Torta Life On Mars

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Il dulce de leche, il mou che tutti abbiamo mangiato nella nostra infanzia poiché farciva un famoso snack, e anche più di uno, è l’ingrediente chiave di questa torta spaziale!Ricordo un giorno che all’uscita della scuola, forse era il mio terzo anno di superiori, una nota casa produttrice distribuiva uno snack di biscotto al caramello, il nome era “Raider”, poi in seguito fu ribattezzato, e a noi ragazzi affamati, dopo 6 ore tra chimica, elettronica, informatica, etc. sembrò davvero buonissimo! E facemmo più volte la fila dai promoter per averne ancora ☺️

Avevo già provato a farlo da vegetariana, usando il latte di soia, ma ne era uscita una crema al sapore di aglio..forse le proteine della soia con l’alta temperatura avevano subito un processo di trasformazione irreversibile.. Bene, oggi però, grazie anche alla mia amica Laura di Quasiliberi che mi aveva detto di averlo fatto con successo, ho utilizzato il latte di cocco. Che dire? Una goduria!

La ricetta del dulce di leche con latte di cocco l’ho persa dal web, ve ne sono varie, tutte dosi più o meno simili  di latte e zucchero; l’ho trovato un po’ dolce per i miei gusti e mi sono riproposta la prossima volta di farlo utilizzando estratto di dattero. Vi terrò aggiornati 😉

Ingredienti:

Per la frolla:

250 gr farina di tipo 2

80 gr di zucchero grezzo mascobado

60 gr di olio di semi di girasole

65 gr di acqua

La scorza di un arancia bio grattugiata

1 pizzico di sale

1/2 cucchiaino di cremor tartaro (lievito chimico per dolci)
Per il ripieno:

200 gr di tofu o di ricotta vegetale

70 gr di yogurt di soia al naturale

90 gr di panna vegetale da montare

1/2 cucchiaio di sciroppo di agave 

1 goccio di limoncello fatto in casa 

1 pizzico di sale
Per la ganache:

200 gr di cioccolata fondente al 78%

200 gr di panna vegetale del tipo da montare

20 gr margarina o burro vegetale 
1 barattolo di dulce de leche (vegan fatto in casa 😉)
Preparare il dulce de leche sciogliendo sul fuoco il contenuto di due barattoli da 400 gr di latte di cocco con 240 gr di zucchero di canna, un pizzico di sale e un pizzico di vaniglia in polvere del tipo naturale, non la polverina chimica per intendersi.
Far bollire il tutto mescolando in continuazione per un’ora circa finché il latte non si riduce alla metà, assumendo una consistenza morbida che vi ricordi il mou.

Preparate la frolla mescolando gli ingredienti e quando l’impasto è morbido far riposare in frigo, avvolta da pellicola, per almeno mezz’ora.
Nel frattempo frullare il panetto di tofu con un pizzico di sale, il limoncello e lo sciroppo di agave, fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungere lo yogurt, la panna vegetale precedentemente montata e tenere da parte.
Stendere la frolla in uno stampo da crostate rivestito di carta forno bagnata e strizzata, fare uno strato di dulce de leche alto almeno mezzo cm, aggiungere l’impasto di tofu, livellare e infornare a 170 gradi per circa 30-40 minuti.
Sfornare, lasciar raffreddare. 
Preparare la ganache al cioccolato scaldando la panna e il burro in un pentolino. Poco prima che la panna inizi a bollire togliere la pentola dal fuoco e versarvi dentro il cioccolato fondente tagliato a pezzettini, rimestando con una frusta. Far intiepidire e versare sulla crostata. Far riposare il tutto in modo che la torta si assesti e la ganache non coli giù. Addentare con gioia goduriosa ponendovi la fatidica domanda: “is there life on Mars?” E rispondetevi! ☺️

03/03/2016 aggiornamento:

Fatto dulce de leche con 400 gr latte di cocco+140 di concentrato di dattero. Il risultato è una crema più morbida, meno appiccicosa, color cioccolato e retrogusto amarognolo. Forse più sano di quello fatto con lo zucchero di canna, ma diverso in consistenza e gusto. V. Foto n.3

    

  

  

Torta budino di mele o millefoglie di mele

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Nasce da una ricetta con uova e burro di Amnia Ricciardi del gruppo Creando tra i fornelli che ho semplicemente veganizzato ☺️🙏🏻💚:

1 chilo di mele bio (io ho usato le crimson crisp che trovo qui in zona)
200 gr di zucchero integrale di canna

150 gr di farina tipo 2 (o 120gr di farina di riso o di manioca)

80 gr olio di semi di girasole bio

250 ml panna vegetale (io avena)

250 ml latte di mandorle

Buccia grattugiata di un limone bio

Succo di 2 limoni bio

1 bicchierino di limoncello (se volete)

1/2 bustina di cremor tartaro

Affettare le mele sottili dopo averle lavate e private del torsolo, non togliete la buccia se volete una torta più rustica e saporita.
Cospargerle di 50 gr di zucchero di canna e del succo di 2 limoni e far macerare una mezz’oretta.

Versare gli altri ingredienti in una ciotola e sbattere con la frusta.

Rivestire una tortiera a cerniera con carta forno bagnata e strizzata.

Aggiungere le mele all’impasto e versare il tutto nella tortiera. 

Cuocere a 175 gradi per 1 ora. Far raffreddare benissimo prima di sformarla (io ho atteso una notte). 

Servire con crema tiepida.

N.B. Per renderla gluten free basta sostituire la farina di grano con quella di riso o manioca 😉

La crema è preparata con 200 ml di latte di mandorle autoprodotto, 1 cucchiaio di zucchero di canna, un pizzico di sale, 1/2 cucchiaino di vaniglia pura, 1 cucchiaio amido di mais.

  

Frittelle indiane con salsa jap

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Un bel cavolfiore bio cotto pochi minuti in cestello di bambù e diventato tenero come il burro. A me le verdure piacciono al dente e dunque che farci? Delle meravigliose frittelle!

Ingredienti:

1 cavolfiore piccolo

50 gr farina di ceci 

Acqua

Curcuma

Pepe

Spezie masala mix

Olio evo 

Per la salsa jap:

4 cucchiaini di Tahina

1/2 cucchiaino di purea di umeboshi 

Procedimento:

Preparate una pastella con una parte di farina di ceci e due di acqua, un cucchiaino di curcuma, una macinata di pepe e un pizzico di sale marino. Sbattere bene e far riposare almeno mezz’ora. Nel frattempo schiacciate il cavolfiore con una forchetta e tenete da parte. Unire il cavolfiore schiacciato alla pastella, aggiungere un po’ di masala mix o altre spezie indiane a piacere, regolare di sale.
In una padella versatedue dita di olio evo e quando è caldo adagiatevi dei cucchiai di pastella. Far dorare bene da entrambe le parti, devono avere una bella crosticina croccante, e mettete a sgocciolare su della carta assorbente. 

In una ciotolina mescolare 4 cucchiaini di tahine con mezzo di patè di umeboshi. L’umeboshi renderà il fritto più digeribile.

Servite le frittelle indiane calde con la salsa jap e dell’insalata fresca. Io le ho accompagnate con del succo di mela freddo. 

Quiche silk

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Questa notte è stata produttiva! Oltre i Muffin zucca zenzero e cannella ho impostato anche una quiche agli spinaci e tofu silk! Buonissima! Nessuno crederà sia senza uova o formaggi!

La ricetta della pasta brisèe è quella delle simil panadas che trovate qui.

Per il ripieno ho usato:

1 confezione (250 ml) di tofu silk 

1 confezione (250 ml) di panna di avena

Curcuma

Pepe

Noce moscata

Spinaci lessati

Un pizzico di sale

Per decorare la superficie:

Semi di sesamo o mandorle a scaglie 

Procedimento:
Dopo aver fatto la pasta fatela riposare una mezz’oretta e poi tiratela su una spianatoia. Io l’ho stesa alta 3-5 mm. Foderate uno stampo per crostate, versatevi dentro il composto di spinaci, tofu, panna e spezie e decorate con altra pasta, come più vi piace. Spolverate la superficie con dei semi di sesamo. 

Con l’avanzo io ho fatto delle panadas.

Infornate a 170 gradi per 50-60 minuti.  Squisita! E non dite che è vegana tanto non se ne accorgerà nessuno! 😉

  

Capresine in bianco (cuori di kore al limone)

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Da tempo volevo preparare una caprese in bianco, sostituendo il cacao con il limone, e grazie alla richiesta del mio capo che non ama il cacao, nonché della mia collega restauratrice, mi sono finalmente decisa.

Oltre la farina di mandorla, l’ingrediente fondamentale è la buccia di limone grattugiata con la super grattugia, di quelle che lasciano la zeist intera, senza ridurla in pappa, così gli oli essenziali si sprigionano in cottura con il calore.

La caprese è il mio dolce preferito, anche in versione al limone, e poi, senza burro né uova, è certamente più salutare anche per tutti 😉 ed è anche senza glutine!

Provatela, attendo il vostro parere! 
Ingredienti: dose per 12 cuori

100 gr di olio di semi di girasole bio deodorato

280 gr di farina di mandorle (oppure 180 gr di scarto di mandorle da latte di mandorla, o di riso da latte di riso, +100 gr di farina di mandorle)

350 ml di latte di riso o di mandorle

80 gr di farina di riso per addensare

100 gr di zucchero mascobado 

1 cucchiaino di vaniglia pura raw

zeist di 2 limoni bio piccoli o 1 grande

1 pizzico di sale dell’Himalaya

1 spolverata di curcuma
Questa è una ricetta in cui si riutilizzano gli scarti del latte di mandorla e di riso che avete appena fatto. Se non li avete, va benissimo la farina di mandorle per una quantità di 280 grammi.
Io metto gli ingredienti tutti insieme, eccetto la farina di riso, che aggiungo lentamente per dosare la quantità; dovete ottenere un impasto non troppo liquido. Se volete un sapore di limone più deciso potete aggiungere un bicchierino di limoncello fatto in casa.

Sbatto tutto con la frusta, a mano, poi travaso l’impasto in uno stampo di silicone a cuori, e per questa quantità me ne vengono 12 ma potete usare qualsiasi stampo, basta che ricordiate che la caprese è un dolce basso, deve essere non più di 3 cm di altezza, meglio 2.

Per la cottura, nel fornetto bastano 25 min a 170 gradi, un po’ di più se mettete l’impasto in un’unica teglia. Non alzate la temperatura altrimenti l’olio contenuto friggerà e non otterrete la vostra caprese.
A cottura ultimata i cuori avranno una crosticina croccante fuori ma saranno morbidissimi dentro.

Servite fredde, spolverizzate di zucchero a velo (ottenuto da zucchero di canna macinato), fettine di limone essiccato ed erba cedrina, accompagnandole con un bicchiere di latte di mandorla fresco fatto in casa.

  

Scheese cake

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ma quanto tempo è passato? Questo trasloco in lande selvagge e incontaminate mi ha distrutto amici! Ma vi pensavo sempre e fantasticavo nuove ricette..

Ieri ho raccolto le forze e nonostante il dolore lancinante al paravertebrale sinistro, sono riuscita a farlo! Il scheese cake! 

Ho varie ricette di cheese cake senza cheese, e pian piano le posterò, ma come prima ho scelto quella che la mia amica Gaia ha realizzato facendo un mix con una mia raw e una con base di biscotti. Vi metto entrambe le versioni va’! Raw e non 😉

Ingredienti: 

una lattina di latte di cocco per dolci

1 vasetto da 125 ml di yogurt di soia al naturale

una tazza di anacardi crudi, non tostati nè salati 

Il succo di un limone

sciroppo di agave o stevia vegetale in polvere 

Una stecca di biscotti integrali senza olio di palma

3-4 cucchiai di olio di cocco

Per guarnire:

fragole o frutti di bosco

marmellata di arance amare

La sera prima mettere una lattina di latte di cocco in frigo. Mettete  gli anacardi in ammollo in acqua tiepida per due-tre ore. Intanto riducete in polvere 3/4 di una delle due confezioni di biscotti (io uso quelli tipo gran cereale che compro nei negozi bio), versateli in una scodella e aggiungetevi l’olio di cocco finché non sono tutti umidi, ma non troppo bagnati sennò lo strato vi verrà duro. Prendete uno stampo per dolci a cerniera e foderatelo con carta forno; versatevi all’interno i biscotti sbriciolati bagnati con l’olio di cocco, schiacciate bene livellando il fondo e mettete nel congelatore per almeno 15 minuti. Nel frattempo scolate gli anacardi e frullateli in modo da ridurli in crema. Aprite la lattina di latte di cocco senza muoverla troppo, prelevate delicatamente la parte solida, ponetela  in una scodella di acciaio fatta raffreddare precedentemente in frigo e frullate finché non monta come la panna. In una terrina unite la panna di cocco montata, la crema di anacardi, il succo di un limone, lo yogurt, un cucchiaio di sciroppo di agave oppure un cucchiaino di stevia naturale in polvere (in tal caso il scheese cake verra un po’ verdolino 😃) e mescolate bene. Versate il tutto sulla base di biscotti fatta indurire in freezer e mettete in frigorifero per una notte. Il giorno dopo, prima di servirlo, cospargete con marmellata di arance amare, oppure con fragole o frutti di bosco passati al mixer con il succo di mezzo limone e un po’ di stevia. 

 Tagliatelo a fette e gustatene la cremosità abbinata alla croccantezza della base. Una goduria!

Per la versione raw

Sostituite i biscotti con datteri e farina di mandorle passati al mix fino ad ottenere un impasto morbido. Omettete lo jogurt nella crema e seguite lo stesso procedimento.

Quale vi piace di più? 

11/ 07/2016 Versione tre colori 

Dividete la crema preparata in tre parti e aggiungete a ciascuna parte della frutta frullata a piacere ( io ho scelto lamponi, mirtilli e albicocche). Disponete uno strato di crema colorata sulla base e passate in freezer per 5 minuti. Ripetete con tutti i colori. Tenete in freezer qualche ora che si solidifichi bene ma non ghiacci troppo.

Servitelo con una coulis di frutta fresca peparata al momento, io ho optato per quella di lamponi che con il suo gusto leggermente aspro si abbina bene alla dolcezza dello scheese 😃

Dolmades di cavolo

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Sabato mattina al mercato ho comprato un bellissimo cavolfiore da una contadina, bianco e grande per 1€!

Voleva buttarmi le foglie e l’ho fermata in tempo perché ho visto che erano tenere e verdi. Bene, con questo cavolfiore ho fatto un sacco di cose!

Innanzitutto l’ho lavato e cotto al vapore nel cestello di bambù, adagiando i fiori sulle foglie.

Poi ho iniziato a fantasticare sui suoi molteplici impieghi..

Procediamo con la ricetta dei Dolmades vegan, involtini di verdure:

Ingredienti per circa 15 involtini

3 patate 

Cavolfiore

Borragine o erbe di campo varie

Capperi sotto sale

Pomodori secchi

Curcuma

Timo e spezie a piacere

Sesamo

Mandorle macinate

Procedimento:

Lessare le patate e schiacciarle con una forchetta insieme al cavolfiore cotto al vapore. Unire i capperi dissalati e tagliati a pezzetti, e i pomodori secchi, precedentemente ammollati e tagliati a striscioline. Ho aggiunto anche della borragine cotta che mi era avanzata dalla farifrittata, ma potete aggiungere bieta, spinaci o erbe di campo. Insaporite con le spezie e le erbette che più gradite, niente sale però che avete messo i capperi, la curcuma in particolare io la metto sempre. Aggiungete anche della granella di mandorle leggermente tostata.

Impastate bene il tutto e formate i dolmades riempiendo le vostre foglie di cavolo; per far aderire la foglia a se stessa basta mettervi un po’ di ripieno, a “incollare”. Per qualcuna più grossa ho usato lo stuzzicadenti. Ah, le foglie molto costolute le ho sfilettate, ho tolto la parte bianca e spessa.

In una teglia da fornetto mettete un filo di olio e spolverizzate con farina di mais bramata. Adagiatevi i dolmades, spolverizzate con sesamo e mettete in forno a 170 gradi per 15-20 minuti.

Poiché mi è avanzata la farcitura (diciamo che ne ho fatta in più di proposito perché è troppo buona) ho fatto delle piccole crocchette che ho passato nella farina di mais bramata e ho infornato alla stessa temperatura, dopo averli conditi con un filo d’olio e semi di sesamo. Buonissime!!!!

Una parte del cavolfiore l’ho utilizzata per farcire la lasagna di pane carasau.

Morale: “de’ cavolfiore ‘un si butta via nulla!”

Buon appetito! Ed è anche glutenfree! 😃