Petit non-beurre crudisti 

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Con un bellissimo stampo per biscotti originale francese, di colore viola, che potevo farci? Ma dei biscotti crudisti, certamente!In verità avevo anche 200gr di okara di mandorle da smaltire e non volevo farci la solita ricrudina.

Sono semplici e veloci, il resto lo fa l’essiccatore 😉

Ingredienti per circa 10 biscrudi 😜:

200 gr di okara di mandorle

3-4 datteri morbidi tipo sukkari 

una manciata di mirtilli rossi al naturale non zuccherati (40 gr)

un cucchiaio di pinoli

50 gr di cacao amaro equo e solidale non potassato

1 pizzico di sale integrale

1 cucchiaino di vaniglia raw

N.B. Potete utilizzare la frutta secca e oleosa che preferite, io avevo una voglia smodata di mirtilli rossi e ho aggiunto un po’ di semi di canapa decorticati e dei cacao nibs, così, a occhio 😜
Frullare l’okara di mandorle (residuo del vostro latte di mandorle ben strizzato) con i datteri.  Aggiungere gli altri ingredienti e se vi sembra un po’ soda, anche un goccio di latte di mandorle.

Date ai biscotti la forma che volete e metteteli nell’essiccatore a 45 gradi per circa 12 ore, dipende dall’altezza del biscotto. Io li ho fatti di sera e stamani avevo un profumo di cioccolato e vaniglia che si spandeva per tutta la cucina ❤️

Sono buonissimi, energetici, senza zucchero e senza glutine!

  
  

Baci baci

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Un semplice bacio, fondente fuori e morbido dentro, con tanto di nocciola. Li ho fatti per Natale e son piaciuti molto.

Ingredienti:

50 gr
Granella di pistacchio (o di nocciole)
Nocciole intere tostate
50 gr Cacao amaro
2 cucchiai di Sciroppo di agave (o meno se si preferisce più amaro)
1 cucchiaio di Olio di cocco

Prima di tutto ho aggiunto la granella alla in modo da caricarla e renderla più densa.
Ho fatto sciogliere a bagnomaria l’olio di cocco (d’inverno si presenta addensato) e ho aggiunto cacao e sciroppo di agave.
Ho versato in uno stampino a forma di fiore uno strato di cacao facendo attenzione che coprisse tutto lo spazio della forma, e vi ho adagiato sopra una nocciola.
Ho fatto un primo passaggio in freezer per 15 minuti.
Dopo che si è addensato ho messo un cucchiaino di crema della volpe nello stampino e vi ho versato sopra altro cioccolato fuso.
Di nuovo in freezer per qualche ora, ho sformato i cioccolatini e li ho confezionati ☺️
Se avanzano conviene tenerli in frigor.

Mostaccioli raw

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Questi mostaccioli crudisti sono una favola! La ricetta è di Vito Cortese, il famoso chef crudista , e io ve la riporto pari pari.
Di mio ho tolto il cucchiaino di caffè, e aggiunto alla fine il pepe rosa macinato sopra.

Buon Natale! E vi assicuro che non vi mancheranno i mostaccioli tradizionali, questi sono molto più gratificanti e sazianti.
Gustateli lentamente, assaporatene ogni morso distinguendo gli ingredienti dal profumo e dal sapore..

INGREDIENTI
PER 20 PEZZI

3/4 tazza di mandorle

1/3 tazza + 1 cucchiaio di cacao crudo in polvere

6-8 chiodi di garofano da macinare o 1 punta di cucchiaino in polvere

1/8 cucchiaino di cannella

1/2 cucchiaino di caffè in polvere (unico ingrediente non crudo)

1/4 tazza di burro di cacao crudo misurato a scaglie (40 gr ca)

1/3 tazza di crema di datteri*

1/4 tazza di zucchero di cocco

un tocco di scorza di limone

PER LA CREMA DI DATTERI

7 datteri Medjoul (io ho usato 11 Mazafati freschi)

1/3 di tazza di acqua

PREPARAZIONE
Frullate i datteri con l’acqua fino ad ottenere una crema omogenea e liscia.

Preparazione dei mostaccioli: in un pentolino sciogliere a bagnomaria il burro di cacao. Con un frullatore o un macinino rendere le mandorle in farina, lasciando qualche piccolo pezzettino intero. Unite alla farina di mandorle tutti gli ingredienti tranne il burro di cacao ed impastate per bene.
Io ho aggiunto anche 1/3 di tazza di olio di cocco che gli darà consistenza quando li passerò in frigor.
(Io non ho messo il caffè poiché non lo prendo più e mi dà fastidio, inoltre, anziché le spezie varie elencate, ho aggiunto 2 cucchiaini di “pisto” il preparato già pronto per i mostaccioli della tradizione napoletana).

Unite il burro di cocco e impastate ancora. Fate raffermare l’impasto in frigo per 15-30 minuti. Tra due fogli di carta forno stendete il tutto ad un altezza di 1 cm e tagliare a rombi o nella forma desiderata. Per un tocco ancora più gustoso, immergere i mustaccioli nel cacao in polvere.
Spolverare i mostaccioli con del pepe rosa macinato al momento.
Si conservano in frigo per 2 settimane.

Torta Amore e Psiche

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« … colpito, il dio si risveglia; vista tradita la parola a lei affidata, d’improvviso silenzioso si allontana in volo dai baci e dalle braccia della disperata sposa (Apuleio, Le Metamorfosi, V, 23) »

Certamente conoscete tutti la favola di Amore e Psiche.
Amore, immortale, e Anima, mortale, destinati ad amarsi ma a vivere divisi perché Anima (Psiche) non si fida di Amore (Eros) e, mal consigliata dalle sorelle invidiose, infrange la promessa fatta di non cercare mai di vedere il volto dello sposo. Così Psiche dovrà affrontare prove terribili prima di potersi ricongiungere, con una nuova vita da dea, immortale, al proprio Amore.

Una torta divisa in due metà, morbida e cioccolatosa, da offrire al vostro amore. Vi sembra un cuore infranto? 🙂 Ma no, sono le due parti del cuore che si cercano e si trovano, guidate dal profumo di pepe rosa e cannella, abbracciate dalla morbida pera caramellata..

Ingredienti:

175 gr farina di riso
75 gr amido di mais
120 gr zucchero mescobado o 1 cucchiaio colmo di stevia raw
75 gr cacao amaro in polvere
400 ml latte di riso o di mandorle autoprodotto
1 cucchiaino di maca
1 bustina di lievito per dolci bio
2 pere o mele
1 manciata di pinoli
Pepe rosa macinato q.b.
Cannella macinata un pizzico

Sbucciare le pere e tagliarle a dadini.
Rotolare i dadini di pera in un po’ di zucchero e cannella in polvere, se piace.
In una ciotola mescolare la farina con lo zucchero, il cacao e il lievito. Unite il latte vegetale girando bene con una frusta senza sbattere troppo il composto o vi risulterà gommoso.
Versate l’impasto in uno stampo a forma di cuore.
Distribuite i dadini di pera sulla superficie, spolverizzate con pepe rosa e i pinoli.
Infornate a 180° per 30 minuti. Lasciate raffreddare prima di tagliare a metà a zig zag e servire.

N.B. La torta non contiene glutine, è adatta quindi a qualsiasi amore! Anche a quello più intollerante :*

Banana splittata raw

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Quanto è buona la banana split? Io l’ho sempre amata tantissimo.
Questa è la mia versione raw, tutta vegetale, senza latte e senza zucchero.

Ingredienti x 2 persone:

1 banana tagliata per lungo
1 avocado maturo
1 cucchiaio di cacao raw
1 cucchiaio di uvetta precedentemente ammollata
1 cucchiaio di crema di mandorle
Scaglie di cocco
Sciroppo di agave q.b.
Cacao nibs per decorare
Frutti secchi di gelso

Sbucciare l’avocado e frullarlo nel mixer insieme all’uvetta. Toglierne una metà e tenere da parte. Aggiungere il cacao in polvere (meglio se raw, ma va bene qualsiasi cacao amaro). Essendo molto amaro, aggiustate il sapore della mousse con lo sciroppo di agave. Mettere entrambe le creme in frigo per qualche ora.
Tagliare per lungo la banana e adagiarla in un piatto ovale.
Mettere 1 cucchiaio di crema di avocado verde e 1 al cacao accanto alla banana. Cospargete la banana con la crema di mandorle e spolverizzate di nibs, scaglie di cocco e qualche frutto di gelso.
Servire subito.

È una sana ed energetica merenda per bambini, nonché un dessert salutare buono e adatto a tutti.

Crema della volpe

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La storia d’amore tra me e il piccolo principe dura da mille anni, e ricordo ancora che quando venni a conoscenza che qui sulla terra esisteva una crema alla nocciola che portava il suo nome, la volpe che è in me corse a comprarla, e io ne divenni dipendente senza rimedio di salvezza!
Ecco, in questa sera di ottobre che sembra inizio estate, coi grilli fuori che cantano, voglio dedicare questa delizia spalmabile proprio a lui, che mi guarda dal suo B612 e mi dice “tupermesaraiunicaalmondo”.

(Nutella vegan)

Ingredienti per un barattolino da circa 400 ml:

180 gr di nocciole intere tostate
2 cucchiai pieni di cacao raw (o di quello amaro equo e solidale)
125 gr di zucchero di canna mascobado
1 cucchiaio di olio di semi di girasole
100 gr di latte di soia o di riso o di avena
1 punta di cucchiaino di vaniglia raw

Potete anche prendere nocciole sgusciate non tostate, però prima di usarle dovete passarle in un pentolino sul fornello basso, in modo da tostarle leggermente. Dovrete avere cura di non bruciarle altrimenti la crema risulterà amara.
Frullate le nocciole, a più riprese se il vostro mixer è piccolino, finché non otterrete una crema. Aggiungete quindi l’olio e frullate qualche secondo.
Unite lo zucchero di canna e il cacao, frullate ancora per amalgamare il tutto, e alla fine mettete il latte vegetale, continuando qualche altro secondo con il mixer, fino ad ottenere un composto morbido e vellutato. Se la crema vi sembra troppo densa, aggiungete un altro goccio di latte di soia.
Importante: se non usate il cacao raw, diminuite lo zucchero a 90-100gr.

Adesso assaggiatela, chiudete gli occhi e assaporatene la cremosità, il sapore vero di nocciola, i granelli di zucchero mascobado che scrocchiano sotto i denti.. sono certa che, come me, vi chiederete: “ma perché non l’ho fatta prima?! Altro che nutella!”
Attenzione: mangiata con il cucchiaino dà dipendenza certa! 🙂

E’ la crema ideale per farcire i butcheln, per le brioches della colazione, per la merenda dei vostri bimbi e per tirarsi un po’ su nei rarissimi momenti di malinconia 🙂
L’avete fatta voi, con ingredienti genuini, senza proteine animali e soprattutto senza olio di palma!
Si conserva in frigo per 3-4 giorni, sempre che riusciate a farne avanzare!

N.B. Se la volete più salutista ed evitare il cacao, sostituitelo con la polvere di carruba che trovate nei negozi bio, ma attenzione, essendo molto dolce, dovrete variare le dosi di zucchero. Appena proverò trascriverò qui la quantità.
P.S. Una volta mi son scordata di aggiungere l’olio di girasole, è venuta morbida e cremosa lo stesso, quindi se volete potete ometterlo 😉

Variante messa a punto il 10/04/2016, crema della volpe alla mandorla e limone:

Sostituite le nocciole con la stessa quantità di mandorle con pellicina facendole prima tostare un po’ in padella. Versate le mandorle nel mixer e frullate a più riprese fino ad ottenere una crema, aiutandovi con olio di mandorle anziché di girasole. Proseguite nell’esecuzione della ricetta aggiungendo un cucchiaino di buccia di limone bio polverizzata anziché. Cacao amaro, mandorle e limone un accostamento desueto quanto delizioso. Provare per credere! 

Cauzuni dolci

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I cauzuni dolci, sono un antico dolce lucano, fatto con ingredienti semplici e genuini come i ceci. Oggi ho provato a farli sostituendo la farina della ricetta con quella di grano saraceno + farina di riso, ma il risultato è stato un po’ troppo croccante, seppure delizioso.
Mi interesso di cucina da quando avevo 14 anni, ho passato anni in cui non cucinavo più, adesso, con la cucina vegana, ho riscoperto questo piacere, e la voglia di rispolverare antiche ricette.

Trascrivo qui la ricetta tradizionale, leggermente modificata dalla sottoscritta, ma ho postato la foto dei miei cauzuni con farina di grano saraceno. Inoltre io li ho cotti in forno, ma la versione originale, quella fritta, è decisamente più saporita (foto in basso).

Ingredienti:
Per la sfoglia:
400 gr di farina
3 cucchiai di olio di semi di girasole bio
1 pizzico di sale dell’Himalaya
Acqua caldissima q.b.

Per il ripieno:
400 gr. di ceci cotti passati
1 cucchiaio di cacao amaro
50 gr di uvetta precedentemente ammollata
la scorza grattugiata di mezzo limone
2 cucchiai di zucchero integrale Mascobado o di cocco
1 pizzico di cannella
1 pizzico di sale dell’Himalaya

Mettere 250 gr di ceci secchi a mollo la sera prima con un pezzetto di alga kombu.
Il mattino dopo sciacquarli, rimuovere l’alga, e metterli a cuocere nella pentola a pressione.
Impastare la farina con l’olio e l’acqua calda fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica e far riposare.
Passare i ceci con il passaverdure in modo da eliminare le bucce. Da 250 gr di ceci crudi si otterranno circa 400 gr di ceci passati.
Aggiungere il cacao e gli altri ingredienti alla purea di ceci e amalgamate bene.

Tirate la sfoglia con il matterello, che sia abbastanza sottile, ma non un velo. Con un bicchiere tagliate dei dischi e riempiteli con un cucchiaino colmo di ripieno; sovrapponete con un altro disco e chiudeteli bene con i rebbi della forchetta.
Friggete in abbondante e caldo olio di semi di girasole.
Cospargeteli con zucchero a velo, ottenuto passando lo zucchero integrale di canna nel macina spezie, e gustateli freddi (ma anche caldi mentre li cuocete sono buonissssimi! 🙂 )
Sono un dolce tipico natalizio, ma a noi piace farli in qualsiasi stagione! O no? 🙂

Recentemente ho provato a fare la sfoglia utilizzando tre tipi di farina:
250 gr di farina 0 (io uso la carosella)
150 gr di farina di riso
50 gr di farina integrale di grano saraceno
In questo modo ho ottenuto una sfoglia più croccante, grazie al riso, dal sapore più rustico, conferitole dal grano saraceno, e devo dire che piace a tutti molto di più!

Varianti: ne esiste una versione più famosa, chiamati castagnacci in cui la purea di ceci è sostituita da castagne cotte e passate.

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