i sensi che godranno di questa meraviglia fatta solo con prodotti crudi.. in primis la vostra vista, e poi..
Beh? Che aspettate?! State ancora leggendo la ricetta? Correte a mettere le fettine di banana in freezer e fatemi sapere cosa vi diranno le vostre papille gustative quando si incontreranno con il gelato raw!

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Tartufi al cacao raw

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Un dolcetto raw ancora non lo avevo inserito, eccovi dei tartufi super energetici al gusto di cocco e cacao.
Se non amate il cocco potete anche ometterlo, l’impasto è dato da datteri e farina di mandorle.

Ingredienti x circa 30 tartufi:

100 g di farina di mandorle
12 datteri privati del nocciolo morbidi, o altrimenti fatti rinvenire in acqua tiepida
60 g di cacao in polvere raw
1\2 cucchiaino di vaniglia raw
3 cucchiai di sciroppo di agave (potete anche ometterlo e affidarvi al dolce naturale dei datteri)
100 gr di granella di cocco

per decorare: caco nibs, granella di cocco, polvere di cacao raw, semi di canapa decorticati, granella di pistacchio.

procedimento:

inserite tutti ingredienti nel mixer e frullate fino ad ottenere un composto morbido. Formate delle palline con le mani e passatele nella polvere di cacao o nella granella di frutta secca. Disponeteli in un piatto e poneteli in frigorifero per qualche ora prima di servirli.
Conservati in un barattolo di vetro a chiusura ermetica durano qualche mese, ma vi assicuro che una volta servito il vassoio, nel barattolo non ve ne andrà neanche uno!
Ricordate che sono molto energetici, e magari potrete utilizzarli come “droga” durante i vostri sforzi agonistici.

Varianti:

Potrete frullare la farina di mandorle con i datteri per avere una base neutra e aggiungere della scorzette di limone grattugiato per dargli grazia. Otterrete così un dolcetto simile a quelli di marzapane ma assolutamente senza zuccheri, se non quelli dei datteri.

Io mentre faccio le palline vi inserisco all’interno un chicco di frutta secca come cranberry, uvetta o bacche di goji, in modo da sorprendere i miei ospiti.