Coccopanna veg “oreo”

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La panna. Questa cara amica di infanzia morbida e bianca…
Potevamo farne a meno smettendo di mangiare proteine animali? Certamente no!
Come la sostituiamo? Comprando innanzitutto una lattina di latte di cocco in un negozio di alimentari etnici (costa circa €1,35 ed è 400ml) e mettendola in frigo per 24 ore.
Poi si apre la lattina, e si preleva con un cucchiaio la parte bianca che si è addensata, evitando l’acqua di cocco che può essere usata per fare frappè o altri tipi di dolci.
Si mette in un contenitore di acciaio, precedentemente raffreddato in frigo, e si monta con le fruste, aggiungendo 1 cucchiaino di vaniglia raw. Et voilà! Pronta! Personalmente non aggiungo zucchero perché il cocco è già dolce, ma potete aggiungere 1-2 cucchiai di zucchero a velo di canna, secondo il vostro gusto.
E adesso la potete usare per le vostre fragole, o per guarnire dolci, tipo i cuori di Kore che diventeranno degli “oreo” meravigliosi, privi di conservanti, di zucchero raffinato, di grassi insaturi, e soprattutto leggerissimi!
Ottima per noi adulti e anche per i nostri bimbi 😀

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Spaghetti di zucchine con salsa all’avocado

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Non amo la pasta, ma amo terribilmente questi croccanti noodles di zucchine, scoperti durante i miei esperimenti di cucina crudista.
Per realizzarli è necessario lo spiralix che troverete su siti on line a meno di 30€.

Ingredienti per 4 persone:

2 zucchine grandi
1 zucchina piccola e tenera
1 avocado
1 lime (o limone)
Basilico fresco
Menta fresca
2 cucchiai di olio evo
Sale grosso dell’Himalaya
sale fino dell’Himalaya
pepe
1/2 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di coriandolo
Cipolla fresca di Tropea, se vi è gradita
Semi di sesamo

Passate le zucchine grandi allo spiralix e ottenete i vostri spaghetti. Metteteli in uno scola pasta e spolverateli con un pizzico di sale grosso: servirà a fargli perdere un po’ di acqua di vegetazione e a renderli più morbidi; se invece come a me vi piace la croccantezza della zucchina, potete evitare questo passaggio.
Mentre gli spaghetti riposano nello scolapasta per una mezz’oretta, in un mortaio (perfetto per questa operazione è il suribachi con surikogi) pestate i semi di coriandolo e il cumino fino a ridurli in polvere.

Frullate il vostro avocado con le spezie appena macinate e il succo di lime; se non avete il lime, sostituitelo pure con il limone, otterrete una salsa meno aromatica. Versate la salsa in una ciotolina e aggiungete della cipolla di Tropea tagliata a dadini.
A parte frullate la zucchina con la menta e l’olio. Mescolate insieme le due salse e aggiustate di sale (poco) e pepe.
Ponete gli spaghetti di zucchine in una pirofila dopo averli accuratamente scossi dai chicchi di sale non sciolto, conditeli con la salsa verde ottenuta, e decorate con una spolverata di semi di sesamo e del basilico sminuzzato a mano.

Variante:
Potrete sostituire il sesamo con una manciata di pinoli che con il basilico ci stanno benissimo!

Sentirete tutto il gusto e la vitalità della zucchina cruda, la scioglievole cremosità dell’avocado, e assumerete enzimi e vitamine che faranno sorridere il vostro stomaco 🙂

Enjoy it! And feel alive!

Crema pasticcera

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Questa crema, messa a punto per i vegani, piace tantissimo a tutti gli amanti della crema pasticcera. Se utilizzerete lo zucchero di canna mascobado, la otterrete di colore beige, ma dal sapore indescrivibile di caramello/vaniglia/limone.

Ingredienti:
1/2 lt di latte di soia
2 cucchiai di maizena
5 cucchiai di zucchero di canna integrale
1 punta di cucchiaino di vaniglia raw
la buccia grattugiata di mezzo limone

Mettete il latte freddo in un pentolino e aggiungete i due cucchiai di amido di mais; mescolate bene in modo che si sciolga e si amalgami al latte e dunque aggiungete lo zucchero e un pizzichino di vaniglia raw.
Continuando a mescolare accendete il fornello a fiamma bassa. Quando vedrete che la crema inizia ad addensarsi, spegnete e grattugiatevi la buccia li limone (paesano mi raccomando!).
Non siate impazienti ed attendete che si raffreddi un po’ prima di assaggiarla.
Io l’ho utilizzata per farcire il dolce fatto per la festa della mamma, e sopra vi avevo messo delle fragole a fettine, ma potete anche mangiarla al cucchiaio, sia tiepida che fredda.
Un consiglio, se siete più di due, usatene un litro di latte di soia!

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Una delizia per vegani: il formaggio vegetale (ricruda)

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Questa prima ricetta la dedico alla mia amica Gaia, che come me impazzisce per i formaggi ed ha scelto di essere vegana.

Ingredienti per il latte di mandorla:
100 gr di mandorle sgusciate e private della pellicina dopo averle ammollate per una notte
4 datteri morbidi per dolcificare il latte (o ammollati in acqua per mezz’ora)
2 litri di acqua pura naturale

Ingredienti per la ricotta:
Okara ben strizzato, ottenuto dal latte di mandorla
Sale dell’Himalaya
pepe
pepe rosa
2 cucchiai di Olio di semi di girasole
2 cucchiai di acqua

Per fare il latte di mandorla io uso le mandorle sgusciate, meglio se spaccate da me quando me le regalano! E le tengo in ammollo una notte, dimodochè la pellicina si toglie poi facilmente.
Dopo aver frullato le mandorle con lo strumento per fare il latte vegetale (io uso chufamix) in due volte, aggiungendo ogni volta 2 datteri e 1 litro di acqua, ed aver ottenuto 2 litri di ottimo latte, utilizzo l’okara ben strizzato rimasto.
Se volete ottenere una ricottina più saporita preparate solo un litro di latte di mandorla.

Mettete l’okara in un piccolo frullatore, aggiungere sale e pepe q.b., olio di girasole (io uso quello spremuto a freddo) e se piace pepe rosa o altre spezie profumate, anche aglio secco se volete, personalmente io non lo metto, preferisco ottenere una ricottina più delicata. Aggiungete acqua se vedete che è troppo asciutto.
Frullate a più riprese, tirando giù dai lati del mixer l’okara che tende a salire, in modo da ottenere una crema morbida e vellutata. Inseritela in un contenitore per ricotta, schiacciando bene, appoggiatela in un piatto e poi in frigo per qualche ora. Se avrete ben schiacciato l’okara, non vi saranno residui acquosi nel piatto.
Con questa dose di mandorle otterrete una ricottina di circa 100gr.

Potete cospargerla di spezie a piacere o mangiarla così al naturale, oppure spalmata su Crackers di riso o Crackers crudisti (a presto la ricetta!)
Non temete per i residui dei datteri che avrete usato per dolcificare il latte, il loro sapore dolce non si percepirà, conferirà soltanto grazia alla ricottina.
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Il giorno di Pasqua di questo 2015 l’atleta LucaRawVeg Bortolameotti l’ha ribattezzata “ricruda” e devo dire che mi piace molto come nome! Grazie Luca 😉

Per variare, ogni tanto potete farle infornate, ossia le capovolgete su una teglia da forno, le irrorate di olio evo e delle spezie che preferite,( io maggiorana, curcuma, peperone dolce di Senise, pepe..) e le infornate a 140 gradi, finché non si forma una gradevole crosticina.
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