Torta fiesta più 

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Benvenuto ottobre con la tua seconda primavera e bentrovati a voi che è un po’ che non pubblicavo ricette! Ma come sapete sono stata impegnata a fare la cuoca veg presso un ristorante “per tutti” e pian piano mi rimetterò in pari con le ricette qui sul blog.

A breve terrò un corso di cucina senza glutine, io che con il glutine ho in effetti poca affinità avendo uno dei due alleli del DNA responsabili dell’intolleranza al glutine. Avendone solo uno non sono celiaca ma mi hanno sempre detto di non abusare di glutine e di fare periodi senza per non stressare i miei simpatici villi 😃.

La ricetta di oggi è in effetti una torta senza glutine, farcita con due strati, che ricorda la fiesta ma non è alcolica ed è molto più leggera e buona perché senza colesterolo, senza derivati del latte e fa molto comfort food ❤️

Ingredienti:

200 gr di farina finissima  di riso

130 gr di zucchero integrale di canna mascobado

60gr di cacao amaro

1 cucchiaino di cremor tartaro (lievito per dolci)

1 pizzico di bicarbonato

450 ml di latte vegetale

40 ml di olio di girasole deodorato

1 pizzico di sale

Gocce di cioccolato fondente del tipo senza glutine
Per la farcitura:

200 gr di tofu

Qualche goccia di essenza di arancio dolce

Sciroppo di agave

1 barattolo di dulce de leche autoprodotto

Miscelate le polveri tra di sè setacciando il cacao se necessario e poi aggiungete il latte vegetale emulsionato bene con l’olio (io uso il latte di mandorla autoprodotto ma va bene qualsiasi latte vegetale), sbattete in modo da ottenere un impasto bello liscio e gonfio.
Foderate una tortiera antiaderente con della carta forno e versatevi dentro l’impasto. Cospargete la superficie con le gocce di cioccolato.

Infornate a 160° per 45′. Controllate la cottura con lo stecchino, l’interno deve essere morbido e non troppo asciutto.

Sfornate e lasciate raffreddare almeno 12 ore, meglio di più che di meno.

Il giorno dopo con molta delicatezza tagliate la torta a metà in orizzontale per farcirla all’interno.

Frullate il tofu con qualche goccia di latte vegetale e dello sciroppo di agave, quantità circa 50 ml, che sia dolce come piace a voi insomma, e aggiungete 5/6 gocce di essenza di arancio dolce oppure la buccia grattugiata di un’arancia bio, in questo caso vi verrà una crema di colore aranciato, l’importante è che sia una crema morbida, senza grumi.

Versate la crema sulla metà della torta, in abbondanza, e versatevi sopra del dulce de leche (trovate la ricetta qui) che se dovesse essere tropp denso lo potete scaldare un po’ a bagnomaria e poi versarlo. Coprite con l’altra metà e se siete proprio dei golosoni potete ricoprire il tutto con della ganache al cioccolato (ricetta sempre qui) altrimenti vi assicuro che è già goduriosa così.

L’impasto senza glutine, ottenuto solo con farina di riso e non con mix di farine piene di additivi, avrà prodotto una torta molto soffice che non vi farà rimpiangere le altre torte al cioccolato! Io l’ho servita con dei grani di sali che avevo portato dall’ Islanda e che contrastano con il dolce del caramello. Buona fiesta!

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Crostata croccante

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Chi mi conosce sa che non amando lo zucchero non amo neanche le marmellate, ma faccio sempre un’eccezione quando mi vengono donate con amore. Facendo la pastiera in questi giorni ho verificato la bontà della frolla al momento che con gli avanzi ho ritagliato biscottini! Inoltre la mia compagna di scuola delle elementari Francesca mi aveva regalato due marmellate che avevano un bellissimo aspetto e non vedevo l’ora di utilizzarle. È così non potevo non inserire anche io una crostata nel blog, totalmente vegetale e cruelty free. Questa è con una stupenda marmellata di zucca di cui certamente chiederò la ricetta 😉

La ricetta? Quella della Pastiera che potete usare anche per i biscotti. Friabile, croccante e deliziosa!

Tutto qui! 

Fatemi sapere se vi è piaciuta!

Torta all’aqua faba

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Torta soffice all’acqua da gustare a colazione, con il the del pomeriggio, con gli amici e nessuno penserà mai sia fatta con l’acqua dei ceci, la favolosa Aqua faba.

Ingredienti:

250 gr di farina 0

30 gr amido di mais

Acqua dei ceci di una confezione in lattina (sono circa 160 ml)

50 ml olio di semi di girasole deodorato

100 ml acqua tiepida

150 gr di zucchero di canna chiaro macinato a velo

La buccia e il succo di un limone bio

1 bustina di cremor tartaro (lievito per dolci)

Montare a neve l’acqua dei ceci con le fruste elettriche, aggiungendo lo zucchero a velo a metà del lavoro.

Setacciare la farina insieme con il lievito per dolci e l’amido di mais.

Emulsionare l’olio con l’acqua tiepida sbattendolo in un barattolo utilizzandolo come uno shaker.

Unite l’emulsione olio/acqua alla farina, aggiungete la buccia grattugiata di un limone bio e lentamente e delicatamente inglobate l’aqua faba.

Scaldate il forno a 150-160 gradi.

Foderate di carta forno uno stampo da plume cake e versatevi il composto.

Far cuocere 40-50 minuti finché non è leggermente dorato.

Risultato soffice come una qualsiasi torta contente uova e latte. Servite con marmellata di agrumi o di frutti di bosco.

Io avevo unito 3 cucchiai di the matcha solubile portatomi dal Giappone e da crudo aveva un bel colore verde brillante  che in cottura si è trasformato in marrone… Misteri…

P.S. Se invece che all’aqua faba volete farlo all’acqua, la quantità totale di acqua diventa 250 ml

P.P.S. Se lo volete meno dolce, meno calorico, e con un Induce Glicemico più basso, sostituite i 150 gr di zucchero di cann con 50 ml di sciroppo di agave. A me ne hanno regalato uno al lime che è perfetto per questo dolce! 😉

Zeppole 

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Le ho sognate nel periodo natalizio ma l’influenza mi ha impedito di cimentarmi in cucina. Mia mamma le preparava sempre per San Giuseppe, il 19 marzo, ma bastava chiedergliele e si metteva all’opera. All fine, a parte i tempi di lievitazione, sono velocissime da fare!

Così, su richiesta di Simona, mia amica di infanzia che ha sempre gradito le zeppole di mamma, ho deciso di provarci! Ovviamente le mie sono totalmente cruelty free 💚

Dose per circa 20 zeppole

Ingredienti:

300 gr di farina bio (io ho fatto 200gr di farina di farro  e 100 tipo 0)

150 gr lievito madre liquido rinfrescato la mattina

100 ml latte di mandorla (o vegetale qualsiasi)

2 patate medie 

40 gr di burro vegetale o margarina vegetale già pronta 

2 cucchiai rasi di zucchero di canna chiaro 

La buccia grattugiata di mezzo limone bio

1 pizzico di sale integrale 

Zucchero e cannella per spolverata finale
Per chi non avesse il li.co.li (lievito madre liquido) e vuole usare lievito di birra fresco le dosi sono queste:

375 gr farina

5 gr di ldb se fate il poolish oppure 15 gr se non lo fate

175gr latte vegetale
Iniziate lessando le patate e una volta raffreddate privatele della brucia e passatele nello schiacciapatate.

Versate la farina sulla spianatoia in legno, fate una fontana e aggiungete gli ingredienti al centro. Il latte vegetale versatelo lentamente, perché a seconda della farina che userete potrebbe volercene di più o di meno. Se avrete scelto di usare ldb ricordatevi di scioglierlo prima in un po’ del latte previsto in ricetta, meglio se tiepido.

Impastare con le mani fini ad ottenere un composto morbido ed elastico, non deve essere appiccicoso, e iniziate a fare dei colombini che unirete a cerchio dandogli la forma della ciambella. Tenete conto che durante la lievitazione raddoppieranno quindi lasciate un bel vuoto al centro che altrimenti si chiuderà. Disponeteli sulla spianatoia in legno spolverata di farina o su leccarda foderata di carta forno, copritele con un canovaccio e mettetele al calduccio a lievitare (io sopra la stufa a pellets).

Usando il licoli e avendo di notte la casa fresca (circa 10 gradi), io le ho lasciate lievitare tutta la notte, se avete invece la casa ben calda lasciate lievitare per 2-3 ore e poi controllate: se toccandole con un dito la fossetta torna subito su, devono ancora stare, se resta il segno sono pronte per essere fritte! 

Friggetele in abbondante olio di girasole (deve essere ben caldo perché altrimenti non si gonfiano). Una volta fritte, e deposte qualche secondo su della carta assorbente a gocciolare, le passate in un piattino dove avrete mescolato zucchero di canna con un po’ di cannella. E voilà sono pronte, mangiatele calde che son più buone!

Torta della Befana (zucca e cioccolato)

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Sta arrivando il gelo…lo annuso nel vento come gli animali selvatici, d’altronde questa notte arriverà la Befana, ed io vorrei scaldarla un po’, con un dolce alle spezie, che sia peccaminoso ma neanche troppo perché ormai anche lei c’ha na certa, usando come ingredienti una bellissima zucca Hokkaido arancione, tanto la Befana è multietnica, e poi la cannella, e l’arancia, e lo zafferano…

La ricetta di partenza è sempre la stessa che ho usato per Life On Mars solo che stavolta non mettiamo il dulce de leche ma la zucca! Anche gli ingredienti e il procedimento per la ganache al cioccolato e la crema di tofu la trovate lì 😉

Ingredienti per la crema di zucca:

1/2 zucca Hokkaido (di circa 20 cm di diametro)

2 cucchiai di zucchero di canna chiaro macinato a velo

Un pizzico di cannella

Un pizzico di sale

2 cucchiai di farina di riso
La buccia grattugiata di mezza arancia bio

Zafferano e scaglie di mandorle per decorazione 

Tagliare a pezzi una zucca bio tipo Hokkaido con la buccia (è la parte più saporita), far cuocere per 10 min in pentola a pressione, giusto il tempo che diventa tenera e frullare. Aggiungere lo zucchero, la buccia di arancia grattugiata a fresco, la cannella, il sale e metterla sul fuoco con 2 cucchiai di farina di riso. Far bollire un po’ in modo che la farina di riso si amalgami alla zucca e le dia un po’ di consistenza e poi lasciatela raffreddare.

Intanto avrete fatto la frolla e foderato l’apposita tortiera, tipo quelle che si usano per la pastiera napoletana, ma va bene una qualsiasi. Versatevi dentro la crema di zucca e sopra la crema di tofu (preparata secondo la ricetta sopracitata). Mettete in forno a 180 gradi finché la frolla non diventa color terra di Siena naturale. Fate raffreddare e versatevi sopra la ganache al cioccolato. Per poterla tagliare bene e gustare al meglio attendete almeno 12 ore

Servite con scaglie di mandorle e pistilli di zafferano.

Ah! Non mangiatela tutta, lasciatene una fetta alla signora Befana! Certamente vi ricompenserà 🌸

Torta di semolino

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Un dolce semplice, tipico di Firenze, fatto di pasta frolla, semolino e cioccolato fondente. Renderlo vegan è stato semplicissimo dopo aver creato la “life on Mars” 😃 ed ecco qui la ricetta, in parte identica a questa torta deliziosa:

Ingredienti:

Per la frolla vedi quella di Life On Mars

Per il ripieno:

500 ml latte di soia aromatizzato alla vaniglia (ottimo quello coop!)

125 gr semolino

60 gr zucchero di canna chiaro

La buccia grattugiata di un limone bio

1 pizzico di sale

Far bollire il latte e versarvi a pioggia il semolino facendo cuocere, sempre rimestando, per un 10 min.

Stendere la frolla in una teglia foderata di carta da forno bagnata e strizzata e versarvi sopra il semolino ancora tiepido, ossia, non ancora completamente addensato. Versarne in quantità pari a metà dell’altezza della teglia. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi finché la frolla non diventa dorata. Far raffreddare fuori dal forno.

Intanto preparare la ganache come indicato in Life On Mars, lasciarla intiepidire un po’ e versarla sulla base cotta e raffreddata. 

Un consiglio: prepararla il giorno prima di mangiarla in modo che si assesta e resta compatta quando si affetta.

Crêpes affogate

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Una ricetta semplice e veloce fatta in 5 minuti mentre pregustavo come mangiare lo sciroppo di acero comprato pochi giorni fa. Che buono che è! Sarà la mia nuova droga!

Le crêpes sono senza glutine, senza grassi, senza uovo e senza latte ma veramente deliziose! Potete farcirle di frutta, di creme, di crema della volpe, affogarle di gelato, o addirittura fare abbinamenti salati perché l’impasto è neutro.

Dosi per circa 4 crêpes:

4 cucchiai di farina di riso integrale

4 cucchiai di farina di grano saraceno 

1 pizzico di sale

1 pizzico di bicarbonato

Latte vegetale q.b.

1 cucchiaino Olio evo 

Scaglie di mandorle o granella di frutta secca
Mescolate le farine con il sale e il bicarbonato e aggiungere lentamente il latte vegetale mescolando con una frusta.

Far riposare qualche minuto l’impasto, e se necessario perché addensato, aggiungere un altro po’ di latte vegetale.

Con un pennellino ungete un padellino antiaderente con olio evo, far scaldare e versare un cucchiaio di pastella. Far cuocere bene su entrambi i lati, girando solo quando si sarà formata la crosticina. Ogni volta che spadellate una crêpes, prima di versare nuovo impasto ungete il padellino con il pennello.

Trasferire via via le crêpes in un piattino facendo una pila di 4. Piegate a libro e cospargete di sciroppo d’acero e mandorle a scaglie.


Mangiatele ancora calde, e sappiatemi dire! 😉 la mia Renèe ha detto ok!!! 🐱

Buona domenica cruelty free 🙏🏻💚