Fresh cream yogurt

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Una crema spalmabile leggermente acidula che ben si presta per appetizer e stupire i vostri ospiti data la somiglianza con il formaggio quark. Avevo già provato a fare questo esperimento cinque anni fa ma ne rimasi alquanto delusa e non ci provai più. In questi giorni l’ho visto proporre in molti gruppi di ricette vegan e allora ci ho riprovato anche io! Il risultato è ottimo, adatto alle vostre tartine, l’effetto che otterrete decorando con la sac a poche sarà veramente carino, certamente meglio del mio!😜

Ingredienti:

1 barattolo grande di yogurt di soia non dolcificato né aromatizzato (500 ml)

1 garza del tipo “cencio di nonna”

1 cucchiaio di succo di limone

1 pizzico di sale

1 cucchiaio di sciroppo di agave o di acero

1 cucchiaio di pepe verde in salamoia sgocciolato

1 cucchiaino di pimenton de la vera (peperone affumicato in polvere)

1/2 cucchiaino di aglio in polvere

1 cucchiaio olio evo

Mettere la garza in un colino e versarvi lo yogurt all’interno. Chiudere bene i lembi del panno sopra lo yogurt e lasciare filtrare per una notte. Al mattino prendete il vostro yogurt compatto rimasto nella garza, mettetelo in una ciotola a e aggiungete gli ingredienti sopra indicati, oppure altri di vostro gradimento come cipolla secca, erba cipollina, spezie, erbe aromatiche… fondamentali sono il limone e lo sciroppo di agave/ acero.

Amalgamate bene e riporre in frigor per qualche ora. Guarnite le vostre tartine e servite. Io ho aggiunto un ciuffo di germogli di alfa alfa e ho accompagnato con delle carotine baby crude di tre colori.

Servite con un bello Spritz, con un vino bianco fermo, o semplicemente con un aperitivo analcolico. Il sapore della vostra cream fresh sarà acidulo, trovate voi il giusto abbinamento. Happy hour!🍹

P.S. Perdonate i piatti, le ciotoline, il panorama…reclusa qui ai tempi del coronavirus non ho di meglio…

Paccheri ripieni al forno

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Eccomi qui! È un po’ che non scrivo una ricetta sul blog ma sulla pagina di fb trovate foto di piatti quasi quotidiani 😉 Domenica avevo invitato a pranzo un amico pugliese e volevo preparare qualcosa che ricordasse un po’ il pranzo della domenica in famiglia. Però non avevo lasagne in casa, ma avevo i paccheri ed ho pensato di fare un primo diverso dalla solita calamarata, ossia paccheri ripieni di ricotta vegetale, conditi con pomodoro, besciamella e formaggio vegetale!

Ingredienti per due persone:

200 gr di paccheri

Formaggi vegetali (Gondino + fette Violife)

Per la salsa:

1 barattolo di pomodori bio a pezzetti

1 spicchio d’aglio

Per la bechamèl:

1/2 litro di latte di soia

40 gr di fecola di patate

Olio evo

Noce moscata

Sale

Per la ricotta vegetale:

1 lt di latte di soia

1 cucchiaio di aceto di mele

1 cucchiaio di aceto di mele

Procedimento:

preparare la ricotta di soia la sera prima portando il latte a 80 gradi, ossia quando inizia a fare bollicine sulla superficie, spegnere e aggiungere il succo di limone e l’aceto di mele rimestando bene. Coprite il contenitore e fate raffreddare. Una volta raffreddare mettere a scolare in colino a maglie fitte, se volete potete sciacquarla un po’ sotto il rubinetto per togliere il lieve sapore di aceto che avrà acquistato. Infine mettere in una fuscellina da ricotta a scolare ulteriormente.

Preparare la salsa di pomodoro come siete soliti fare. Io in genere metto a tostare un aglio in camicia schiacciato in un po’ di olio evo e poi aggiungo il barattolo di pomodoro, salo, aggiungo erbe aromatiche secche a piacere e lascio cuocere per un po’.

Intanto preparate anche la salsa béchamel partendo dal roux, ossia scaldate due cucchiai di olio evo, aggiungete la fecola di patate e rimestate finché non si addensa staccandosi dal pentolino, ossia avrà formato il roux. A questo punto togliete dal fuoco, aggiungete il latte di soia tiepido, lentamente e rimestando a sciogliere il roux. Rimettete sul fuoco e continuate a girare per far addensare la salsa. Se volete aggiungete anche un pizzico di sale. Una volta addensata togliete dal fuoco ed aggiungete una grattugiata di noce moscata. Lasciar raffreddare.

Cuocete i paccheri in abbondante acqua salata e scolateli un po’ indietro, ossia un po’ di più che al dente. Metteteli a sgocciolare in verticale su un canovaccio pulito.

Preparate il ripieno versando la ricottina di soia in una terrina aggiungendo il gondino grattugiato e un pizzico di sale e mescolando bene.

Una volta che i paccheri si saranno freddati, o comunque avranno raggiunto una temperatura tale da poter essere tenuti in mano, farcirli con l’impasto di ricotta inserendoli “in piedi” in una pirofila sul cui fondo avrete versato qualche cucchiaio di salsa bechamel, cospargeteli di altra salsa bèchamel, uno strato di formaggio vegetale fondente (ottimo il Violife), poi la salsa di pomodoro, una bella spolverata di Gondino e via in forno a 180 gradi, finché non vedrete dorare il Gondino, ci vorranno intorno ai 30 minuti circa.

Una volta tolta dal forno se vi piace potete servirla con una bella grattugiata di rafano selvatico, molto piccante e aromatico, ma sarà delicatissima e buonissima già così come l’avrete preparata.

E buon appetito!

Scheese cake

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ma quanto tempo è passato? Questo trasloco in lande selvagge e incontaminate mi ha distrutto amici! Ma vi pensavo sempre e fantasticavo nuove ricette..

Ieri ho raccolto le forze e nonostante il dolore lancinante al paravertebrale sinistro, sono riuscita a farlo! Il scheese cake! 

Ho varie ricette di cheese cake senza cheese, e pian piano le posterò, ma come prima ho scelto quella che la mia amica Gaia ha realizzato facendo un mix con una mia raw e una con base di biscotti. Vi metto entrambe le versioni va’! Raw e non 😉

Ingredienti: 

una lattina di latte di cocco per dolci

1 vasetto da 125 ml di yogurt di soia al naturale

una tazza di anacardi crudi, non tostati nè salati 

Il succo di un limone

sciroppo di agave o stevia vegetale in polvere 

Una stecca di biscotti integrali senza olio di palma

3-4 cucchiai di olio di cocco

Per guarnire:

fragole o frutti di bosco

marmellata di arance amare

La sera prima mettere una lattina di latte di cocco in frigo. Mettete  gli anacardi in ammollo in acqua tiepida per due-tre ore. Intanto riducete in polvere 3/4 di una delle due confezioni di biscotti (io uso quelli tipo gran cereale che compro nei negozi bio), versateli in una scodella e aggiungetevi l’olio di cocco finché non sono tutti umidi, ma non troppo bagnati sennò lo strato vi verrà duro. Prendete uno stampo per dolci a cerniera e foderatelo con carta forno; versatevi all’interno i biscotti sbriciolati bagnati con l’olio di cocco, schiacciate bene livellando il fondo e mettete nel congelatore per almeno 15 minuti. Nel frattempo scolate gli anacardi e frullateli in modo da ridurli in crema. Aprite la lattina di latte di cocco senza muoverla troppo, prelevate delicatamente la parte solida, ponetela  in una scodella di acciaio fatta raffreddare precedentemente in frigo e frullate finché non monta come la panna. In una terrina unite la panna di cocco montata, la crema di anacardi, il succo di un limone, lo yogurt, un cucchiaio di sciroppo di agave oppure un cucchiaino di stevia naturale in polvere (in tal caso il scheese cake verra un po’ verdolino 😃) e mescolate bene. Versate il tutto sulla base di biscotti fatta indurire in freezer e mettete in frigorifero per una notte. Il giorno dopo, prima di servirlo, cospargete con marmellata di arance amare, oppure con fragole o frutti di bosco passati al mixer con il succo di mezzo limone e un po’ di stevia. 

 Tagliatelo a fette e gustatene la cremosità abbinata alla croccantezza della base. Una goduria!

Per la versione raw

Sostituite i biscotti con datteri e farina di mandorle passati al mix fino ad ottenere un impasto morbido. Omettete lo jogurt nella crema e seguite lo stesso procedimento.

Quale vi piace di più? 

11/ 07/2016 Versione tre colori 

Dividete la crema preparata in tre parti e aggiungete a ciascuna parte della frutta frullata a piacere ( io ho scelto lamponi, mirtilli e albicocche). Disponete uno strato di crema colorata sulla base e passate in freezer per 5 minuti. Ripetete con tutti i colori. Tenete in freezer qualche ora che si solidifichi bene ma non ghiacci troppo.

Servitelo con una coulis di frutta fresca peparata al momento, io ho optato per quella di lamponi che con il suo gusto leggermente aspro si abbina bene alla dolcezza dello scheese 😃

Fiori d’ottobre ripieni raw

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Ottobre a Lagonegro è il mio mese preferito perché il clima è caldo e secco e ti sembra di stare in un posto dell’Africa anziché in montagna.
Con questo caldo sono fiorite le rose davanti al mio laboratorio, e anche i fiori di zucca nell’orto di un’amica, che davanti alla mia meraviglia me ne ha fatto dono.
Ho deciso di mangiarli così, puliti appena esternamente, lasciando intatto il cuore all’interno, ma farciti di ricotta vegetale.
Una ricetta raw, semplice, veloce, sana e ricca anche di vitamina B12.
Buon autunno estivo a tutti! Godiamocelo ancora un po’ 😉

Tortine di frolla raw

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Come sono andate le vacanze? Vi siete mantenuti in forma anche mentre vi godevate le specialità locali? Avete mangiato tanta frutta e verdura fresca tutti i giorni vero? In ogni caso, sia che abbiate continuato il vostro stile salutista, sia che abbiate sgarrato un po’, ho pronta per voi una ricetta dolce che non ha davvero niente da invidiare alle tortine di crema e frutta della pasticceria, e forse, d’ora in poi, inizierete a preferire queste! 🙂

Ingredienti per 6 tortine:

1 tazza di Farina di cocco
5-6 cucchiai di Olio di cocco raw
6 Datteri precedentemente ammollati
1/2 tazza di farina di mandorle
Crema pasticciera vegana o crema di avocado al cioccolato
Frutta fresca matura

Mettete nel mixer la farina di mandorle e i datteri e frullate fino ad ottenere un impasto morbido. Ponete l’impasto in una ciotola, aggiungete la farina di cocco, l’olio di cocco e amalgamate. Deve risultare un impasto umido ma non appiccicoso, che si possa modellare con le mani. Quindi regolatevi con l’olio di cocco, se mettere qualche cucchiaio in più o in meno.
Prendete una pallina di impasto e schiacciatela in uno stampino di silicone o di alluminio per dolci, rivestendolo, in modo che abbia uno spessore di almeno 4-5 mm.
Come vedete io ho usato il mio solito stampo di silicone a 6 cuori, che amo particolarmente.
Mettete gli stampini in freezer per 20-30 minuti, per far solidificare la vostra frolla raw.
Preparate la crema pasticciera vegana che trovate qui e fatela raffreddare bene.
Tirate fuori dal freezer le vostre basi di frolla raw, riempitele con la crema pasticciera e guarnitele con frutta fresca.
Sono ottime come dolce, non sono ipocaloriche per via dell’olio di cocco e della frutta secca che contengono, ma un cuoricino a testa non farà male a nessuno 🙂
Se non ve ne siete accorti, avete appena creato un dolce privo di grassi saturi e di zucchero che sarà gradito a tutti!

Varianti: anziché la crema pasticciera, potete usare la mousse di avocado al cacao, la cui ricetta sarà postata la prossima settimana, e che renderà le vostre frolle più fruttose e completamente raw!
O ancora, per renderle più esotiche, potete frullare due banane mature con il succo di mezzo limone e un cucchiaio di latte vegetale, farcire le vostre tortine e guarnirle con scaglie di cocco e cacao nibs.

.. e poi fatemi sapere quale versione vi sarà piaciuta di più!

Gelato noci e fichi

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Chi ha detto che il gelato deve essere a base di latte e panna sennò non sa di niente? Ricordatevi inoltre che quelli che comprate anche nelle gelaterie artigianali, di naturale hanno latte e frutta, ma partono tutti da basi già pronte, elaborati in pasta o in polvere che oltre ad aromatizzare servono a “farlo stare su”. Per non parlare dello zucchero raffinato che contengono!
Allora facciamocelo in casa, usando ingredienti genuini, crudi, e solo zucchero di canna integrale.
Questa ricetta, a differenza dell’altra raw a base di banane congelate, utilizza la gelatiera, ma oggi costano veramente poco, alcune hanno più funzioni, e con una piccola spesa potrete addirittura avere yogurt e gelato homemade.

Ingredienti:

250 ml di latte di mandorla autoprodotto
250 ml di panna di soia autoprodotta
1/2 cucchiaino di vaniglia raw
4 cucchiai di zucchero di cocco o mascobado
4 Fichi secchi precedentemente ammollati in acqua tiepida
Una manciata di noci sgusciate

Per preparare il latte di mandorle guardate qui.
Per la panna di soia invece trovate qui la ricetta.
Mescolate panna, latte di mandorle, vaniglia e zucchero in una ciotola e intanto mettete in funzione la gelatiera. Versate il liquido nella gelatiera e attendete che inizi a solidificarsi. Con la mia ci vogliono circa 15 minuti, ma dovete valutare con i tempi della vostra. Quando appunto il gelato inizia a formarsi, versarvi i fichi tagliati a pezzettini e le noci un po’ sbriciolate.
Dopo circa altri 15 minuti il gelato sarà pronto e potete servirlo in coppette guarnendo con gherigli di noci, cereali soffiati bio, o topping di sciroppo di agave.
Un’avvertenza, essendo a base completamente vegetale e non contenendo paste chimiche, nè proteine animali, tenderà a sciogliersi quasi subito, quindi vi conviene prepararlo al momento.

Naturalmente potete creare il vostro gusto preferito aggiungendo, alla base di latte di mandorla e panna di soia, frutta fresca ridotta in purea, o cacao, oppure la frutta secca che più gradite. Insomma date spazio alla fantasia e mangiatevi un gelato veramente sano (attenzione a non esagerare! 🙂 ).

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Babaganoush quasi raw

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Chi di voi ama la cucina etnica ed orientale già conoscerà la meravigliosa babaganoush: un paté di melanzane buonissimo spalmato sui crostini di pane tostato.
La mia è quasi raw perché io cuocio le melanzane in forno a 100 gradi, intere, con la buccia. In questo modo la polpa interna cuoce al vapore, e vitamine, sali minerali e tutti i valori nutrizionali restano più vicini a quelli di una melanzana cruda, piuttosto che a una cotta.

Ingredienti: per il paté

2 melanzane grosse e sode
2 cucchiai di Tahin
2 cucchiai di olio evo
1/2 limone
Aglio essiccato
Pepe
Peperoncino (se la volete più piccante)
Sale dell’Himalaya
Menta fresca

Per i crostini:

Fettine di pane integrale
Olio evo

Dopo aver lavato le melanzane, togliete la parte verde spinosa tagliando via un cm di melanzana in quella zona, perché è una zona dura, foratele con i rebbi di una forchetta su tutta la superficie e mettere a cuocere nel fornetto in una teglia rivestita di carta forno, a 100 gradi, per 120-150 minuti.
La melanzana passerà dal suo bel colore viola fanale ad un terra d’ombra naturale e tenderà a raggrinzirsi. A quel punto sarà pronta. Non deve essere troppo cotta, la polpa non deve diventare marrone.
Far raffreddare le melanzane fuori dal forno, tagliarle a metà in senso longitudinale, e con un cucchiaino scavare la polpa candida e metterla in un mixer. Aggiungere 2 cucchiai di olio evo, il succo di mezzo limone, 4-6 fettine di aglio essiccato, una macinata di pepe nero, una di sale e frullate. Se vi piacciono le salse un po’ più piccanti, aggiungete del peperoncino in polvere, personalmente io la preferisco senza, perché è molto delicata.
Una volta ottenuta una crema omogenea, versatela in una ciotolina e incorporate 2 bei cucchiai di tahina.

Ungete con olio evo una padella antiaderente e tostate le fettine di pane integrale da entrambi i lati.
Spalmatele con la vostra babaganoush, spezzettate con le mani una manciata di foglie di menta e spolverizzatene la superficie.
Servite ancora tiepide, per accompagnare una bella insalata fresca mista, o di pomodori maturi. E’ un fantastico aperitivo finger food!

Consiglio: se volete una ricetta più light, tostate il pane senza olio.
Consiglio n.2: è ottima anche spalmata sul pane azimo e quando preparate i panini con i burgher vegetali.
N.B. Casomai, dico casomai, dovesse avanzare, riponetela in frigo in un vasetto chiuso e coperta di olio.

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Soy panna

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Questa è una ricetta base che vi servirà per moltissime altre ricette, tipo la mozzavella e vi farà risparmiare sull’acquisto delle mini, e care, panna di soia del supermercato. Inoltre è priva di additivi e molto, molto più buona e delicata.

Ingredienti: per un vasetto da 300 ml circa
100 ml di latte di soia (meglio se autoprodotto)

qualche goccia di succo di limone

230 ml di olio di semi di girasole

Mettete il latte di soia nel vostro mini mixer che fa la maionese oppure nel bicchiere del frullatore ad immersione, aggiungete l’olio, ed iniziate a frullare. Dopo una manciata di secondi la vostra salsa vellutata di soia sarà pronta.
La consistenza sarà più liquida della maionese, ma si addenserà un po’ tenendola in frigo dove si conserverà per almeno 8 giorni. E il sapore? Pannosissimo! Attenti a non finirvela a cucchiaiate!!!

Coccopanna veg “oreo”

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La panna. Questa cara amica di infanzia morbida e bianca…
Potevamo farne a meno smettendo di mangiare proteine animali? Certamente no!
Come la sostituiamo? Comprando innanzitutto una lattina di latte di cocco in un negozio di alimentari etnici (costa circa €1,35 ed è 400ml) e mettendola in frigo per 24 ore.
Poi si apre la lattina, e si preleva con un cucchiaio la parte bianca che si è addensata, evitando l’acqua di cocco che può essere usata per fare frappè o altri tipi di dolci.
Si mette in un contenitore di acciaio, precedentemente raffreddato in frigo, e si monta con le fruste, aggiungendo 1 cucchiaino di vaniglia raw. Et voilà! Pronta! Personalmente non aggiungo zucchero perché il cocco è già dolce, ma potete aggiungere 1-2 cucchiai di zucchero a velo di canna, secondo il vostro gusto.
E adesso la potete usare per le vostre fragole, o per guarnire dolci, tipo i cuori di Kore che diventeranno degli “oreo” meravigliosi, privi di conservanti, di zucchero raffinato, di grassi insaturi, e soprattutto leggerissimi!
Ottima per noi adulti e anche per i nostri bimbi 😀

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Spaghetti di zucchine con salsa all’avocado

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Non amo la pasta, ma amo terribilmente questi croccanti noodles di zucchine, scoperti durante i miei esperimenti di cucina crudista.
Per realizzarli è necessario lo spiralix che troverete su siti on line a meno di 30€.

Ingredienti per 4 persone:

2 zucchine grandi
1 zucchina piccola e tenera
1 avocado
1 lime (o limone)
Basilico fresco
Menta fresca
2 cucchiai di olio evo
Sale grosso dell’Himalaya
sale fino dell’Himalaya
pepe
1/2 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di coriandolo
Cipolla fresca di Tropea, se vi è gradita
Semi di sesamo

Passate le zucchine grandi allo spiralix e ottenete i vostri spaghetti. Metteteli in uno scola pasta e spolverateli con un pizzico di sale grosso: servirà a fargli perdere un po’ di acqua di vegetazione e a renderli più morbidi; se invece come a me vi piace la croccantezza della zucchina, potete evitare questo passaggio.
Mentre gli spaghetti riposano nello scolapasta per una mezz’oretta, in un mortaio (perfetto per questa operazione è il suribachi con surikogi) pestate i semi di coriandolo e il cumino fino a ridurli in polvere.

Frullate il vostro avocado con le spezie appena macinate e il succo di lime; se non avete il lime, sostituitelo pure con il limone, otterrete una salsa meno aromatica. Versate la salsa in una ciotolina e aggiungete della cipolla di Tropea tagliata a dadini.
A parte frullate la zucchina con la menta e l’olio. Mescolate insieme le due salse e aggiustate di sale (poco) e pepe.
Ponete gli spaghetti di zucchine in una pirofila dopo averli accuratamente scossi dai chicchi di sale non sciolto, conditeli con la salsa verde ottenuta, e decorate con una spolverata di semi di sesamo e del basilico sminuzzato a mano.

Variante:
Potrete sostituire il sesamo con una manciata di pinoli che con il basilico ci stanno benissimo!

Sentirete tutto il gusto e la vitalità della zucchina cruda, la scioglievole cremosità dell’avocado, e assumerete enzimi e vitamine che faranno sorridere il vostro stomaco 🙂

Enjoy it! And feel alive!

Crema pasticcera

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Questa crema, messa a punto per i vegani, piace tantissimo a tutti gli amanti della crema pasticcera. Se utilizzerete lo zucchero di canna mascobado, la otterrete di colore beige, ma dal sapore indescrivibile di caramello/vaniglia/limone.

Ingredienti:
1/2 lt di latte di soia
2 cucchiai di maizena
5 cucchiai di zucchero di canna integrale
1 punta di cucchiaino di vaniglia raw
la buccia grattugiata di mezzo limone

Mettete il latte freddo in un pentolino e aggiungete i due cucchiai di amido di mais; mescolate bene in modo che si sciolga e si amalgami al latte e dunque aggiungete lo zucchero e un pizzichino di vaniglia raw.
Continuando a mescolare accendete il fornello a fiamma bassa. Quando vedrete che la crema inizia ad addensarsi, spegnete e grattugiatevi la buccia li limone (paesano mi raccomando!).
Non siate impazienti ed attendete che si raffreddi un po’ prima di assaggiarla.
Io l’ho utilizzata per farcire il dolce fatto per la festa della mamma, e sopra vi avevo messo delle fragole a fettine, ma potete anche mangiarla al cucchiaio, sia tiepida che fredda.
Un consiglio, se siete più di due, usatene un litro di latte di soia!

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