Anelli di Marina

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Le premesse sono: Napoli è stupenda; io non amo la pasta ma spesso me la regalano e quindi mica la butto!

Detto questo, dopo una lunga giornata a piedi per Napoli in cui mi ero sfamata con una spremuta e con uno smoothie all’arancia, ananas e zenzero, arrivo a casa alle 22 un po’ affamata. Mi avevano regalato recentemente dei barattoli di pomodori datterini e della pasta di Gragnano che certo prima o poi, pur essendo la mia alimentazione crudista all’80%, dovrò mangiare.. e ieri sera ho pensato che fosse giunto il momento giusto. L’aria di mare napoletana portata dal vento tutto il giorno, entrata nei miei polmoni e in tutto il mio corpo era ancora lì che chiedeva di essere soddisfatta!

Ho inventato una cosa semplice, assemblando sapori rustici e marini.

Ingredienti:

Pasta di Gragnano (per me 80 gr sono più che sufficienti)

Pomodorini datterini in scatola

Olio evo

Aglio secco raw

Olive taggiasche

Alghe wakame

Anacardi raw non salati

Pepe dolce di Senise

Maggiorana

Peperoncino calabrese

Succo di limone

Sale dell’Himalaya solo per cuocere  la pasta

Mentre l’acqua arriva al bollore ho messo le alghe a mollo qualche minuto e ho iniziato a prepare il sughetto. In una padella ho messo un filo di olio evo e dell’aglio secco raw. Non ho aspettato che l’aglio friggesse e ho versato 1/3 del barattolo di pomodorini. Poco dopo anche le olive, una manciata generosa, qualche anacardo e le alghe. Ho fatto amalgamare gli ingredienti tra di sè qualche minuto e ho insaporito con il peperone rosso dolce in polvere e la maggiorana.

Quando la pasta era al dentissimo l’ho scolata tenendo da parte un po’ di acqua, e l’ho versata in padella. Ho aggiunto un po’ di acqua di cottura, quella necessaria perché non risultasse asciutta, e l’ho fatta andare a fuoco vivo pochissimi minuti. Ho impiattato, aggiunto del peperoncino calabrese sott’olio fatto da me, spremuto sopra un po’ di limone bio, una manciata di parmigiano raw e via! Un piatto al profumo di mare con i sapori della terra.

P.S. Io prima mi ero mangiata una bella insalata fresca condita con succo di limone per preparare il mio pancino e rendere il tutto ancora più digeribile.

Dimenticavo, l’ho chiamata “anelli di marina” intesa come a’ marina e’ Napule, e la dedico a tutte le Marina che conosco o che semplicemente seguono il mio blog 😃🙏

24 Aprile, cena vegan a Rotonda: al posto degli anelli ho usato dei lucanelli, una specie di fusillo corto, di semola di grano duro integrale, ho aggiunto finocchietto selvatico al sugo e crudo sopra, dei tocchetti di pane fritto e l’ho chiamata “pasta al tonno felice” 😃 

 

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3 pensieri su “Anelli di Marina

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