Fasul’ e pistidd’

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Fasul’ e pistidd’, ossia fagioli e castagne, è un piatto della tradizione lagonegrese; era il piatto caldo da consumare riuniti tutti insieme dinanzi allo scoppiettio del fuoco dopo una giornata di duro lavoro nei campi.

Dal disciplinare di Alsia Basilicata conferito all’associazione Culturale A Castagna Ra Critica di Lagonegro (PZ):

I fagioli venivano coltivati nell’orto, le castagne, raccolte in autunno, venivano essiccate o conservate fresche nelle ciarle di terracotta. Li si metteva a cuocere di buon ora nella pignatta in un angolo del camino, a “lu cuosto ru l’ fuoco”.
È’ un piatto unico con il giusto equilibrio di carboidrati e proteine.
Il gusto del piatto è ricco, corposo, e si abbina piacevolmente a un buon bicchiere di vino rosso.

Ingredienti:

300 gr di fagioli secchi
300 gr di castagne secche
Qualche rametto di nepeta o poche foglie di alloro
Olio evo
Sale

I fagioli e le castagne ben spellate vanno messe in ammollo, la sera precedente, in acqua. Io li metto a mollo separatamente, e nei fagioli aggiungo sempre la mia brava alga kombu.
Per il piatto di oggi ho utilizzato i fagioli “munachedda” di Sarconi, caratterizzati dal bicolore bianco/ocra e castagne del posto sgusciate e congelate fresche da mia mamma.

Il mattino successivo, dopo averli sciacquati si mettono a cucinare a fuoco basso in un recipiente di terracotta, coperto, con sufficiente acqua, avendo cura di frapporre la retina spargifiamma e si lasciano andare.

Dopo circa 1 ora si aggiungono l’olio evo, la nepitella, il sale, e si continua la cottura per un’ora circa facendo addensare il liquido della zuppa.
Io invece ho spento il fornello, ho avvolto la pentola, ben chiusa, con un canovaccio e ho lasciato continuare la cottura “senza fuoco”.

Si serve con accompagnamento di fettine di pane tostato e, a piacere, peperoncino piccante (o peperoncino dolce di Senise) soffritto nell’olio di oliva, come si dice qui “spritt”.
È un piatto vegano per natura e vi scalderà il cuore ☺️

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“Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un’arte”. (Francois de la Rochefoucald)

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Con questa frase sono lieta di annunciarvi che grazie al dottor Merciadri, all’associazione culturale di cui faccio parte, e a Assovegan, nostro partner principale, abbiamo l’evento Vegano a Lagonegro, paese del caciocavallo, sauzicchia e soppressata.
L’evento si svolgerà in due date, da non perdere, 28 e 29 Ottobre.

Il tema intorno al quale ci muoveremo “Sapori vegani tra gli antichi piatti laurisciani” prende spunto dal fatto che anticamente, fino a cinquanta anni fa, l’alimentazione lucana, e lagonegrese in particolare, era prettamente vegana e vegetariana.
La carne era un lusso, da concedersi una volta ogni tanto, e molti dei piatti tradizionali lagonegresi (laurisciani) sono vegani.
Abbiamo fatto una ricerca con l’associazione, ed abbiamo selezionato 7 piatti tipici (quelli che ci piacevano di più, ma in realtà ce ne sono tantissimi!) dei quali uno risalente al 1524: la genestrata che già avete visto sul blog e per il quale io ho sperimentato e dosato le quantità che il cuoco Camuria, forse per gelosia, aveva indicato solo sommariamente.

Ci teniamo che assaggiate i nostri piatti tradizionali confezionati con i nostri prodotti locali, genuini e naturali, e io spero che pian piano possiate relegare la carne animale ad un ruolo marginale nella vostra alimentazione, e magari un giorno abbandonarla del tutto.

Il dottor Vasco Merciadri, a cui ho dedicato una pagina sul mio blog, ha accettato con entusiasmo di realizzare questo convegno. Vegetariano da una vita, vegano da un po’ di anni, lui e la sua famiglia, il dottore Merciadri è un medico chirurgo omeopata specializzato in igiene e medicina preventiva. Oggi in pensione, si dedica attivamente, e senza risparmiarsi, alla divulgazione della dieta vegana come metodo per prevenire e curare le malattie cronico – degenerative, e fa parte del comitato scientifico di Associazione Vegani Italiani onlus, altrimenti detta Assovegan.

Il primo giorno del convegno, il 28 ottobre, dopo l’intervento del dottore sulla dieta alimentare come prevenzione delle malattie cronico-degenerative, seguirà un aperitivo Vegano crudista, offerto dall’associazione e da un nostro partner. Inoltre, ciascuno potrà fare domande e chiedere ulteriori spiegazioni sull’argomento trattato.

Il secondo giorno, il 29 ottobre, dopo aver ascoltato il dottor Merciadri parlare dei benefici di cereali, legumi e frutta nella dieta umana, ci sarà l’intervento della coop Lucanapa, produttrice di canapa sativa (ricordiamo che la canapa è una fonte ricchissima di acido linoleico!) e di Alsia Basilicata che parlerà dei nostri meravigliosi prodotti alimentari vegetali da poter inserire nella dieta vegana. Al termine seguirà una cena vegana al modico costo di 16€.

L’ingresso al convegno è libero e aperto a tutti.
I partecipanti alla cena, oltre a godere dei meravigliosi piatti vegani, riceveranno un piccolo cadeau, confezionato a mano dai membri dell’associazione e da alcuni partners dell’evento, per “insaporire” le giornate che verranno :).

Avremo la possibilità di fare domande al dottore sulla dieta vegana, e per chi vuole, prendere l’appuntamento con lui per una visita medica nei giorni in cui sarà ospite a Lagonegro.

Per la cena è necessaria la prenotazione, affinché il ristorante possa preparare al meglio tutte le portate, da effettuare entro il 20 ottobre.

Il menù sarà il seguente, tranne variazioni dello chef:
Nzalata ru Re
Raskatieddi cu vrocculi spritti
Fasuli e pistiddi
Piparuli cruski e patane spritte
Skanatedda
Cucozza
Formaggio vegetale
Paniedd cu i ciciari
A genestrata
Cauzuni dolci
Acqua di fonte
Pane Lucanapa
Tisana Lucanapa

Parte del contributo richiesto per la cena sarà utilizzato, dall’Associazione A Castagna Ra Critica, per un restauro di un’opera d’arte di Lagonegro.

Vi aspetto! 🙂