Una delizia per vegani: il formaggio vegetale (ricruda)

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Questa prima ricetta la dedico alla mia amica Gaia, che come me impazzisce per i formaggi ed ha scelto di essere vegana.

Ingredienti per il latte di mandorla:
100 gr di mandorle sgusciate e private della pellicina dopo averle ammollate per una notte
4 datteri morbidi per dolcificare il latte (o ammollati in acqua per mezz’ora)
2 litri di acqua pura naturale

Ingredienti per la ricotta:
Okara ben strizzato, ottenuto dal latte di mandorla
Sale dell’Himalaya
pepe
pepe rosa
2 cucchiai di Olio di semi di girasole
2 cucchiai di acqua

Per fare il latte di mandorla io uso le mandorle sgusciate, meglio se spaccate da me quando me le regalano! E le tengo in ammollo una notte, dimodochè la pellicina si toglie poi facilmente.
Dopo aver frullato le mandorle con lo strumento per fare il latte vegetale (io uso chufamix) in due volte, aggiungendo ogni volta 2 datteri e 1 litro di acqua, ed aver ottenuto 2 litri di ottimo latte, utilizzo l’okara ben strizzato rimasto.
Se volete ottenere una ricottina più saporita preparate solo un litro di latte di mandorla.

Mettete l’okara in un piccolo frullatore, aggiungere sale e pepe q.b., olio di girasole (io uso quello spremuto a freddo) e se piace pepe rosa o altre spezie profumate, anche aglio secco se volete, personalmente io non lo metto, preferisco ottenere una ricottina più delicata. Aggiungete acqua se vedete che è troppo asciutto.
Frullate a più riprese, tirando giù dai lati del mixer l’okara che tende a salire, in modo da ottenere una crema morbida e vellutata. Inseritela in un contenitore per ricotta, schiacciando bene, appoggiatela in un piatto e poi in frigo per qualche ora. Se avrete ben schiacciato l’okara, non vi saranno residui acquosi nel piatto.
Con questa dose di mandorle otterrete una ricottina di circa 100gr.

Potete cospargerla di spezie a piacere o mangiarla così al naturale, oppure spalmata su Crackers di riso o Crackers crudisti (a presto la ricetta!)
Non temete per i residui dei datteri che avrete usato per dolcificare il latte, il loro sapore dolce non si percepirà, conferirà soltanto grazia alla ricottina.
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Il giorno di Pasqua di questo 2015 l’atleta LucaRawVeg Bortolameotti l’ha ribattezzata “ricruda” e devo dire che mi piace molto come nome! Grazie Luca 😉

Per variare, ogni tanto potete farle infornate, ossia le capovolgete su una teglia da forno, le irrorate di olio evo e delle spezie che preferite,( io maggiorana, curcuma, peperone dolce di Senise, pepe..) e le infornate a 140 gradi, finché non si forma una gradevole crosticina.
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