Mousse au chocolat

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Eccomi a voi!Vi piace la mousse al cioccolato? Che ne dite di una senza grassi saturi ma che sia anche goduriosa?

Ingrediente principe: il cece, anzi la sua acqua di cottura. Dunque eccetto per il cioccolato fondente 70%, che vi raccomando di buona qualità, questo è un piatto decisamente economico e veloce!

Premetto che non ho inventato niente, l’ha inventata chi ha inventato Aqua faba, ossia l’acqua dei legumi montata. Esiste sul web in tante versioni di tanti blogger, quindi non posso citarne nessuno in particolare.

Ecco la mia leggermente rivisitata 😉

Ingredienti per 4 pirottini di alluminio (grandezza panna cotta per intendersi)

150 gr cioccolato fondente 60%

150 gr acqua di ceci fredda di frigor

50-60gr zucchero grezzo di canna o cocco

1 pizzico sale Himalaya 

Qualche goccia di limone

1/2 cucchiaino di vaniglia pura

  Per guarnire:

Stevia, timo limone, menta, fragole.. A fantasia vostra
Prima di tutto far sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con lo zucchero, un pizzico di sale macinato al momento, mezzo cucchiaino di vaniglia pura.

La quantità di zucchero da usare regolatela in base alla percentuale di cacao contenuta nella tavoletta, e al vostro gusto. Io ne ho messo 60gr ma per me è già troppo 😜

Ho aggiunto lo zucchero al cioccolato perché volevo mantenere una croccantezza sul fondo della mousse, ma se volete una mousse vellutata vi consiglio di macinare a velo lo zucchero e di tenerlo da parte.

Con le fruste, o nella planetaria, frullate l’acqua di ceci con qualche goccia di limone.

La mia era acqua di ceci cotti in casa, filtrata e messa in frigor una notte, ma potete usare anche quella dei barattoli, basta che non dimentichiate il passaggio in frigorifero.

Frullate e quando vedete che inizia a montare aggiungete lo zucchero a velo e continuate finché non otterrete una neve ben ferma.

A questo punto mettete la ciotola dell’acqua faba su di una con acqua fredda e aggiungere lentamente il cioccolato fuso che avrete fatto raffreddare.

Rimestate delicatamente con una spatola per non far smontare la meringa.

Riponete in frigor almeno due ore.

Servite guarnendo con fiori edibili (io ho usato Stevia, timo limone, menta) e frutti di stagione come le fragole ananas, e mangiatela lentamente, gustando ogni cucchiaio..

Nessuno penserà che sia un dolce senza uova nè burro! 

Alla giovane Caterina che viene a imparare disegno da me è piaciuta tantissimo!❤️

E anche i miei gatti avrebbero voluto provarla!! Ma a loro niente zucchero 😉

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Carbonara segreta 

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Noto che in questi giorni sul web siamo stati in molti a pubblicare ricette di carbonara veg. Mi chiedo cosa possa aver scatenato in noi il desiderio di questo piatto, forse il bel giallo caldo che ci ricorda l’estate che abbiamo intravisto e che ci ha scaldato cuore e anima? O forse che siamo tutti connessi sulla stessa lunghezza d’onda?😉
La mia nasce due sere fa dopo una lunga telefonata con una persona che pratica la legge di attrazione e ne conosce bene modalità e risultati. Lui parlava e le sue parole vibravano dentro di me espandendosi nei miei organi e infondendo loro fiducia. Credo che avrei potuto continuare ad ascoltarlo per ore..

A fine telefonata avevo la fame di un lupo che avesse corso per ore nel bosco, e poiché la sera stessa mi avevano omaggiato di un campione di pasta al mais senza glutine, ho deciso di farmi un piatto leggero ma nutriente.
Ingredienti per la carbonara:

Tofu affumicato

Panna di riso

Curcuma

Mix di spezie indiane

Olive nere essiccate
Mentre la pasta cuoceva ho preparato il sughetto in cinque minuti: ho versato la panna di riso in una padella antiaderente, aggiunto curcuma e spezie indiane, io uso un mix per ceci che compro al negozio multietnico ma qualsiasi masala mix va bene, e ho fatto rapprendere un po’. Ho tagliato il tofu a fettine e poi a striscette e l’ho aggiunto in padella. Dopo un po’ ho aggiunto anche una manciata di olive nere essiccate preparate dalla mia mamma e buonissimissime!

Al momento che la pasta è cotta restando bella al dente, l’ho tirata su con una schiumarola e l’ho saltata nel padellino con il sughetto, facendola rivestire dalla deliziosa cremina.

Mi sono servita subito cospargendo la superficie di finocchietto selvatico e parmigiano veg e mi sono leccata anche i baffi, gialli 😃

Goffredo, la prossima volta la mangiamo insieme qui nella casa torre. Grazie 🙏🏻

Gattò di ceci 

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Ingredienti

150 gr di ceci 

Erbette aromatiche

Sale integrale q.b.

Curcuma

Paprika affumicata

2 cucchiai (30 gr) olio evo

Farina di mais fioretto “Ki” q.b.

80 gr (4 fette preconfezionate) formaggio veg filante “Violife”

2 cucchiai (30 gr) di nocciole tritate

PROCEDIMENTO:

Mettete in ammollo per almeno 12 ore 150 gr di ceci secchi. Cambiate l’acqua 2-3 volte, l’ultima volta aggiungete un pezzetto di alga kombu per renderli più digeribili.

Mettete i ceci in una pentola a pressione con acqua pari a 3 volte il loro volume e da quando fischia fate bollire 20 min. Spegnete il fornello e lasciateli lì dentro a continuare la cottura da soli per almeno un pomeriggio.

Scolate i ceci, conservate l’acqua di cottura per fare meringhe o soufflé.

Frullate i ceci e metteteli a riposare in frigo per una notte.

Il giorno dopo tirateli fuori dal frigo e, come per i cordon bleu di cicerchie, dividete l’impasto in due parti.

Una parte conditela con sale alle spezie e timo, volendo potete aggiungere una spolverata di curcuma, e l’altra metà invece conditela con un po’ di sale e della paprika affumicata di cui io vado matta perché rende gustoso ogni piatto, sopratutto quelli di legumi.

A questo punto se volete un gattò molto soffice e cremoso aggiungete qualche cucchiaio di panna vegetale a entrambi gli impasti, io ho evitato, per non eccedere coi grassi.

Mettete in una teglia da fornetto 2-3 cucchiai di olio evo e adagiatevi, livellando bene, il primo impasto, quello al timo. Se lo preferite low fat, niente olio, ma foderate una teglia con carta forno bagnata e strizzata. 

Affettate del formaggio vegan filante (io uso violife) e disponetelo sull’impasto in teglia.  

Versatevi sopra l’altro impasto, quello rosa, e livellate bene. Cospargete di nocciole tritate e informate a 180 gradi finché la superficie non sarà ben dorata.

Accompagnate da una bella insalatina primaverile di radicchi. Tiepido o freddo è ugualmente buono.

P.S. È anche glutenfree!

Biscotto della salute

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Biscotti di avena vegan e gluten free (tipo gran cereale)

Questa è una ricetta del blog Creando tra i fornelli che io ho modificato rendendola vegetale e glutenfree.

Poco dolci, senza glutine, energetici grazie all’avena, croccanti e friabili come un biscotto ai cereali che si rispetti!

Ingredienti:

220 gr fiocchi di avena mignon al naturale

80 gr farina di mais

50 gr farina di riso

50 gr amido di mais

120 gr di malto

80 gr di olio di semi di girasole

100 gr di mirtilli rossi essiccati

Latte vegetale q.b.

1 cucchiaino di cremor tartaro (lievito per dolci)

la punta di un cucchiaino di vaniglia pura

Scaglie di mandorle e pepe rosa macinato

Impastare tutto insieme e poiché vi verrà un ammasso un po’ appiccicoso, formare le delle polpettine che poi schiaccerete su un foglio di carta da forno. Se avrete optato per fiocchi di avena grandi, ricordatevi di metterne metà dose e se l’impasto fosse asciutto, aggiungete un po’ di latte vegetale, ma poco, altrimenti il biscotto non vi verrà croccante.

Decorare con mandorle a scaglie e pepe rosa (se piace) e infornare a 175 gradi per 10-15 minuti, finché non diventano belli dorati.

Ottimi per la colazione e se omettete i frutti, sono adatti per creare un biscotto da essere sbriciolato per la base di molte torte al cucchiaio, tipo il mio scheese cake.😃

13/03/2016 aggiornamento:

Ho provato a suddividere là quantità dei cereali in: fiocchi di avena, grano saraceno soffiato e miglio soffiato ed ho aggiunto 40 gr di farina di miglio. Ho poi suddiviso l’impasto in due parti, in una ho messo nocciole e cioccolato fondente spezzettato, l’altra coi mirtilli come sopra.

Ho ottenuto così una bella e vara scorta settimanale! 😉

01/03/2017 aggiornamento n.2

Ho aggiunto all’impasto 4/5 datteri togliendo il malto, ho aggiunto 1 cucchiaino di spirulina, 1 di maca, 1 di proteine della zucca, 1 di semi di canapa e ho dimezzato la dose di olio. Ho ottenuto così dei super biscotti energetici da studio che mi stanno dando tutta l’energia che necessito in questo momento pre-concorso! 💚💪🏽

P.S. Sembrano i biscotti di Hulk, li ho ribattezzati così, sono perfetti anche per i vostri bambini❤

Torta budino di mele o millefoglie di mele

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Nasce da una ricetta con uova e burro di Amnia Ricciardi del gruppo Creando tra i fornelli che ho semplicemente veganizzato ☺️🙏🏻💚:

1 chilo di mele bio (io ho usato le crimson crisp che trovo qui in zona)
200 gr di zucchero integrale di canna

150 gr di farina tipo 2 (o 120gr di farina di riso o di manioca)

80 gr olio di semi di girasole bio

250 ml panna vegetale (io avena)

250 ml latte di mandorle

Buccia grattugiata di un limone bio

Succo di 2 limoni bio

1 bicchierino di limoncello (se volete)

1/2 bustina di cremor tartaro

Affettare le mele sottili dopo averle lavate e private del torsolo, non togliete la buccia se volete una torta più rustica e saporita.
Cospargerle di 50 gr di zucchero di canna e del succo di 2 limoni e far macerare una mezz’oretta.

Versare gli altri ingredienti in una ciotola e sbattere con la frusta.

Rivestire una tortiera a cerniera con carta forno bagnata e strizzata.

Aggiungere le mele all’impasto e versare il tutto nella tortiera. 

Cuocere a 175 gradi per 1 ora. Far raffreddare benissimo prima di sformarla (io ho atteso una notte). 

Servire con crema tiepida.

N.B. Per renderla gluten free basta sostituire la farina di grano con quella di riso o manioca 😉

La crema è preparata con 200 ml di latte di mandorle autoprodotto, 1 cucchiaio di zucchero di canna, un pizzico di sale, 1/2 cucchiaino di vaniglia pura, 1 cucchiaio amido di mais.

  

Non stufato alla sangiovannese 

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Certamente i sangiovannesi doc amanti della ciccia non saranno d’accordo, ma noi che non mangiamo carne e amiamo le spezie del Pratesi ci deliziamo così. 

Innanzitutto sappiate che lo stufato alla sangiovannese è un piatto della tradizione locale (San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo) fatto cuocere a lungo, almeno tre ore, con un battuto di cipolla, sedano, carota e soprattutto le spezie del Pratesi, antica drogheria di San Giovanni, la cui ricetta resta segreta. Tradizione vuole che si prepari nel periodo di carnevale, prima di entrare in quaresima, ma spesso lo preparano anche in estate, talmente ne sono ghiotti!

Noi lo facciamo utilizzando il seitan, dimezzando i tempi di cottura, sapendo bene che non dobbiamo abusarne, ma ogni tanto si può 😉

Dosi x 4 persone:

600 gr di seitan al naturale, del tipo sottovuoto o fatto in casa

Cipolla bianca, sedano, carota

Olio evo

brodo vegetale

Sale marino integrale 

Shoyu

Amido di mais

Fare un battuto con le verdure e intanto preparare un brodo vegetale facendo bollire un litro di acqua con cipolla, sedano, una patata, zenzero fresco, pepe e erbette aromatiche e un pizzico di sale marino integrale.

Mettere il battuto in una pentola con olio evo, far appassire un po’, aggiungere 1 cucchiaino di spezie, girare bene per far amalgamare, ed infine il seitan tagliato a pezzetti con le forbici.

Far rosolare il seitan e se si vuole rendere più saporito aggiungere un po’ di shoyu.

Aggiungere lentamente il brodo vegetale bollente e far cuocere per un’oretta. Alla fine addensare con 2 cucchiai di amido di mais disciolti in una tazzina di liquido di cottura. Far riposare un po’.

Servire caldo, non bollente con crostini di pane integrale tostato.

Buon appetito con lo stufato cruelty free ma buonissimo!

Anelli di Marina

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Le premesse sono: Napoli è stupenda; io non amo la pasta ma spesso me la regalano e quindi mica la butto!

Detto questo, dopo una lunga giornata a piedi per Napoli in cui mi ero sfamata con una spremuta e con uno smoothie all’arancia, ananas e zenzero, arrivo a casa alle 22 un po’ affamata. Mi avevano regalato recentemente dei barattoli di pomodori datterini e della pasta di Gragnano che certo prima o poi, pur essendo la mia alimentazione crudista all’80%, dovrò mangiare.. e ieri sera ho pensato che fosse giunto il momento giusto. L’aria di mare napoletana portata dal vento tutto il giorno, entrata nei miei polmoni e in tutto il mio corpo era ancora lì che chiedeva di essere soddisfatta!

Ho inventato una cosa semplice, assemblando sapori rustici e marini.

Ingredienti:

Pasta di Gragnano (per me 80 gr sono più che sufficienti)

Pomodorini datterini in scatola

Olio evo

Aglio secco raw

Olive taggiasche

Alghe wakame

Anacardi raw non salati

Pepe dolce di Senise

Maggiorana

Peperoncino calabrese

Succo di limone

Sale dell’Himalaya solo per cuocere  la pasta

Mentre l’acqua arriva al bollore ho messo le alghe a mollo qualche minuto e ho iniziato a prepare il sughetto. In una padella ho messo un filo di olio evo e dell’aglio secco raw. Non ho aspettato che l’aglio friggesse e ho versato 1/3 del barattolo di pomodorini. Poco dopo anche le olive, una manciata generosa, qualche anacardo e le alghe. Ho fatto amalgamare gli ingredienti tra di sè qualche minuto e ho insaporito con il peperone rosso dolce in polvere e la maggiorana.

Quando la pasta era al dentissimo l’ho scolata tenendo da parte un po’ di acqua, e l’ho versata in padella. Ho aggiunto un po’ di acqua di cottura, quella necessaria perché non risultasse asciutta, e l’ho fatta andare a fuoco vivo pochissimi minuti. Ho impiattato, aggiunto del peperoncino calabrese sott’olio fatto da me, spremuto sopra un po’ di limone bio, una manciata di parmigiano raw e via! Un piatto al profumo di mare con i sapori della terra.

P.S. Io prima mi ero mangiata una bella insalata fresca condita con succo di limone per preparare il mio pancino e rendere il tutto ancora più digeribile.

Dimenticavo, l’ho chiamata “anelli di marina” intesa come a’ marina e’ Napule, e la dedico a tutte le Marina che conosco o che semplicemente seguono il mio blog 😃🙏

24 Aprile, cena vegan a Rotonda: al posto degli anelli ho usato dei lucanelli, una specie di fusillo corto, di semola di grano duro integrale, ho aggiunto finocchietto selvatico al sugo e crudo sopra, dei tocchetti di pane fritto e l’ho chiamata “pasta al tonno felice” 😃